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Bilancio 2018, a Bergamo record d’investimenti per le opere pubbliche

Fra i dati presentati dal vicesindaco Sergio Gandi emerge la crescita delle entrate tributarie per 2,6 milioni, dei quali 1,4 provenienti da sanzioni amministrative

Record di investimenti per il Comune di Bergamo nel 2018: è stato infatti presentato nella venerdì 16 novembre l’assestamento del bilancio comunale al 30 novembre, un bilancio all’interno del quale si nota la crescita di più di quattordici milioni di investimenti rispetto al previsionale che passa da 66 a 80,87 milioni di euro.

Fra i dati emersi spiccano i 48,3 milioni di euro dedicati alle opere pubbliche (dei quali 10 milioni provenienti dal bando periferie) e 12,52 di nuovi investimenti: “Si tratta di un risultato importante considerando che si tratta del nostro ultimo anno di mandato e considerati che in genere vengono stanziati per quel campo fra i 20 e i 30 milioni di euro – spiega l’assessore al bilancio Sergio Gandi -. E’ un risultato nato dal lavoro degli ultimi anni e che presenta i suoi frutti ora con l’avvio di alcuni interventi come la riqualificazione della centrale di Daste e Spalenga la cui parte esterna prenderà il via la prossima settimana”.

Alla base dei finanziamenti si osservano inoltre la presenza di 16,3 milioni di euro provenienti dalle alienazioni, di 11 milioni di contributi pubblici e privati e di 13 milioni derivati dall’avanzo di bilancio, mentre calano rispetto alle previsioni di inizio anno gli oneri, passati da 6 a 4,8 milioni di euro: “All’interno dell’assestamento di bilancio abbiamo previsto la vendita di azioni di A2A per un importo di circa 10,9 milioni di euro, dei quali 3 già approvati in passato dal Consiglio Comunale, tuttavia, se sarà possibile, eviteremo di vendere i 7 milioni restanti” sottolinea il vicesindaco.

Fra le voci in crescita risultano presenti anche le entrate tributarie con un aumento di 2,6 milioni rispetto al bilancio previsionale, a cui si aggiungono 1,9 milioni fra le entrate extra-tributarie, dei quali 1,4 provenienti dalle sanzioni amministrative; mentre Bergamo rimane al primo posto pro capite in Italia per il recupero dell’evasione fiscale: “Benchè si tratti del frutto di una convezione stipulata fra l’amministrazione e Agenzia delle Entrate nel 2008, continua il trend positivo del Comune di Bergamo in questo campo – prosegue Gandi -. Dopo diversi anni non era facile confermarsi su questi livelli, tuttavia grazie al lavoro dell’ufficio tributi ci siamo riusciti”.

Nel settore spesa corrente si attestano in riduzione i costi per il personale di circa 734.000 euro, per le utenze di 147.000 euro e per spese a una tantum di 215.00 euro, mentre crescono le voci dedicate ai servizi sociali per 430.000 euro, quelle per le manutenzioni cimiteriali di 95.000 euro e per la Fondazione Accademia Carrara per 22.000 euro.

In conclusione il vicesindaco ha fatto il punto sul bilancio 2019 che verrà approvato dalla giunta la prossima settimana: “Non abbiamo intenzione di incrementare i tributi a meno che non sia necessario, anzi, cercheremo di mantenere la situazione attuale che vede i cittadini spendere 256 euro rispetto all’inizio del nostro mandato”.

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