Romano, 21 telecamere e 9 fototrappole contro criminalità e abbandono rifiuti - BergamoNews
Sicurezza

Romano, 21 telecamere e 9 fototrappole contro criminalità e abbandono rifiuti

A Romano di Lombardia altri due punti messi a segno contro la lotta alla micro criminalità: ventuno nuovi occhi elettronici in stazione e nove fototrappole per la lotta allo scarico abusivo.

Ventuno occhi elettronici posizionati tra la Stazione di Romano di Lombardia e il sottopasso che porta nell’area “dei Cappuccini” per combattere illegalità e degrado. Si tratta del nuovo patto legato alla sicurezza che ha visto coinvolti il comune di Romano di Lombardia, la Polizia Locale e Rete Ferroviaria Italiana.

Grazie a un investimento di circa 30 mila euro, di cui 14 mila finanziati dalle casse comunali e 16 mila da RFI, sono state messe in posa 21 nuove videocamere di ultima generazione, dotate anche di visione notturna, che saranno interconnesse 24 ore su 24 sia con il terminale di Rete Ferroviaria Italiana presente in Stazione, sia col comando della Locale romanese di piazza 24 Maggio.

Sedici di questi dispositivi, tutti installati dalla ditta FGS di Azzano San Paolo, sono stati piazzati in tutti gli angoli “ciechi” della stazione, sia esternamente che internamente, in modo da consentire una visione totale di tutta l’area. I restanti cinque, invece, sono stati posizionati nel vicino sottopasso e agli accessi che portano all’area cittadina denominata “dei Cappuccini”.

“Con questo accordo, firmato da comune e RFI, andiamo a compiere un ulteriore passo in avanti nel potenziamento della sicurezza della nostra Stazione e delle aree limitrofi – sottolinea il sindaco Sebastian Nicoli – Sappiamo tutti come le stazioni siano aree sensibili: nella sola Romano tra lavoratori e studenti sono quasi 3.500 le persone che ogni giorno vi gravitano. Grazie a queste nuove telecamere potremo ancor più tenere sotto controllo queste zone”.

telecamere romano

Dello stesso avviso anche Nuccio Piccinini, Funzionario di RFI che dichiara: “Queste nuove telecamere sono collegate direttamente ad un terminale presente all’interno della Stazione, oltre che con il vicino comando di Polizia Locale. In questo modo, in caso di necessità potremo fornire a nostra volta le immagini qualora servissero. La nostra postazione, poi, si allaccerà con un futuro progetto di Rete Ferroviaria Italiana su più larga scala, che vedrà il flusso delle videocamere inviato anche alla sede di Milano la quale potrà accedervi in caso di necessità – e conclude – Sono già diverse le realtà del territorio che hanno aderito a progetti come questo, prime tra tutte Treviglio e Bergamo. La presenza di queste telecamere è tutela anche da parte nostra, dato che l’edificio è di nostra proprietà”.

Questo progetto sicurezza va a inserirsi in un prospetto di riqualifica dell’area più ampio, che ha già visto in passato alcuni interventi come la riapertura del bar sulla disponibilità della Stazione, la messa in posa dell’illuminazione del sottopasso adiacente, il potenziamento del presidio della Polizia Locale nelle ore serali e la creazione del vicino Bike-Parking accessibile tramite badge; il tutto con lo scopo di rendere “viva” l’area, contrastando il degrado.

“Con queste nuove installazioni la città di Romano di Lombardia raggiunge in totale le 97 unità di video sorveglianza attive sul territorio comunale – spiega il comandante della Polizia Locale Arcangelo Di Nardo – Si tratta di dispositivi di diverso genere tutti in grado di rilevare eventuali reati: dalle 55 telecamere fisse sul territorio per arrivare alle 13 telecamere motorizzate di tipo DOME, passando per i 13 accessi ai varchi cittadini, i sei impianti ZTL presenti nel centro e l’impianto di lettura targhe mobile. Queste, come le altre apparecchiature di videosorveglianza in dotazione, ci permettono di monitorare costantemente la situazione sul territorio cittadino”.

Non solo videosorveglianza a Romano, ma anche lotta all’abbandono di rifiuti. Con una spesa di circa 4mila euro, infatti, la Polizia Locale si è dotata di nove fototrappole di ultima generazione in grado di cogliere sul fatto i furbetti che scaricano illegalmente i loro rifiuti su suolo comunale. La piaga dell’abbandono dei rifiuti ormai è un problema noto in quasi tutti i comuni, con molte amministrazioni che stanno correndo ai ripari dotandosi proprio di questi apparecchi mobili in grado di immortalare i volti di chi getta i rifiuti in modo abusivo.

“Sono arrivate proprio in queste giorni le nove fototrappole di ultima generazione – rivela il sindaco Sebastian Nicoli – con una spesa tutto sommato minima ci siamo dotati di questi apparecchi che ci permetteranno di cogliere sul fatto chi sgarra”.

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