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Comuni ricicloni, spiccano Bianzano e Albino: Bergamasca seconda in Lombardia - BergamoNews
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Comuni ricicloni, spiccano Bianzano e Albino: Bergamasca seconda in Lombardia

Sono 49 in tutto. Le new entry nel dossier: Calcinate, Calcio, Entratico, Covo, Adrara San Rocco, Mozzanica, Cologno al Serio, Clusone e Cusio

Come se la cavano i comuni della Bergamasca in termini di raccolta differenziata? Un’idea può darcela il dossier “Comuni Ricicloni 2018” di Legambiente Lombardia, giunto alla XXV edizione e realizzato in collaborazione con l’Osservatorio Rifiuti Sovraregionale di Arpa.

Sono 49 i Comuni ‘Rifiuti Free’ a Bergamo, seconda provincia in Lombardia dopo Mantova (59), Brescia (49), Cremona (47), Milano (36), Varese (35), Monza Brianza (16). In fondo alla classifica Como e Lodi (con 3 Comuni Rifiuti Free a testa), Lecco, Pavia e Sondrio (1 solo).

Ma i Comuni Rifiuti Free sono anche il termometro della quantità di raccolta differenziata effettuata nelle province lombarde. In questo senso, Bergamo vanta una percentuale del 73,9%.

Tra i migliori Comuni Rifiuti Free sotto i 10mila abitanti c’è Bianzano. Sopra i 10mila abitanti Albino. Nove, invece, sono i nuovi Comuni ‘ricicloni’ grazie all’aumento di oltre il 15% la percentuale di differenziata rispetto all’anno scorso, superando la soglie del 65%. Sono Calcinate, Calcio, Entratico, Covo, Adrara San Rocco, Mozzanica, Cologno al Serio, Clusone e Cusio.

“In questi venticinque anni fotografati dal nostro dossier Comuni Ricicloni la Lombardia è passata dall’emergenza rifiuti alle eccellenze di raccolta di alcune province – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia -. Bisogna ringraziare non solo le amministrazioni comunali che hanno creduto e credono nella sostenibilità ambientale ma anche i cittadini che hanno capito e permesso questo risultato. Ora deve iniziare una nuova fase: accanto alla riduzione della produzione dei rifiuti serve mettere in campo le migliori innovazioni industriali per trasformare davvero i rifiuti in risorsa. È urgente imprimere una svolta al sistema di recupero e riciclaggio dei materiali, per non vedere annullati anni di modelli virtuosi di raccolte differenziate, ed entrare a pieno titolo nell’era dell’Economia Circolare”.

Comuni ricicloni

“Per raggiungere l’obiettivo di riciclare almeno il 50% di plastica entro il 2025 occorre davvero togliere i freni e gli ostacoli che rallentano la corsa verso l’economia circolare, sia quelli tecnologici che quelli normativi – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente Onlus -. Per chiudere il ciclo dell’economia circolare è necessario mettere mano all’impiantistica a favore del riciclo e ai decreti che possono dare una svolta verso l’end of waste, la semplificazione delle procedure e il riutilizzo delle materie prime seconde. Ed è allo stesso tempo fondamentale dare attuazione alle normative già esistenti, a partire dall’obbligo di acquisti verdi per le pubbliche amministrazioni, troppo spesso non praticato ma che può rappresentare una spinta decisiva all’economia circolare. Il riciclo e il riuso delle plastiche è una grande sfida da vincere: non è più possibile assistere alla distorsione del sistema per cui vengono avviate al recupero solo le plastiche economicamente vantaggiose e si lascino tutte le altre pericolosamente stoccate nei capannoni”.

Comuni ricicloni

Tornando alla Lombardia, l’auspicio di Legambiente è che l’avvio dell’Osservatorio sull’Economia Circolare possa creare una rete tra amministratori, imprenditori ed enti di controllo e del terzo settore in grado di perseguire la strada del maggior recupero e riutilizzo di materiali da raccolta differenziata.

“La raccolta differenziata dei rifiuti fa la differenza in Lombardia – è il commento dell’Assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo che questa mattina ha partecipato all’evento organizzato da Legambiente -. Grazie a questa innovazione abbiamo ottenuto risultati concreti che fanno della Lombardia un esempio per tutto il Paese. In Lombardia alle politiche delle “bacchette magiche” che certamente creano consenso, ma pochi risultati, si è preferita la politica della concretezza. Gli enti locali insieme hanno lavorato per proporre un nuovo paradigma che mettendo in rete le realtà territoriali, facesse del riciclo e del riuso il proprio punto di partenza che per una corretta gestione ha bisogno di tutte le fasi del processo: dalla raccolta, al recupero, allo smaltimento della frazione decadente. Ringrazio Legambiente per il suo impegno, anche attraverso queste importanti iniziative che creano importanti occasioni di contatto e buone pratiche tra gli enti locali della Lombardia”.

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