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Rimontato di due gol e battuto: al Gasp non era mai successo, ma la sua Atalanta ha numeri da top

Mai col tecnico piemontese i nerazzurri erano finiti ko dopo essere stati in vantaggio 2-0, ma le statistiche parlano di una Dea al pari delle big

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“È stata la peggior partita da quando sono a Bergamo. Non avevamo né testa né gambe. Sento fare dall’inizio della stagione dei discorsi, si parla sempre di Europa, dopo la vittoria sull’Inter addirittura di Champions. Possiamo toglierci soddisfazioni ma con un’altra mentalità: dobbiamo pedalare e lavorare fino a marzo, poi vedremo… Il nostro doppio vantaggio nel primo tempo è stato casuale, non rispecchiava l’andamento della partita”.

Parole dure, di Gasperini, dopo il ko di Empoli. Per dovere di cronaca, si potrebbe citare anche la prima pagina della Gazzetta dello Sport, il 15 novembre dopo il 4-1 sull’Inter e il titolo dedicato a Gasperini: “La Dea quarta? Ci provo”. Forse si riferiva anche a quel titolo, nello sfogo di Empoli, quando ha ribadito che “non ho mai parlato di Champions”.

Ma la reazione di Gasp e la lezione dovrebbe servire soprattutto nei prossimi scontri con le cosiddette piccole, che saranno ancora fuori casa almeno fino a febbraio: Udinese, Genoa, Sassuolo, Frosinone, Cagliari. Se l’Atalanta non le affronterà con un’altra mentalità, saranno dolori, premesso che invece contro le grandi quello che viene definito atteggiamento sarà sicuramente diverso. Ne abbiamo avuto una prova contro l’Inter, vedremo lunedì 3 dicembre quando arriverà il Napoli, poi a Bergamo saliranno Lazio, Juventus, Roma…

L’analisi di Gasperini (ma perché togliere Zapata nell’intervallo?) ha anche un fondamento statistico: infatti mai, in 89 partite della gestione Gasp, l’Atalanta è stata rimontata di due gol e poi sconfitta. Era accaduto due volte, sempre con le squadre romane, ma era poi finita in parità, cioè nel 3-3 di quest’anno a Roma (dal 3-1 per l’Atalanta) e nel 3-3 di Atalanta-Lazio del 17 dicembre 2017, dal 2-0 al 2-2 e poi 3-3. Mai, però, era arrivata una sconfitta con una rimonta simile.

Qualche altro numero? Il confronto con le classifiche della GaspAtalanta dice che siamo ancora in vantaggio rispetto all’anno scorso, 18 punti contro 16. Ma alla 14a giornata l’Atalanta vinse.

Lontani, invece, rispetto a due anni fa quando l’Atalanta aveva conquistato 25 punti nelle prime 13 giornate ed era alla pari con la Lazio, dietro a Roma e Milan (26) e alla solita Juve (33). Altra curiosità: i gol subìti nell’ultimo quarto d’ora costano all’Atalanta ben 7 punti, da Roma-Atalanta (Manolas all’82’, 3-3) a Atalanta-Sampdoria (Tonelli al 76′, 0-1) fino a Empoli-Atalanta (autorete di Masiello al 77′ e gol di Silvestre al 92′, 3-2). Perché proprio i gol subìti nell’ultimo quarto d’ora sono la percentuale maggiore del totale, cioè il 34 per cento.

Quanto ai gol realizzati, il periodo preferito è dal 45′ al 60′, il 24 per cento (sei gol).

I numeri dicono anche che l’Atalanta resta ai vertici per numero di gol fatti, terza con l’Inter (25 gol), alle spalle del Napoli (26) e della Juve (28). È al quarto posto nella classifica dei tiri dopo Napoli (193), Juve (192), Roma (176), Atalanta (175) e Inter (172). Mentre anche gli assist sono da primi posti: Inter, Napoli e Roma 16, Atalanta e Juve 15.

Qualche altra curiosità: l’Atalanta è terzultima per numero di parate, secondo i dati i suoi portieri sono poco impegnati. Frosinone primo con 65, poi Parma 63, Empoli 56. Atalanta terzultima con 31, poi Sassuolo 30 e Juve 25.

Siamo indietro invece nella top 15 dei tiri, che vede il solito Ronaldo primo con 69 e il Papu Gomez primo atalantino, solo undicesimo a 30. E anche per i cross l’Atalanta è solo undicesima (Juve prima): bisogna sempre migliorare…

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