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Consiglio Provinciale: fondi per le emergenze e la viabilità

Parte dei fondi riguarderà gli interventi da svolgere all'interno di aree colpite dal maltempo come nel caso di VIlminore di Scalve, Branzi e Valleve

Crescono i fondi per le emergenze e per la viabilità: sono questi alcuni dei punti evidenziati all’interno della variazione di bilancio 2018/2020 approvata dal Consiglio Provinciale nella serata di mercoledì 28 novembre.

All’interno del provvedimento, che ha visto il supporto dei gruppi di maggioranza e l’astensione da parte dei consiglieri di Lega e Civici Popolari Indipendenti, spicca la crescita del Fondo Emergenze che passa da 600.000 a 930.000 euro, un incremento che in buona parte verrà utilizzato per gli interventi verso le aree colpite dall’ondata di maltempo dello scorso ottobre: “Il fondo, che in parte è già stato impegnato per altre spese nel corso dell’anno, ci permetterà di metter in sicurezza alcune situazioni emergenziali come nel caso di Vilminore di Scalve, Branzi e Valleve” spiega il vicepresidente Pasquale Gandolfi.

Prevista una variazione anche per il Fondo Rischi Spese Legali che, grazie ad un incremento di 226.004,36 euro, raggiunge quota 600.000 euro destinati dalla Provincia per il rimborso dei propri dipendenti, come disposto nei giorni scorsi dal Tribunale di Bergamo: “Abbiamo deciso di non procedere con il ricorso alla Corte d’Appello, per cui se vi saranno le condizioni rimborseremo tutti i dipendenti” sottolinea il presidente Gianfranco Gafforelli.

Previsti per il 2019 nuovi fondi dell’importo di 450.000 euro finanziati da Regione Lombardia attraverso il Miur dedicati all’edilizia scolastica, campo che il prossimo anno vedrà un incremento delle spese di 55.000 euro finalizzato di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici; mentre crescono le erogazioni nel settore viabilistico, come illustra Gandolfi: “A seguito del mancato passaggio della gestione ad Anas di circa 250 chilometri di strade provinciali, per il 2019 e il 2020 prevediamo l’aumento di circa un milione delle spese relative alle utenze, nello specifico energia elettrica per illuminazione e trasmissione dati – prosegue il consigliere delegato al bilancio -. Prevediamo inoltre per l’incremento di circa due milioni a causa della variazione di cronoprogramma di alcune opere viabilistiche sulle quali, dopo esser già state finanziate per quest’anno, si interverrà il prossimo come nel caso delle varianti di Cisano Bergamasco e San Sosimo”.

Nel corso della seduta sono state presentate anche le linee programmatiche e il bilancio dell’Azienda Bergamasca Formazione (Abf), azienda speciale della Provincia che si occupa di formazione professionale e che vede la presenza di sette sedi sul territorio: “Lo scorso anno abbiamo chiuso con circa 900.000 euro di utili, mentre per il 2019 prevediamo un bilancio di circa 180.000 euro – osserva Daniele Rota, direttore generale di Abf -. Con il nuovo contratto decentrato degli enti locali abbiamo avuto un aumento della spesa di circa 300.000 euro, tuttavia l’importante è che in questi anni siamo riusciti a stabilizzare la posizione di circa 130 dipendenti ”.

Importante il lavoro svolto dall’azienda che, oltre alla formazione, permette ai ragazzi di svolgere un’attività all’interno delle aziende e di creare legami con le realtà presenti sul territorio, come dichiara Rota: “Da noi i ragazzi svolgono all’incirca 400 ore di alternanza scuola lavoro in cui hanno la possibilità di svolgere delle attività nelle imprese che spesso alla conclusione di ciò li assumono. Con le nostre strutture riusciamo inoltre a costruire dei presidi sul territorio, come nel caso delle valli dove siamo presenti a San Giovanni Bianco e a Clusone all’interno delle quali siamo riusciti a creare alcuni progetti condivisi con i Gal (Gruppo di azione locale, ndr) delle aree corrispondenti”.

Numerosi gli interventi dei consiglieri sia di maggioranza che di opposizione che hanno sottolineato l’importanza dell’operato svolto da Abf, ma che hanno presentato anche diverse richieste, fra le quali l’attivazione di corsi all’interno dell’area di Zingonia da parte di Umberto Valois (Civici Popolari Indipendenti) e la necessità di “creare un legame fra licei e scuole superiori” affinché si possa contrastare l’ “abbandono scolastico” come sottolinea Claudio Bolandrini (Democratici e Civici per la Bergamasca): “Stiamo cercando di lavorare per l’istituzione di un quinto anno di formazione, anche se non è sempre facile costruire convenzioni per promuovere tutto ciò – conclude Rota -. Molti ragazzi giungono presso di noi per concludere il loro percorso di studi per cui il nostro compito rimane quello di intercettarli e poter offrire loro un futuro lavorativo evitando che si produca il fenomeno della dispersione scolastica”.

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