BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Giorgio Pasotti e Vanessa Incontrada protagonisti di un film tv contro il femminicidio

Intitolato "I nostri figli", verrà proposto giovedì 6 dicembre alle 21.25 su RaiUno.

L’attore bergamasco Giorgio Pasotti e Vanessa Incontrada sono i protagonisti di un film tv contro il femminicidio. Intitolato “I nostri figli”, verrà proposto giovedì 6 dicembre alle 21.25 su RaiUno.

La trama è liberamente ispirata a una storia vera, quella di Marianna Manduca, madre di tre figli, uccisa con 12 coltellate a Catania nel 2007 dal marito Saverio Nolfo che aveva denunciato 12 volte. I loro tre figli sono stati presi in affidamento alla famiglia di Carmelo Calì, cugino della vittima.

Il film è ambientato a Palagonia, un comune della città metropolitana di Catania: Elena Di Stefano è stata uccisa dall’ex marito Domenico Romeo. Una morte annunciata. La donna aveva avuto il coraggio di denunciarlo più volte per maltrattamenti e violenze, senza ricevere dalla giustizia l’aiuto e la sicurezza che chiedeva anche per i loro tre figli. Il giudice tutelare sta per destinarli a case-famiglia diverse. Giovanni, Luca e Claudio, i tre orfani di Elena, cresceranno divisi l’uno dall’altro. C’è solo un cugino della vittima che potrebbe prenderli in affidamento, Roberto Falco (Giorgio Pasotti), piccolo imprenditore edile. Anche lui è nato a Palagonia. Vive a Senigallia. Ha sposato Anna (Vanessa Incontrada), che lavora in un centro commerciale. Il loro è un matrimonio riuscito. Roberto e Anna hanno già due figli. Sono assaliti da mille dubbi prima di prendere la decisione di allargare la loro famiglia.

Da questo momento i coniugi Falco iniziano a misurarsi con tre ragazzini che non sanno la verità: hanno vissuto ogni istante del dramma familiare, tranne l’orribile finale. Quel padre assassino ha cercato con le calunnie e col terrore di manipolarli e di tenerli lontani dalla mamma. Una volta arrivati a Senigallia, i tre fratelli siciliani sono impauriti, violenti, gelidi. Per Anna e Roberto non è facile gestire la convivenza dei nuovi arrivati con i loro figli. Nascono e si rafforzano conflitti e competizioni. Sulla strada difficile della “nuova” famiglia di Senigallia, costretta ogni giorno a inventarsi qualcosa per andare avanti, arriva un avvocato di grido, Lucia De Mico. Da tempo impegnata sul tema dei diritti negati agli orfani delle vittime di femminicidio, offre ai Falco il suo patrocinio legale gratuito per sostenerli di fronte agli organi di giustizia e alle istituzioni. Ma proprio quando Anna e Roberto decidono di procedere legalmente con la richiesta di adozione dei tre bambini siciliani, viene a galla la terribile verità sulla morte di Elena. È uno shock che rovina i mille sacrifici fatti finora per formare una nuova famiglia.

Anna e Roberto Falco tentano di sanare quella ferita aperta con un viaggio in Sicilia, fino a Palagonia. Per provare, prima di arrendersi, a stare ancora una volta tutti insieme, come una vera, unica famiglia. Facendo i conti con il passato.

Diretto da Andrea Porporati, è stato prodotto da 11 marzo Film e Rai Fiction con il supporto di Marche Film Commission – Fondazione Marche Cultura. Le riprese nelle Marche si sono svolte dal 7 al 29 maggio con una preparazione iniziata a fine febbraio.

Vanessa Incontrada ha presentato questo film a “Domenica In”, il contenitore festivo pomeridiano di RaiUno condotto da Mara Venier , di cui è stata ospite nella puntata di domenica 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Illustrando il lavoro svolto afferma: “È stato un film molto impegnativo perchè viene da una storia vera e comunque quando hai una responsabilità così tutto diventa più difficile, devi mantenere equilbiri delicati. Inoltre la coppia che Giorgio e io interpretavamo era sempre con noi sul set con i figli e si è creato un rapporto molto forte”.

Parlando della collaborazione con Pasotti, l’attrice evidenzia: “È la quarta volta che lavoriamo insieme ed è importante, soprattutto in film così delicati, trovare il partner giusto e con lui c’è un grande feeling perchè abbiamo un modo di lavorare molto simile. Anche i bambini che interpretavano i ruoli dei veri bambini sono stati bravissimi: Giorgio e io a volte non sapevamo come recitare perchè erano straordinari”.
Per concludere ha invitato le donne a denunciare le violenze subite: “Le donne non devono mai sentirsi in colpa per come si comporta con loro il marito o il compagno, perchè questo è il meccanismo che scatta nella mente di una donna. Dobbiamo denunciare”.
La messa in onda del film sarebbe dovuta essere domenica scorsa, in occasione proprio della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ma per motivi di palinsesto è slittata al 6 dicembre.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.