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Alta valbrembana

Foppolo, l’inchiesta frena gli investimenti: gli albergatori tentennano sulle aperture

Dopo l'amministratore del Belmont, parla il titolare del 'Cristallo': "Così non ce la sentiamo più di investire"

La voglia di ripartire, adesso, sembra frenata dall’incertezza: “Senza conoscere il futuro degli impianti non ce la sentiamo di investire ancora. È arrivato il momento di prendersi una pausa di riflessione”. A parlare è Alain Curti, titolare dell’hotel Cristallo: struttura storica in Piazzale Alberghi, ai piedi delle piste da sci. Un ritornello non nuovo in Alta Valle, soprattutto di questi tempi.

L’hotel, che conta all’incirca 60 camere, quest’inverno ne metterà a disposizione della clientela una dozzina. Poche prenotazioni? Macché – dice Curti – dovevamo terminare dei lavori di adeguamento e ammodernamento della struttura. Forse potevamo muoverci prima, ma senza alcuna garanzia come possiamo investire? Gli interrogativi sono troppi e le certezze poche”.

La famiglia Curti gestisce l’albergo da oltre trent’anni, dall’ormai lontano 1985. “Purtroppo siamo succubi del meteo e non solo. La stagione si concentra in pochi mesi e dobbiamo fare i conti con questa precarietà. Andare avanti – commenta – non è facile”.

Ora aspetta di vederci chiaro sul futuro della stazione. “Non resta che attendere l’asta (della Brembo Super Ski, ndr) e vedere se qualcuno subentrerà ai curatori”, che hanno già fatto sapere di non volersi spingere oltre il terzo esercizio provvisorio. “Dopodiché – conclude – faremo il punto della situazione”.

Oltre non vuole commentare, ma gli imprenditori del ‘Cristallo’ non sono gli unici ad avere ‘congelato’ i programmi sul futuro. Dieci giorni fa anche il nuovo amministratore del Belmont, Antonio Assereto, aveva dichiarato come “non sia possibile prendere decisioni senza conoscere lo scenario dei prossimi anni”. Situazioni diverse, valutazioni simili.

Ma l’incertezza sembra pesare anche sulle scelte di chi, nel corso degli anni, ha svolto le mansioni più essenziali, come spalare la neve dalle strade. Come anticipato una settimana fa da Bergamonews, alle porte di dicembre non si è ancora riusciti a trovare una ditta a cui affidare l’appalto, complice il timore delle imprese di non essere pagati visto il forte indebitamento del Comune.

La situazione, nel frattempo, non è cambiata. “Stiamo lavorando per assicurare il servizio”, ribadisce il commissario Letterio Porto che si è trovato tra le mani una situazione non certo facile da gestire. Il tempo, tuttavia, stringe, e l’8 dicembre si scia. Se il meteo dà una mano.

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