La cerimonia

Avis, consegnate le benemerenze a otto donatori bergamaschi fotogallery

Il tradizionale appuntamento nella sala consiliare di Palafrizzoni

Donare è un gesto semplice, gratuito; tanto naturale quanto non scontato, che in pochi minuti può rendere felice una persona, in alcuni casi cambiarle la vita. Un gesto che da ottantasei anni unisce Avis alla città di Bergamo e che ogni giorno si rinnova come dimostra la tradizionale cerimonia annuale di consegne delle benemerenze.

La tradizionale manifestazione si è svolta nella serata di venerdì 23 novembre all’interno della sala consiliare di Palazzo Frizzoni e ha visto protagonisti otto donatori orobici che, in occasione delle celebrazioni della Giornata del Donatore, sono stati premiati dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori e dal presidente della sezione cittadina dell’associazione Roberto Guerini, che ha sottolineato l’importanza del ruolo svolto dai cittadini bergamaschi: “Sono circa 2270 i donatori presenti all’interno della nostra città, a cui si aggiungono 590 aspiranti in attesa di svolgere la prima donazione, un dato importante che si considera solo lo scorso anno è stato possibile rendere disponibili all’incirca 6500 unità di sangue. I risultati riferiti al 2018 dimostrano come il numero di donatori continua a crescere, tuttavia è necessario non fermarsi per poter aver maggior disponibilità di sangue e esser pronti in caso di necessita”.

Numerose le autorità presenti alla cerimonia, fra le quali la presidente del Consiglio Comunale Marzia Marchesi, l’assessore alle politiche sociali Maria Carolina Marchesi, il presidente provinciale di Avis Artemio Trapattoni e quello regionale Oscar Bianchi, che ha illustrato l’apporto svolto dai donatori lombardi: “La Lombardia rappresenta circa 25 % raccolta del sangue in tutta Italia, circa 500.000 sacche su un totale di due milioni, attestandosi così come un traino a livello nazionale, tuttavia non bisogna dimenticare come ogni sacca è fondamentale per poter raggiungere l’autosufficienza. Donare il sangue è un gesto che dimostra la volontà di condividere in un momento in cui gli egoismi avanzano, perché donare sangue significa offrire pochi minuti per noi, ma una vita intera per gli altri”.

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