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Design, materiali nobili e lavorazione artigianale: gli occhiali FEB31st conquistano anche gli States fotogallery

Alla fiera "Ottica & Design" a Monaco in programma dal 25 al 27 gennaio, la FEB31st di Brembilla presenterà una nuova collezione – la quarta in ordine di tempo - di occhiali destinata a rivoluzionare i canoni dell'occhialeria.

Opti 2019: alla prossima fiera internazionale di Ottica & Design in programma dal 25 al 27 gennaio, nel quartiere fieristico di Monaco di Baviera, la FEB31st di Brembilla presenterà una nuova collezione – la quarta in ordine di tempo – di occhiali destinata a rivoluzionare i canoni dell’occhialeria.

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Ancora nessuna indiscrezione sulle nuove linee e colori delle montature realizzate, con materiali innovativi, dalla manifattura artigianale bergamasca nel laboratorio di Brembilla.

“L’obiettivo della nuova collezione – anticipa Stefano Sarti Cipriani, cofondatore di FEB31st -, con un prezzo più contenuto rispetto alle precedenti, è introdurre sul mercato un modello di business innovativo e sostenibile”.

Stefano Sarti Cipriani, con Stefano Minelli nel 2011, a Brembilla, hanno dato vita a FEB31st – acronimo della “non data” in inglese del 31 febbraio -, un progetto il cui nome racchiude anche la filosofia aziendale.

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“Siamo un’azienda all’opposizione. Volevamo concretizzare qualcosa di non esistente. FEB31st è frutto della commistione fra artigianato di alto livello e tecnologia innovativa per realizzare occhiali in legno, materiale antico, pregiato e naturale, utilizzando una manifattura artigianale”. A sei anni di distanza mantenendo il legno, hanno diversificato l’offerta iniziale grazie all’utilizzo di diversi inserti metallici. Contaminazioni di materiali e sperimentazione costante (quali per esempio il mix titanio-legno) permettono a FEB31st di proporre occhiali all’avanguardia.

“Realizziamo linee di occhiali con materiali nobili, -racconta cofondatore e cogestore di Feb31st -, dai modelli moderni e dai colori originali. Il legno utilizzato è pioppo italiano di altissima qualità con certificazione FSC”Il marchio FSC® identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. “Sono laminati e, per ogni paio di occhiali, riusciamo a contenere il peso tra i 20 e i 27 grammi. Le montature presentano delle peculiarità come il nasello anatomico rinforzato, con una particolare modalità di inserimento delle lenti oftalmiche”. Eco-friendly tutte le lavorazioni: “dalla tornitura alla laseratura, all’applicazione della migliore minuteria con finale lucidatura degli occhiali con olio o cera, sono fatte a mano dal nostro personale qualificato”. La produzione è a basso impatto ambientale.

Nelle trecento pagine di un’analisi universitaria svolta, il mese scorso, dagli studenti della International Business and Trade Masters dell’Università di Bergamo guidati dalla professoressa Cristina Bettinelli sulla realtà di Brembilla, “tra le evidenze – spiega Stefano Sarti Cipriani -, è emerso come FEB31st sia diventata a tutti gli effetti un brand riconoscibile, in grado di creare ciò che il mercato richiede. Chiave di successo è la possibilità di personalizzare ogni parte dell’occhiale, ogni strato del legno che va a comporre l’occhiale”.
Lo studio ha evidenziato come le nuove collezioni permettano alla Feb31st di affrontare il mercato più efficacemente.

L’analisi ha sottolineato come FEB31st, rispetto ai competitors, abbia un numero significativo di clienti – quasi mille – e benefici di un particolare interesse di mercato.
“Valorizzare l’offerta per consolidare un’interazione con il cliente, ampliare la gamma diversificando i prodotti e puntare su creazioni originali ed esclusive, tutte personalizzabili, – continua il cofondatore di FEB31st -, sono le linee di sviluppo condivise con lo studio universitario. Abbiamo un modello di business che si autoalimenta da solo. Per dimensione e approccio al mercato servirebbe una struttura finanziaria più consolidata, ma per competere il finanziamento rimane un passaggio obbligato nello sviluppo di un’azienda. Per crescere servono investimenti e le imprese continuano ad incontrano molte difficoltà a trovare finanziamenti presso l’industria bancaria. E noi incontriamo diverse difficoltà. Oltre che della valutazione andamentale è necessario che il rating tenga conto in modo significativo anche delle prospettive future”.

Design, mano artigianale, lavorazioni di pregio distinguono FEB31st dalle altre realtà del settore. “Parola chiave è: personalizzare. Ogni occhiale creato da noi è un pezzo unico, diverso ed esclusivo, garantito e certificato. Noi vogliamo vendere un prodotto che si avvicini alla personalità di chi compra, che non rappresenti, quindi, un prodotto di massa. Lavoriamo solo gli ordinativi che raccogliamo una volta a settimana, ogni lunedì sera. I nostri occhiali non sono standardizzati, e di conseguenza non abbiamo magazzino”.

Stefano Sarti Cipriani, nato a Milano nel gennaio del 1984, si è laureato in Economia e Finanza. Sui derivati è rimasto profondamente deluso per l’immaterialità e intangibilità del loro valore. “Mi sono laureato in economia, all’Università Cattolica di Milano”, Nel 2009 ha conseguito il master in Management all’Università della Svizzera Italiana dopo aver frequentato il corso in International Business all’Harvard University. Ha concluso il master con una tesi (“Creazione di un’impresa manifatturiera di occhiali custom in legno in Italia”) sul mercato degli occhiali in materiali nobili e su ordinazione, che ha suscitato l’interesse di un gruppo industriale locale. “L’idea mi è venuta perché, essendo miope, ho pensato che gli occhiali siano un prodotto di grande utilità per moltissime persone e uno degli accessori più utilizzati. Studiando il settore ho compreso l’enorme potenzialità di mercato che questo settore può offrire”.

La realtà di Brembilla è anche un importante punto di riferimento sul territorio per la capacità di rivitalizzare una rete manifatturiera a rischio di disgregazione, scommettendo sulle persone e le loro competenze. Con il riassorbimento di artigiani locali che hanno messo a disposizione dell’azienda la loro professionalità, difatti, ha dato nuovo impulso al distretto bergamasco.
“Sono 19 le persone occupate in FEB31st – racconta Stefano Sarti Cipriani -, 15 in laboratorio e 4 si occupano della parte amministrativa e di assistenza clienti, oltre alla rete commerciale che si sta sviluppando a livello internazionale. Vendiamo solo offline attraverso ottici di fascia alta: sono persone che hanno passione per il loro lavoro ed apprezzano i dettagli del nostro prodotto”. Stefano Sarti Cipriani si occupa della gestione dell’azienda ma investe molto tempo sul mercato a contatto con i venditori e clienti. “Sono gli ottici, dei quali ci serviamo per la vendita, i nostri migliori ambasciatori. È fondamentale avere la voce del mercato, così da avere sempre chiara la nostra posizione e la strada da imboccare”.
Negli Stati Uniti, nel 2012, ha fondato la FEB31st America Corp, al fine di agevolare la vendita e l’assistenza ai clienti sul mercato più importante per l’azienda.

Con oltre 300 modelli stilistici e 19 mila codici colori, divisi su tre collezioni diverse, “ogni sei mesi proponiamo nuove creazioni. Il comitato creativo della FEB31st composto da me, da Stefano Minelli, dalla stilista berlinese Kathrin Schuster, da un agente e un distributore, e da un cliente molto rappresentativo. Nell’arco di quattro mesi l’azienda è in grado di creare e portare sul mercato una nuova collezione, rispetto ai diciotto mesi impiegati dai competitors”.

FEB31st ha chiuso il 2017 registrando un fatturato di 1 milione e 500 mila euro, e “stimiamo di chiudere il 2018 consolidando gli stessi numeri del precedente”. Se il 20% del fatturato è italiano, l’80 per cento riguarda il mercato europeo e nord americano. Il laboratorio di Brembilla realizza 15 mila di pezzi all’anno e confeziona fino a 500 modelli ogni settimana. “Abbiamo deciso di investire il 14% del nostro fatturato – circa 200 mila euro – in ricerca e sviluppo di nuove collezioni. Per noi significa: partire da un’idea e fino ad arrivare con il prodotto sul mercato”.

In tema di innovazione e industria 4.0 “che per noi significa gli agenti connessi con la parte produttiva, già nel 2011 per i nostri rappresentanti era possibile raccogliere e configurare gli ordini, tracciare tutta la produzione, controllando lo stato di avanzamento dell’ordine, tramite iPad”.

Per il futuro conclude Stefano Sarti Cipriani “puntiamo a consolidarci sui mercati tradizionali, incrementando il fatturato per punto vendita. Nel prossimo biennio vogliamo rafforzarci negli Stati Uniti. La nostra seconda sede a Philadelphia è un ottimo vantaggio per rafforzarci sul territorio locale, oltre al lavoro mirato che stiamo facendo per aggredire il mercato giapponese”.

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