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Aeroporto, tre documenti in Consiglio: approvata la richiesta di riduzione dei voli notturni

Il provvedimento, promosso dalla maggioranza, approvato mentre alcuni cittadini di Colognola protestavano con manifesti in aula

UDopo i rinvii delle scorse settimane, si chiude la vicenda riguardante situazione del traffico aeroportuale: nella serata di lunedì 26 novembre il Consiglio Comunale di Bergamo ha infatti approvato uno dei tre ordini del giorno contenente proposte per risolvere almeno in parte i problemi causati al transito aereo su alcuni quartieri cittadini.

Il provvedimento, promosso dai gruppi di maggioranza, prevede fra i diversi aspetti la “graduale riduzione dei voli notturni” e l’attuazione della zonizzazione acustica, come spiega il sindaco Giorgio Gori: “Il nostro aeroporto in questi anni è stato in grado di portare benessere e sviluppo alla nostra città come dimostra la capacità di generare l’8% del Pil provinciale (prima industria del nostro territorio) e fornire il posto di lavoro a circa 24.000 persone, tuttavia lo stesso ha creato anche alcuni disagi in particolare a chi vive vicino a esso. Sin dall’inizio del mandato mi sono preso degli impegni per cercare di trovare delle soluzioni, come lo spostamento dell’inizio della fase di rullaggio al punto alfa e la richiesta di un angolo più ripido in decollo o la sperimentazione di nuove rotte, per cui ritengo che quanto fatto possa esser valutato in maniera apprezzabile – prosegue Gori -. Di fronte al fallimento di quest’ultima, abbiamo deciso di metter in campo alcune soluzioni come la zonizzazione acustica e la redazione delle curve isofoniche previste dalla legge, tutelando così i quartieri cittadini e imponendo un limite massimo di 60 decibel; e la riduzione progressiva dei voli notturni come avanzato dai sindaci bergamaschi in commissione aeroportuale. Abbiamo inoltre accolto il suggerimento del Comitato di Colognola di modificare il profilo della fase di decollo, mentre solleciteremo Sacbo affinché da una parte mantenga il trend di crescita previsto nel piano di sviluppo aeroportuale che vedrà entro il 2030 la presenza di 14 milioni di passeggeri l’anno, dall’altra che investa per velocizzare il rinnovo della flotta aerea, di cui già nel prossimo aprile si potranno vedere i primi effetti con l’arrivo di nuovi velivoli Ryanair”.

Critiche sono giunte da alcuni cittadini presenti in aula che hanno esposto alcuni striscioni di protesta in merito alla situazione del quartiere di Colognola, ma anche dalle minoranze, a partire dai consiglieri di centro – destra che con un ordine del giorno hanno evidenziato, oltre alla necessità di porre uno stop ai voli notturni nella fascia 24 – 6, quella di porre un tetto massimo al numero di movimenti annui e quella, in caso di superamento di questi limiti, di trasferire parte del traffico aereo su altri scali come Montichiari: “Non intendiamo dire che con la scorsa amministrazione tutti i problemi fossero stati risolti, tuttavia dal 2014 ad oggi abbiamo notato la situazione aggravarsi, con l’incremento dei passeggeri passato da 8 a 13 milioni e con i voli notturni che da due/tre sono divenuti decine. Per ridurre il numero di voli e rotte notturne è necessario investire e trovare un accordo per la gestione di Montichiari – sottolinea l’ex sindaco Franco Tentorio (Lista Tentorio), a cui si aggiungono le parole dell’esponente di Forza Italia Gianfranco Ceci -. Su Montichiari serve lungimiranza sia da parte degli amministratori che dai membri di Sacbo. Se si cogliesse quest’opportunità, sarebbe possibile dividersi con Montichiari, Verona e Venezia i risultati dello sviluppo e i benefici che ne deriverebbero”.

Scontento il Movimento Cinque Stelle che, dopo aver proposto la costruzione di un tavolo consultivo fra gli attori coinvolti e lo stop dei voli notturni entro l’estate 2019, ha sottolineato l’ “inconsistenza” dell’ordine del giorno della maggioranza: “Abbiamo cercato di trovare un accordo dialogando con loro, tuttavia ci siamo trovati con un provvedimento vuoto in cui non si dice nulla – osserva il capogruppo Fabio Gregorelli -. Chiedevamo di partire da alcuni punti fondamentali come il tavolo consultivo e un limite temporale allo stop dei voli notturni, ma con la proposta di riduzione graduale di quest’ultimi ci troviamo un ordine del giorno che è soltanto fuffa”.

Immediata è arrivata la risposta del primo cittadino di Bergamo: “E’ inattuabile un tavolo come quello proposto dai Cinque Stelle poiché la commissione aeroportuale già si occupa di ciò. Sui voli notturni, ci impegneremo a perseguire una riduzione come proposto dai sindaci, benchè, a meno di variazioni promosse da Enac a causa di condizioni meteorologiche particolari oppure della posticipazione di voli diurni, la questione riguarda solo limitatamente la nostra città essendo diretti verso est – illustra Gori -. Infine rispetto alle alleanze con altri aeroporti trovare un accordo su Montichiari è complesso poiché Enac preferisce non modificare la concessione data alla società Catullo, mentre su Milano non vi sono le condizioni per un accordo favorevole, tuttavia in futuro non possiamo escludere che la situazione possa modificarsi”.

Come anticipato, il sindaco si è infine soffermato sulla sperimentazione delle rotte, spiegando le motivazioni che hanno portato alla decisione: “La proposta non venne messa ai voti dalla commissione aeroportuale in quanto, vista la positività degli effetti prevista da Arpa, si decise di seguire questa via – conclude Gori -. Rispetto alle previsioni iniziali che parlavano di una riduzione del disagio per 3200 cittadini, il risultato è stato negativo e per questo motivo si è deciso di archiviare la sperimentazione”.

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