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In Bergamasca: “Prima dose di droga a 11 anni; da noi eroina in aumento del 96%” foto

Enrico Coppola, responsabile della comunità Aga di Pontirolo Nuovo: "Dal 2011 c'è un preoccupante picco. E attenzione agli oppiodi sintetici"

Una piaga della nostra società che sembrava debellata una ventina di anni fa, è tornata con il nuovo millennio. L’eroina, la droga più pericolosa, dopo aver fatto una strage di persone negli anni settanta e ottanta del secolo scorso, negli ultimi tempi ha ricominciato a circolare. Anche tra giovani e giovanissimi.

Enrico Coppola, responsabile della comunità Aga di Pontirolo Nuovo, con un’esperienza trentennale nell’ambito delle dipendenze e delle sostanze stupefacenti, inquadra così la situazione nella Bassa Bergamasca.

Si parla di un ritorno di eroina, com’è la situazione in Bergamasca e in particolare nella Bassa?

La relazione al parlamento 2018 con dati del 2017 evidenzia che i sequestri di eroina sono aumentati in un anno del 28%. Il recente sequestro nel porto di Genova di 270 chili di eroina pura destinato al mercato europeo la dice lunga su come questa sostanza stia tornado sulle nostre piazze. La quarta fase del progetto scientifico a cura dell’Istituto Mario Negri di rilevazione dei consumi di droghe nella pianura bergamasca, che Aga ha sostenuto in tutte le fasi per monitorare il territorio in cui opera, ha evidenziato la quantità di droghe consumate nella Bassa: nel 2017 analizzando le acque reflue che affluiscono al depuratore di Mozzanica è emerso un aumento graduale ma costante aumento di eroina del 96% rispetto alle rilevazioni del 2011, in cui si riteneva quasi scomparsa dal mercato. Non meno preoccupante è il consumo di cocaina, che se è stabile rispetto agli anni precedenti, è comunque molto alto con un consumo giornaliero di 1067,4 dosi su un campione di 90mila abitanti .

In quanti si rivolgono a voi?

Nell’arco del 2017 al Servizio Multidisciplinare Integrato abbiamo trattato 930 persone, ma anche per il 2018 purtroppo non registriamo un calo di richieste di aiuto.

Quanti ne state seguendo attualmente?

Seguiamo più di 400 persone di cui 231 giovani dai 15 ai 29 anni, tra questi 53 eroinomani molto giovani, anche dei minori.

A che età iniziano a farne uso? 

L’età della prima assunzione si è abbassata. In media è tra i 13 e i 14 anni, in particolare nel passaggio dalle scuole medie alle superiori, ma non mancano casi in cui l’inizio avviene a 11 anni. Di solito si inizia con il tabacco, la cannabis e l’alcol, ma gradualmente vengono sperimentate altre sostanze come ketamina, metanfetamina, ecstasy e droghe sintetiche, dette nuove droghe. Quest’ultime sono le più pericolose perché con principio attivo molto elevato e poco conosciute. Da alcuni anni si assiste tra i giovani alla modalità del policonsumo, in cui sono presenti anche eroina e cocaina, abitudine che provoca spesso disturbi psichiatrici. Nel tempo il consumatore sviluppa maggiormente una tossicodipendenza verso sostanze come cocaina o eroina. E in questo modo in genere si diventa eroinomani o cocainomani.

Si può arrivare anche alla morte?

Sì, perché la sostanza pura varia dal 2% al 47% del principio attivo, inoltre le sostanze da taglio spesso aggiunte al dettaglio sono di vario tipo e il consumatore è ignaro di cosa si sta iniettando in vena. Circolano poi oppioidi sintetici cento volte più potenti dell’eroina, che costano molto poco, come il Fentanil. Nel 2017 le morti per overdose sono state 294 di cui per eroina 148, ma questi sono i morti ufficiali. Le famiglie generalmente dichiarano che muoiono per altre cause.

Quanto costa una dose? Dove la trovano?

Il costo dell’eroina è molto variabile. Per favorire e incentivare l’uso tra i giovanissimi le cosiddette baby dosi possono costare anche 2 euro, ma solitamente 5. Le dosi medie da 0.2 costano 20 euro. Un grammo 100 euro. Un tossicodipendente se ha disponibilità economica può usarne più grammi in una giornata. Così si inizia spendendo 5 euro al giorno, per arrivare anche in alcuni mesi a spendere centinaia di euro. Dallo stesso spacciatore è possibile acquistare diverse tipologie di droghe, quindi anche l’eroina.

Come si procurano i soldi per comprarla?

Se non lavorano, rubano prima in casa, poi commettono reati anche di piccolo spaccio. In Italia più del 30% dei detenuti sono tossicodipendenti che hanno commesso reati correlati all’uso di droga.

Riescono a proseguire le attività di tutti i giorni, come studio o lavoro?

Inizialmente sì, anche se con scarso rendimento. Questo dovrebbe essere un campanello d’allarme per i genitori. Ma se nel tempo il consumo di eroina diventa un disturbo grave il soggetto difficilmente è in grado di gestire una vita normale.

Come si svolge il percorso di disintossicazione? Quanto dura?

La tossicodipendenza è una malattia con alta recidività. La disassuefazione fisica con il supporto farmacologico può avvenire in pochi giorni, quella mentale anche alcuni anni. Noi offriamo un ampio ventaglio di percorsi di cura. Le indicazioni terapeutiche vengono proposte dopo una fase di valutazione multimediale allo Smi di Treviglio. I percorsi sono calibrati in rapporto alla gravità del disturbo, un intervento precoce nei confronti di un adolescente prima che si strutturi una dipendenza può durare alcuni mesi in regime ambulatoriale. Una tossicodipendenza grave anche alcuni anni con cure ambulatoriali, o nella la comunità residenziale di Pontirolo Nuovo, oppure in altre strutture convenzionate con il Ssn.

Come reagiscono i genitori che lo vengono a sapere?

Generalmente i genitori ne vengono a conoscenza dopo cinque anni dall’inizio del consumo di droghe. Dopo una prima fase di accettazione e rifiuto del problema, sperimentano il fai da te sia perché vogliono riscattare un senso di fallimento che provano, sia perché sono condizionati dal pregiudizio di essere “genitori di un drogato”. Ma dopo diversi inutili tentativi sono loro che chiedono aiuto anche perché chi usa sostanze generalmente non vuole interrompere.

A questo proposito lascio i nostri contatti:

Servizio Multidisciplinare Integrato via Veneto n. 44 Treviglio telefono 0363.88894

Comunità Terapeutica 0363.330602

www.centroaga.it

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