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Madre di due figli sfrattata, proteste in piazza a Treviglio: interviene il sindaco

I manifestanti hanno contestato non solo il Governo e i ministri Salvini e Di Maio, accusati di fomentare odio e razzismo, ma anche il primo cittadino di Treviglio Juri Imeri, cantando più volte lo slogan “Juri, Juri saranno tempi bui”.

Erano circa una cinquantina i manifestanti che nel pomeriggio di mercoledì 21 novembre sono scesi in piazza a Treviglio per protestare contro le politiche abitative del comune e del Governo e per porre l’accento sulla situazione di una donna extracomunitaria con due figli a carico abbandonata dal marito che sta vivendo una situazione di sfratto per morosità incolpevole.

Durante il corteo, che è durato circa un’ora e mezza, i manifestanti hanno contestato non solo il Governo e i ministri Salvini e Di Maio, accusati di fomentare odio e razzismo, ma anche il primo cittadino di Treviglio Juri Imeri, cantando più volte lo slogan “Juri, Juri saranno tempi bui”.

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In concomitanza con il corteo, all’interno delle sale municipali, si è tenuto un incontro tra il sindaco Imeri, il rappresentante di Unione inquilini Bergamo Fabio Cochis e la donna al centro dello sfratto. Massimo riserbo su quanto detto durante la riunione, con Cochis che al termine dell’incontro che ha accennato a “uno spiraglio nelle trattative”, parlando di una promessa tra le parti per un ulteriore incontro che si terrà nella giornata di mercoledì 28. In questo caso i soggetti coinvolti si ritroveranno faccia a faccia per discutere sia il singolo problema legato alla donna in questione che per avviare, sempre stando a quando afferma Cochis, un discorso generale legato alle politiche abitative.

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“Da parte mia non c’è nessuna preclusione nel momento in cui ci si pone al tavolo in modo costruttivo e non con prese di posizioni ideologiche – spiega il sindaco Juri Imeri riferendosi al nuovo appuntamento in programma -. Se l’obiettivo è quello di valorizzare il patrimonio Erp e aiutare veramente chi ne ha bisogno, cosa che stiamo già facendo coi servizi sociali, da parte nostra non può che esserci massima disponibilità, basta che si ragioni in modo sia costruttivo che coerente”.

Per quanto riguarda la vicenda della madre sotto sfratto il sindaco aggiunge: “Sulla vicenda della signora colpita dallo sfratto ci siamo presi una settimana di tempo per valutare bene la sua situazione. Vorrei comunque ribadire, come già fatto, che la donna in questione è già seguita dagli assistenti sociali del nostro comune, oltre ad aver già preso in passato dei contributi significativi per la sua situazione, come è giusto che sia”.

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