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I bambini alla scoperta del meraviglioso mondo delle api: c’è Arte nella Natura foto

Questi insetti sono operosi, intelligenti e guardandoli e sapendo cosa fanno, penso subito a quanto sia strepitosa la Natura perché con lei, tutto appare come un’opera d’Arte

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Questa storia, parte da un casuale discorso in Whatsapp con la rappresentante di Classe di mia figlia. Sapevo che Carola è un’appassionata apicoltrice, ma non avevo alcuna idea di cosa ciò possa realmente significare, così, appena mi ha proposto di andare con i bambini a un incontro sulle api per BergamoScienza, ho immediatamente prenotato e così siamo stati catapultati per un’oretta nel Meraviglioso mondo delle Api. È stato un momento istruttivo e dedicato ai bambini, per spiegare ai piccoli cosa fanno le api e come si produce il miele grazie al loro immenso lavoro.

All’inizio hanno fatto sedere per terra tutti i bimbi dando le prime nozioni di base, cercando anche di capire fino a che punto i piccoli conoscevano le api ed il loro lavoro. Poi siamo passati attraverso un enorme favo (le celle esagonali di cera) costruito a forma sferica, di legno, per raggiungere un secondo spazio che serviva a proiettare un piccolo filmato sulle api e su tutto ciò che le riguarda. Carola ha sapientemente spiegato le immagini e poi ha raccontato, arnie alla mano, come lei e tutti gli apicoltori riescono a produrre il miele.

Produrre il miele ha un percorso tecnico da seguire:

1.Disopercolatura dei mielari per togliere i tappi di cera con cui le api chiudono le cellette.

2.I telai vengono posti nello smielatore e centrifugati per alcuni minuti per estrarre il miele.

3.Il miele viene filtrato con una rete molto sottile.

4.Viene riposto nei maturatori per far saltare verso l’alto le bollicine di aria create durante la centrifuga.

5.Invasettamento ed etichettatura.

Trovo sia molto affascinante il rapporto speciale che si instaura tra apicoltore e le SUE Api, si riconoscono, si rispettano, hanno un vero legame.

I miei figli sono sempre stati colpiti dalle api e pensano sia una piccola magia il fatto che riescano a creare il liquido ambrato usato la mattina nel loro latte (a volte anche leccato sul cucchiaio)! Quel giorno hanno capito che non è magia, ma una realtà.

api alverare

Si sa, questi insetti sono operosi, intelligenti e guardandoli e sapendo cosa fanno, penso subito a quanto sia strepitosa la Natura perché con lei, tutto appare come un’opera d’Arte. Da qui la decisione di scrivere questo articolo in una rubrica che tratta di Arte e Bambini. Tra l’altro, nella seconda fase dell’incontro, i bambini potevano usufruire di fogli, pennarelli e gessetti per poter fare qualche disegno sulle Api e poi appenderlo in una delle celle esagonali del grande favo.

Mentre dentro, il favo, erano installati due visori virtuali, per poter diventare un’ape che vola oppure un’ape che lavora all’interno della sua ‘casa’. Chiaramente i bambini facevano la fila per poter indossare gli occhiali e volare come un insetto!

L’incontro è stato molto interessante, io per prima ho appreso che non si conoscono molte cose inerenti a questi insetti, un esempio? Le api non vedono correttamente il colore rosso dei fiori, lo vedono come se fosse un colore scuro sul quale si posano malvolentieri. Se ci si pensa, non sono molti i fiori rossi in natura, questo perché la maggior parte di essi non ha bisogno di impollinazione e quindi le api li snobbano. In generale tutti i fiori che nascono dai bulbi, non sono utili alle api perché crescono da soli, per cui loro vanno a raccogliere il polline altrove, su quei fiori che per continuare a vivere nel futuro, hanno necessità di essere ‘usati’ dalle api. Da qui nasce il problema mondiale delle api che stanno morendo. Senza di loro il mondo non avrebbe frutta, ortaggi, piante officinali. Il 70% delle piante dipendono dall’impollinazione delle Api, per questo vanno salvaguardate.

Durante l’incontro, ho chiesto come possono fare, per esempio, solo il miele di tiglio o di castagno. La risposta è stata perché le Api vanno verso i fiori più vicini all’arnia e lavorano con costanza di bottinazione. Questo vuol dire che in presenza di una grossa fioritura tutte le api andranno a raccogliere il nettare dalla stessa tipologia di pianta e sarà possibile ottenere un miele monofloreale.
Mi spiego. Se le arnie sono poste in un luogo pieno di tigli in fiore, le api andranno lì a raccogliere il nettare, senza bisogno di andare altrove, così il loro miele sarà proprio di tiglio. Comunque possono compiere viaggi fino a 4-5 km, e trovano sempre la strada per tornare.

Mi preme anche sottolineare quanto Carola sia un’apicoltrice speciale. Innanzitutto il suo miele è delizioso, ma non è il suo lavoro. Mi spiego, fa un lavoro d’ufficio, segue 2 figli, in più ha questa grande passione per le api che definisce “Le mie bambine”. Bisogna proprio avere un grande interesse per svolgere una tale attività al di fuori di una vita già molto impegnata come la sua. Ciò è evidente se si assaggia il suo prodotto, fatto con amore.

Le foto allegate sono di lei con i suoi figli che si divertono a fare gli apicoltori. I bambini sono davvero incuriositi da questi insetti ed è bello che Carola li renda partecipi di questo mondo! E per una volta, ha reso partecipi anche tanti altri bambini bergamaschi!

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