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“Con e per le donne”, ad Azzano il calcio femminile in campo contro la violenza - BergamoNews
La manifestazione

“Con e per le donne”, ad Azzano il calcio femminile in campo contro la violenza

L’iniziativa è promossa dall’associazione "Tutti in campo per tutte" con Atalanta B. C, cineSmania, Msp - Movimento sportivo popolare - comitato di Bergamo e con il patrocinio del Comune e la collaborazione di LND Lombardia.

Domenica 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ad Azzano San Paolo scende in campo il calcio femminile.

L’associazione “Tutti in campo per tutte” con Atalanta B. C, cineSmania, Msp – Movimento sportivo popolare – comitato di Bergamo e con il patrocinio del Comune e la collaborazione di LND Lombardia propone una giornata in cui lo sport diviene occasione per sensibilizzare sulla violenza “di genere” e “in genere”, intesa nel suo senso più ampio, cioè perpetrata in ogni forma e contro chiunque, cominciando dall’indifferenza verso le sofferenze altrui.

Si inizierà alle 11.30 con l’ingresso in campo dei bambini che legheranno a bordo campo palloncini colorati a sostegno della giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che si tiene ogni anno il 20 novembre. A seguire, alle 11.45 si disputerà l’amichevole tra le giovanissime dell’Atalanta B.C. e Tabiago, mentre alle 13:15 le pulcine dell’Atalanta B.C. sfideranno i pulcini 2009 AFG.

Nel pomeriggio sarà la volta del primo torneo regionale Under 17, omologato Fgci #Incampopertutte, che vedrà protagoniste Atalanta, Brescia, Inter e Juventus. Alle 14.15 ci sarà l’ingresso in campo delle squadre: le giocatrici terranno per mano alcuni bambini come simbolo dell’impegno affinchè i loro diritti vengano rispettati.

Alle 14.30 ci sarà il fischio d’inizio del quadrangolare e al termine dei match, alle 18, avranno luogo le premiazioni.

Per tutto il giorno saranno a disposizione bar tavola calda, frutta fresca di stagione, prodotti tipici siciliani (arancini, cassate, cannoli ecc), caldarroste e molto altro.

Ma non è tutto: all’interno della manifestazione verrà illustrato il progetto didattico emotivo e sportivo dell’associazione “Tutti in campo per tutte”. Inoltre, cineSmania, casa di produzione cinematografica ed editoria, presenterà due lavori connessi al tema della violenza di genere. Si tratta del film “Ombra e il poeta” di Gianni Cominiti, giunto in finale al FlicksFilm Festival di Londra, un’opera rock che tratta della violenza domestica.

Interverrà, poi, Chiara Resenterra, autrice del libro “Dire Maira”, che racconta di una rinascita.

Con e per le donne

 

Viviana Mascolo, presidente dell’associazione “Tutti in campo per tutte”, spiega: “Il 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, porteremo in campo le piccole e grandi donne del calcio per giocare la partita dell’accanto. Anche se indossiamo i pantaloncini e portiamo scarpe con i tacchetti, che ancora oggi comunemente sono concepiti come appannaggio dei ragazzi e degli uomini, siamo donne e non dei maschiacci. Il calcio è uno sport che generalmente nell’immaginario collettivo viene pensato al maschile, noi invece porteremo in campo il calcio femminile con e per le donne, accanto a tutte coloro che non ci sono più e a quelle che passo dopo passo stanno tornando alla vita dopo aver subito una violenza sia essa fisica, psicologica o mentale. Al tempo stesso, vorremmo estendere il nostro pensiero a tutte le persone (donne, ma anche uomini e bambini) che subiscono violenza, non solo in termini di maltrattamenti ma in ogni sua forma, a cominciare dall’indifferenza, cioè dal non accorgerci se qualcuno accanto a noi sta male. Accade perchè non guardiamo più gli altri in viso e negli occhi con attenzione, facciamo finta di nulla e voltiamo la faccia dall’altra parte. Le motivazioni possono essere molteplici: si può trattare di una forma di tutela di se stessi, di comodità o di paura a intervenire, anche se in molti casi per capire se c’è qualcosa che non va basterebbe poco, magari solamente fare una telefonata e chiedere all’altra persona come sta. Da qui scaturisce il senso di solitudine, che è la forma di violenza più subdola e ci rende in qualche modo complici del malessere degli altri. E a me fa male l’indifferenza rivolta verso ogni violenza e ogni persona. In un’epoca come la nostra, dove i social sono molto diffusi e tanti scrivono tutto di se stessi, sembra paradossale ma tendiamo a non accorgerci se qualcuno accanto a noi sta soffrendo. La tecnologia ci può isolare ma potrebbe anche aiutare le relazioni: dipende tutto dall’utilizzo che ne facciamo. Io, che in passato avevo sempre ritenuto la mia parte emotiva quella più fragile, ogni giorno scendo in campo per sensibilizzare sull’importanza dell’emotività e di prestare attenzione a questo aspetto. Lo faccio concretamente organizzando le iniziative con l’associazione Tutti in campo per tutte”.

Anche la manifestazione del 25 novembre va in questa direzione: “Al termine spero che a ogni partecipante sia rimasta un’emozione, quella per cui continuerò a scendere in campo e a promuovere sempre nuovi progetti”.

Per concludere, Viviana Mascolo pone al centro dell’attenzione due problematiche. La prima è il riconoscimento professionistico delle sportive: “Sembra assurdo, ma ancora oggi in Italia le donne che praticano sport non vengono considerate professioniste ma dilettanti. Vale anche per le atlete della nazionale italiana di pallavolo, seconde classificate ai mondiali. Molti non lo sanno e nessuno lo ha scritto: il problema rimane e non capisco perchè non possiamo dare a ognuno ciò che è giusto che abbia”.

La seconda tematica, invece, è la proposta di introdurre l’educazione emotiva nelle scuole: “La soluzione ottimale sarebbe introdurre in ogni classe anche solamente un’ora di lezione dedicata, come già accade in altri Paesi come la Norvegia”.

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