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Inviavano il proprio Iban a chi doveva pagare le aziende e intascavano il denaro: arrestati - BergamoNews
Il raggiro

Inviavano il proprio Iban a chi doveva pagare le aziende e intascavano il denaro: arrestati

In poco più di due settimane i due, rumeni di 27 e 30 anni, avevano accumulato 25mila euro. Potrebbero far parte di una banda

Inviavano via mail il proprio Iban a chi doveva soldi alle aziende. Per questo motivo due rumeni di 27 e 30 anno, S.R. e D.C., sono stati arrestati dai carabinieri della stazione di Grumello.

I due sono stati fermati da una pattuglia della polizia locale di Palazzolo sull’Oglio (Bs) nel tardo pomeriggio di giovedì 22 novembre. Viaggiavano a bordo di una Mitsubishi Pajero con targa inglese, con revisione scaduta. Dopo la sanzione, i due agenti hanno avvertito i militari di Grumello che avevano già allertato le forze dell’ordine della zona per quei due soggetti sospetti.

I rumeni quindici giorni fa avevano aperto un conto corrente alla Bpm di via Ghislandi a Bergamo, con regolare procedura. Poi però il direttore della filiale aveva notato movimenti insoliti su quel conto, da persone diverse e con cifre importanti per versamenti e prelievi. Si era quindi rivolto a un carabiniere di Grumello che conosceva.

I militari per prima cosa hanno verificato prelievi e documenti sul conto sospetto. Dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, poi, hanno individuato una persona e poi inquadrato un veicolo, la Pajero appunto, nella zona della banca. Dopo il fermo di giovedì, all’interno della vettura sono state ritrovate dieci carte d’identità false, nove Bancomat, sei token per i prelievi, nove smartphone e mille euro.

I carabinieri, in collaborazione con il magistrato Giancarlo Mancusi hanno ricostruito il modus operandi dei rumeni. Avevano aperto il conto corrente con documenti falsi. Poi, attraverso software, si inserivano nelle comunicazioni via mail tra aziende e debitori, e inviavano a quest’ultimi il loro Iban, in modo che il denaro finisse lì. Un raggiro conosciuto nell’ambiente criminale come “Man in the middle” (uomo nel mezzo).

In poco più di due settimane avevano accumulato 25mila euro, ma sono in corso verifiche su altri possibili conti aperti dai due. Non è escluso che facciano parte di una banda organizzata e che agisce in altre zone d’Italia. Gli stranieri sono stati denunciati e tratti in arresto per riciclaggio. Ora sono in carcere a Bergamo, in attesa dell’interrogatorio di convalida.

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