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“Canone infinito”, all’ospedale di Bergamo la melodia amica contro il dolore foto

L’installazione site-specific dell’artista, musicista e compositore rimarrà in permanenza nei corridoi adiacenti le sale di Terapia Intensiva dell’ospedale bergamasco

Arte come consolatrice e fonte di speranza. Amica nei momenti bui e compagna fedele nella guarigione. Da oggi, in modo permanente, l’Ospedale di Bergamo fa un passo da gigante verso un futuro in cui regna la sintesi perfetta tra cura e cultura.

canone infinito

Dal 20 novembre 2018, infatti, i corridoi che circondano la Terapia Intensiva ospiteranno “Canone Infinito”, l’installazione site-specific di Lorenzo Senni a cura di Stefano Raimondi e Claudia Santeroni.

L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra due eccellenze del territorio, come l’Ospedale Papa Giovanni XXIII e The Blank Contemporary Art, è sostenuta da Fondazione Credito Bergamasco, rappresentato da Angelo Piazzoli, Amici della Pediatria di Milena Lazzaroni e dalla famiglia Santo Radici e si pone come un proficuo connubio tra sanità e arte all’interno di un percorso virtuoso che l’ospedale ha intrapreso da tempo.

canone infinito
 

L’opera dell’artista, musicista e compositore si configura come una delicata e poetica accoglienza sonora destinata ai famigliari dei pazienti ricoverati nelle terapie intensive e allestita nei corridoi adiacenti.

“È una scelta artistica assolutamente originale, un’ opera del genere non si è mai sentita in nessun ospedale- ha raccontato Carlo Nicora, direttore generale ASST Papa Giovanni XXIII in occasione dell’esclusiva anteprima di ‘Canone infinito’ – La musica ideata da Lorenzo Senni riecheggerà in un luogo delicato e denso di emozioni come i corridoi delle terapia intensiva. Già da tempo abbiamo voluto lanciare un segnale attraverso l’arte, infatti ci sono già molteplici esempi in ospedale (le opere permanenti di Stefano Arienti, Francesco Garutti, Michelangelo Pistoletto, Andrea Mastrovito), ma è la prima volta che ospitiamo un’opera musicale.”

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Il lavoro si è sviluppato partendo dall’analisi delle particolari esigenze che il contesto del reparto di Terapia Intensiva richiede. La scelta di usare il mezzo sonoro, oltre a rispecchiare le più attuali ricerche dell’arte contemporanea, risponde all’esigenza di proporre un’opera che è percepibile ma che non vuole diventare un invasivo sfondo visivo per le persone che si trovano in attesa nei corridoi. La composizione sarà un suono che accompagna le persone durante tutta la giornata, udibile nei punti di transito dei lunghi corridoi, ma lontana dai luoghi di permanenza e di cura.

“Ci saranno quattro installazioni nei corridoi della terapia intensiva: la musica si sentirà ogni ora dalle 7 alle 21 e durerà circa 5 minuti, il tempo che ci si impiega a percorrere i corridoi – spiega Claudia Santeroni, curatrice del progetto insieme a Stefano Raimondi, entrambi membri di The Blank Contemporary Art – Lo scopo di The Blank (nata nel 2010) è sempre stato quello di avvicinare le persone all’arte contemporanea, rendendola parte della quotidianità e non ad appannaggio di pochi. Ma mai come con questo progetto, l’obiettivo della nostra associazione ha raggiunto il suo livello più alto. Finalmente, infatti, con ‘Canone Infinito’, l’arte contemporanea, sotto forma di musica, accompagnerà la vita delle persone: i famigliari che aspettano e cercano di far passare le ore più brutte della loro vita, i pazienti che sperano nella cura (infatti la musica inizia alle 7, l’ora in cui i malati vengono portati in sala operatoria) e, anche, il personale medico che fanno del loro meglio per salvare la vita.”

Una presenza silenziosa ed amica, quindi, senza essere invadente e di intralcio alle emozioni.  

“Dal momento in cui l’Ospedale Papa Giovanni è stato inaugurato, ci siamo resi conto che le famiglie che accompagnavano i malati non stavano nelle salette d’attesa che avevamo predisposto – aggiunge Santo Radici, promotore del progetto e già direttore delle Risorse Umane dell’Ospedale – ma sostavano nei corridoi, in attesa di notizie del proprio caro. Allora abbiamo capito che dovevamo fare di più per loro, per stargli vicino, accompagnarli in questo difficile momento cercando, forse, di alleggerirlo. Con amore e passione tutto l’Ospedale ha creduto in questo progetto e ora speriamo che l’opera di Lorenzo raggiunga l’obiettivo prefissato.”

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L’artista Lorenzo Senni ha già dimostrato interesse e sensibilità rispetto all’ambiente dell’ospedale, approfondendo la tematica della malattia, della degenza e dell’operazione. Ne è un esempio la colonna sonora del video Da Vinci di Yuri Ancarani, presentato alla Biennale di Venezia del 2013, incentrato su un’operazione di microchirurgia robotica effettuata avvalendosi della macchina “Da Vinci”.

“Per questo progetto ho deciso di distaccarmi dalla musica elettronica di cui abitualmente mi occupo nel mio lavoro – spiega Lorenzo Senni, visibilmente emozionato nel racconto perché nella vita è abituato a far parlare la sua musica, come ci confessa – perché mi sono reso conto che per un luogo così denso di emozioni, quale i corridoi della terapia intensiva, dovevo cambiare il mio stile. Allora ho scelto uno strumento acustico, la marimba: uno strumento a percussione il cui suono si avvicina allo xilofono. La mia musica non ha la pretesa di cercare di interpretare un sentimento: ognuno, infatti, interpreterà la melodia a modo suo. Si tratta di un lavoro ‘neutro’ che vuole semplicemente accompagnare la vita, scandendo il tempo e, magari, riuscendo a perdersi in esso.”

L’ideazione di “Canone infinito” è avvenuta in totale sintonia e dialogo con l’Ospedale e le sue esigenze, con anche il patrocinio del Comune di Bergamo. “Sono molto colpita di come l’Ospedale di Bergamo, che ogni anno ha un affluenza di un milione di persone che accedono agli ambulatori per visite ed esami, riesca, nonostante il grandissimo impegno medico, a dimostrare sempre una profonda attenzione umana. E che bello riuscire ad esprimerla attraverso l’arte, in particolare la musica che riesce ad andare dritta al cuore”, ha concluso Nadia Ghisalberti, assessore alla cultura del Comune di Bergamo.

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