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Bilancio 2019: diminuisce il debito comunale, stabili le imposte

Il documento è stato presentato nella mattinata di martedì 20 novembre dall’assessore al bilancio Sergio Gandi

“Abbiamo depositato un bilancio positivo che anche il prossimo anno non chiederà ulteriori sacrifici ai cittadini e che ci permetterà di erogare loro gli stessi servizi del 2018”.

È questo il commento del vicesindaco di Bergamo Sergio Gandi a margine della presentazione del bilancio previsionale 2019.

Il documento, depositato presso gli uffici nella mattinata di martedì 20 novembre, vedrà l’approvazione del Consiglio Comunale il prossimo 20 dicembre e prevede il mantenimento del valore delle imposte e un calo del debito di quattro milioni, un debito che pesa 198 euro l’anno per ogni cittadino bergamasco: “Il debito passerà dai 24 milioni del 2018 ai 20 del 2019, un trend che prosegue dal 2010 ad oggi e che ci permette così di liberare in parte corrente circa 2 milioni di euro e di aver maggior spazio per accendere nuovi mutui dedicati agli investimenti – spiega l’assessore al bilancio -. Dal punto di vista dei tributi, benchè in questi cinque anni sia stata attivata l’abolizione della Tasi e abbiamo ridotto l’aliquota Tari del 5 % (per la quale abbiamo previsto un’entrata di 18,2 milioni di euro), manterremo stabili le aliquote Tari e Irpef e l’imposta di soggiorno che, grazie all’incremento dei flussi turistici in città del 53 % dal 2014 a oggi, vede la previsione passare dai 900.000 euro di cinque anni fa agli attuali 1,4 milioni”.

Fra i dati presenti nel documento emerge la diminuzione di circa mezzo milione del gettito proveniente dalle multe, la crescita di 1,3 milioni circa per le spese correnti, mentre rimangono stabili gli investimenti che si attestano sui 45,6 milioni di euro, dei quali 41,7 dedicati alle opere pubbliche e 3,9 per altri investimenti: “A crescere maggiormente è il settore riguardante il personale, un settore che ha visto la presenza di 95 nuove assunzioni nel 2018 le cui spese in maggioranza emergono nel bilancio 2019 – prosegue Gandi -. Discorso diverso per gli investimenti che rispetto all’assesto di bilancio 2018 rimangono allo stesso livello, investimenti che verranno sostenuti in parte dagli oneri di urbanizzazione, quantificabili in circa otto milioni di euro”.

L’assessore ha infine sottolineato il rischio di diminuzione di alcuni finanziamenti provenienti da Regione e Stato: “Non abbiamo notizie in merito al rinnovo dei finanziamenti regionali sul settore sociale, sul sostegno per gli asili gratis e sull’istruzione integrata 0-6 anni che in caso di mancato rinnovo potrebbe a una riduzione complessiva delle entrate di 1,324 milioni, per cui chiederemo alla nuova giunta lombarda se vi siano gli estremi per un rinnovo – conclude Gandi -. A livello statale a partire dal 2020 il gettito proveniente dalle segnalazioni che gli uffici comunali indicano all’Agenzia delle Entrate rischiano di scomparire per cui lavoreremo con Anci e con il governo affinché si possa modificare la norma vigente”.

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