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Il Pd di Bergamo si affida a Davide Casati: “Si faccia subito il congresso nazionale” foto

Il nuovo segretario provinciale del Partito Democratico si presenta

Cambio al vertice nel Partito Democratico bergamasco: dopo nove anni Gabriele Riva ha infatti lasciato la carica di segretario provinciale, al suo posto è stato eletto Davide Casati, sindaco di Scanzorosciate e unico candidato in lizza alle primarie domenica 18 novembre nelle quali ha raccolto 1900 voti.

Trentatré anni, vicesegretario uscente e primo cittadino del comune bergamasco dal 2014, Casati racconta in questa intervista il proprio progetto per il rilancio del PD orobico.

Davide Casati, cosa l’ha spinta a candidarsi alla successione di Gabriele Riva ?

“Mi sono candidato perché mi piace la politica e perché soffro nel vedere come tante persone e tanti giovani la sentano come qualcosa di distante, inutile, negativo, non in grado di risolvere i problemi. Per questi motivi voglio dimostrare come una buona politica possa esistere, come la si possa fare in modo disinteressato, onesto, con passione ed entusiasmo e cercando di ascoltare i bisogni delle persone. Oltre a ciò mi candido perché voglio bene al Pd, partito che con il mio piccolo contributo ho aiutato a fondare nel 2007. Anche se soffro nel vederlo in questa fase critica: credo necessiti di un cambiamento forte all’interno del quale si investa su persone nuove, appassionate. Per questo cercherò di favorire una nuova fase affinchè il Pd tornare un partito apprezzato e con maggior consenso”.

Quanto sarà utile la sua esperienza da amministratore per svolgere un ruolo come quello di segretario provinciale?

“Moltissimo, ritengo sia decisiva. Sono ormai quattordici anni e mezzo che svolgo il ruolo di amministratore a Scanzorosciate e un compito di questo genere mi permette di stare tutti i giorni fra la gente, ascoltare problemi, istanze, paure, ansie, iniziative che propongono, non perdendo così il contatto con la realtà. Ritengo quindi che in un momento come questo esser amministratore locale e al contempo svolgere un ruolo all’interno di un partito possa esser decisivo”.

Guardiamo il Pd bergamasco: qual è la sua attuale situazione ?

“Siamo un gruppo dirigente unito. Ritengo che in questi nove anni Gabriele Riva abbia lavorato al meglio per creare un gruppo coeso e molte di queste persone stanno lavorando bene all’interno dei propri comuni o dei propri circoli, tuttavia mi ritrovo un gruppo dirigente che deve tornare ad esser entusiasta in quanti stiamo vivendo una fase difficile per il Pd a livello nazionale. Partendo da loro sarà necessario tornare a motivare le numerose persone presenti sul territorio”.

Dando uno sguardo al futuro, quali sono le prospettive per il Partito Democratico in provincia di Bergamo in vista delle elezioni amministrative 2019?

“Come è sempre avvenuto, il Pd è impegnato direttamente nei comuni sopra i 15.000 abitanti dove presenta una propria lista, mentre nei restanti lascia ai territori l’autonomia di organizzarsi nei quali in genere si propongono liste civiche: in entrambi i casi cercheremo di esser di supporto per le linee programmatiche e per una visione di società comune. Siamo fiduciosi perché nei comuni in cui abbiamo amministrato, lo abbiamo fatto al meglio e in questi abbiamo la possibilità di riconfermarci, mentre nei comuni dove eravamo all’opposizione sono convito che, se in questi cinque anni abbiamo lavorato bene, possiamo ambire ad andare a governare alcuni di questi, non dimenticando che ci troviamo in un contesto nazionale molto difficile a differenza del 2014 quando il centro-sinistra aveva il vento in poppa”.

A livello nazionale invece, cosa è necessario al Pd per poter ripartire ?

“Serve investire su una nuova classe dirigente che sia orgogliosa del Partito Democratico, che abbia esperienza nelle proprie comunità locali e che sappia ridare entusiasmo a un popolo del centro-sinistra che esiste ancora, ma che in questo momento è smarrito, disorientato e che non vede più nel Pd una proposta credibile”.

In conclusione, qual è la sua prospettiva in vista del nuovo congresso nazionale ?

“Spero si svolga il prima possibile per dare il via a una nuova fase, nella speranza che chiunque diventi il nuovo segretario nazionale sappia tener unito questo partito e sappia favorire un cambiamento radicale della classe dirigente, prendendo le migliori risorse umane ed energie”.

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