Rischio impasse per la nuova Provincia: 8 a 8 e la parità come si supera?
Un equilibrio perfetto che non permette la creazione di una maggioranza a favore del presidente.
A poco più di due settimane dal voto, torna a far discutere il risultato delle elezioni provinciali e la conseguente composizione del nuovo Consiglio Provinciale di Bergamo.
La tornata elettorale del 31 ottobre ha infatti disegnato un perfetto equilibrio all’interno dell’assemblea fra le forze politiche in campo, con le liste di centrosinistra a sostegno di Gianfranco Gafforelli, neo presidente, e quelle di centrodestra (per Fabio Ferla) che hanno visto l’elezione rispettivamente di otto consiglieri ciascuno, un equilibrio che non permette la creazione di una maggioranza a favore del presidente.
Per superare questa fase Gafforelli ha fatto appello più volte all’unità sia nel corso della campagna elettorale che dopo la propria elezione, tuttavia, secondo le ultime indiscrezioni, lo scenario disegnato dal voto troverebbe conferme nella presunta volontà delle forze di centrodestra di non offrire un appoggio completo al presidente, allontanando così la possibilità di creare una maggioranza.
Qualora non fosse possibile creare una maggioranza nell’assemblea, uno dei rischi che si verrebbe a creare è quello di ottenere un risultato di parità durante le votazione sui provvedimenti, un risultato di impasse che potrebbe essere superato solo dal voto del presidente. ma che renderebbe il leader di Via Tasso il fulcro delle scelte.
Non si sciolgono ancora, quindi, i dubbi su quale scenario si potrebbe aprire fra i banchi del Consiglio, anche se alcune risposte si potrebbero avere il 20 novembre quando la nuova assemblea si riunirà per la prima volta per il giuramento del presidente e l’assegnazione delle deleghe.





