Leggere per diventare grandi, si parte con "Come Dio comanda" di Ammaniti - BergamoNews
I libri di livia

Leggere per diventare grandi, si parte con “Come Dio comanda” di Ammaniti

Parte oggi la rubrica "I libri di Livia": per scoprire i libri che accompagnano nella crescita una ragazza di (quasi) 14 anni

Livia ha 13 anni, tra poco ne compirà 14. La sua passione è la lettura e da oggi, su BGY, racconterà i suoi libri preferiti e quelli che, come degli amici preziosi, la accompagnano nella crescita. Pronti a seguirla?

Come Dio comanda di Niccolò Ammaniti

Scrivere di un libro non è di certo facile.
Quando poi ti ritrovi a dover parlare di un qualcosa di assolutamente ben costruito, raccontato, pensato, ecco che senti le tue capacità venir meno, e il timore di rovinare l’oggetto della tua tesi si fa sentire.

Villette con prato, capannoni e concessionari, in una pianura imbevuta di pioggia e colma di torbidi fiumi, vivono Rino e Cristiano Zena: padre e figlio, uniti da un potente sentimento, da un affetto malato, che si nutre di bruta violenza e aggressività.
Portano avanti un’esistenza orgogliosa, fieramente accompagnati da due stolti, i loro amici più stretti, Quattro Formaggi e Danilo Aprea.
Le loro vite non sono di certo facili, e, a partire da Quattro Formaggi: mezzo schizzato e pieno di tic, fino ad arrivare all’assistente sociale: in costante lotta con la fede e le sue credenze, nessuno se la passa bene.
I protagonisti in questione, si trovano così, una sera, a causa di una ragazzina bionda dai grandi occhi azzurri, a dover fare i conti con il destino e un pressante passato, combattendo a sangue con sensi di colpa, confusione, e spaventosi spiriti.

La furia è il sentimento prevalente: la superba ricerca della fuga, del perdono dai peccati commessi, e dai propri timori.
Ogni personaggio è ben costruito, rilegato e scolpito nei minimi dettagli, visualizzato con attenzione da più punti di vista, e, soprattutto, lentamente scoperto.

Il linguaggio quasi sboccato, rende forse a pennello la difficile situazione degli eroi di questo romanzo. Concetti resi con semplicità, sono invece ricchi di significato e ben pensati.
Ammaniti fonde lo humor più cupo, ad una storia pesante e tragica, degna di essere letta.
Una visione perfetta dei sentimenti umani più oscuri e travolgenti.

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