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Stazione, l’allarme dei capitreno: “Tra i binari degrado, delinquenti e aggressioni”

Nuovi casi di aggressioni ai danni del personale ferroviario lungo la tratta Bergamo-Treviglio: "Bene aver aumentato il presidio delle forze dell’ordine nelle ore diurne, ma occorrerebbe garantire la sicurezza anche in quelle notturne a tutela dei numerosi lavoratori che vi prestano servizio nelle fasce orarie più esposte".

“Non parliamo di clochard né di persone ai margini della società: qui i miei colleghi e io vogliamo denunciare bande che delinquono, che spacciano e rubano, fuori e dentro la stazione ferroviaria di Bergamo. Individui che non esitano ad aggredire e a usare la violenza se, sulla loro strada, incontrano noi lavoratori delle ferrovie”: così Daniela Tripodi, capotreno e delegata FILT-CGIL per Trenord, torna a denunciare degrado e delinquenza sui binari della stazione del capoluogo orobico.

“Questa notte (tra mercoledì e giovedì ndr), ad esempio, si è registrata una nuova rissa: in mattinata ne abbiamo visto le tracce, macchie di sangue a terra e su una colonna lungo i binari (nella foto ndr). Abbiamo poi saputo di turisti rapinati a bordo del treno per Milano delle 23: sembra che i rapinatori li abbiano minacciati brandendo bottiglie di vetro spaccate. Solo la settimana scorsa tre diversi capitreno hanno riferito di tre distinte aggressioni” prosegue la delegata. “Tutte e tre le vicende sono avvenute lungo la tratta Treviglio-Bergamo: nell’ultimo episodio, sabato 17 novembre sul treno 24794, sono stati aggrediti sia il capotreno che un agente della vigilanza. Quest’ultimo nella colluttazione ha battuto la testa a terra. L’aggressore, un ex detenuto che ha scontato una pena proprio per un’aggressione precedente, ha poi aspettato il capotreno davanti alla porta del deposito in stazione e lo ha minacciato”.

Appena il giorno prima, venerdì 16, questa volta a bordo del treno numero 24792, il capotreno in servizio era stato aggredito da un viaggiatore che gli ha sferrato un pugno al naso: “L’aggressore” aggiunge la delegata, “ha risposto così al tentativo del collega di svegliarlo. Si tratta di un uomo che bazzica spesso in stazione. Ripetiamo: non un senzatetto, ma qualcuno coinvolto in affari non chiari. Sceso dal treno, ha fatto perdere le proprie tracce nella stazione di Treviglio ovest”.

La delegata sindacale, a nome anche di tanti suoi colleghi (sono circa 50 i capitreno operativi al deposito di Bergamo) parla di “degrado che nessuno vuole risolvere e nei confronti del quale nessuno vuole intervenire. Trenord ha assunto alcune guardie della vigilanza privata, ma la misura è poco efficace: le guardie non possono nemmeno chiedere alle persone fermate di visionare i loro documenti”.

L’insicurezza in cui si trova a lavorare il personale di Trenord è, peraltro, la stessa che preoccupa anche gli altri lavoratori della stazione, ad esempio gli addetti alle pulizie.

Uno dei problemi segnalati è che gli uffici della Polfer, la Polizia Ferroviaria, di notte e prima delle 7 del mattino rimangono chiusi: “Proprio quando servirebbe che restassero aperti”, aggiunge la delegata. “Eppure solo noi sappiamo cosa vediamo ogni notte: ragazzine che vengo a cercare droga e nessuno sembra preoccuparsene”.

“Il problema è noto ed è stato denunciato non soltanto dal sindacato: abbiamo sostenuto (e in alcune occasioni promosso) iniziative che hanno tentato di risolvere la situazione. Qualcosa è stato fatto, ma evidentemente non è sufficiente” ha commentato Marco Sala, segretario generale della FILT-CGIL di Bergamo. “Nell’ultimo periodo la situazione ha assunto tratti davvero preoccupanti soprattutto a danni dei lavoratori. Bene aver aumentato il presidio delle forze dell’ordine nelle ore diurne, ma occorrerebbe garantire la sicurezza anche in quelle notturne a tutela dei numerosi lavoratori che vi prestano servizio nelle fasce orarie più esposte”.

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