BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Laura, 20enne di Clusone, alla maratona di New York: “L’emozione della corsa più famosa del mondo”

Da ragazza alla pari a New York a runner della famosa maratona per beneficenza

Laura Giudici ha 20 anni ed è originaria di Clusone, ma da gennaio 2018 vive a New York come ragazza alla pari. Proprio negli Stati Uniti, domenica 4 novembre 2018 Laura ha corso la sua prima maratona, quella di New York appunto, 26.2 miglia percorse per la Grande Mela per una buona causa.

La sua sfida è stata raccontata lo scorso 25 ottobre anche da un giornale locale statunitense (il The Katonah Lewisboro Times – la versione online). L’idea di correre la maratona per beneficenza è arrivata proprio dalla Cultural Care Kids First Foundation, la fondazione che si occupa di gestire le esperienze di ragazze alla pari negli Stati Uniti. È stata la fondazione a coinvolgere alcune ragazze del progetto per una raccolta di beneficenza che aiuta i bambini bisognosi nel mondo.

“I requisiti per partecipare alla maratona prevedevano una buona motivazione e la raccolta di minimo 500 dollari – racconta Laura – All’inizio avrei dovuto partecipare e correre con la mia mamma statunitense, ma alla fine non avendo lei molto tempo da dedicare all’allenamento, non ha corso con me, ma mi ha aiutata molto nella raccolta fondi”.

Laura Giudici si trova da quasi un anno in una famiglia newyorchese grazie al programma “Cultural Care Au Pair” della Kids First Foundation, che si occupa di ragazze alla pari solo negli Stati Uniti. Grazie all’esperienza di ragazza alla pari, Laura sta perfezionando il suo inglese e la conoscenza della cultura statunitense occupandosi dei bambini della famiglia che la ospita in cambio di vitto e alloggio. “Vivere a New York è per me una bellissima occasione per visitare, viaggiare e conoscere una nuova cultura. Sono partita per fare un’esperienza nuova, per imparare bene l’inglese e scoprire qualcosa di diverso dall’ambiente in cui ero solita vivere”.

Come è stato correre la maratona di New York?

Non avevo mai corso gare prima, ma sono una sciatrice fondista e praticare sport mi è sempre piaciuto. Ho accettato di correre la maratona innanzitutto perché è la più famosa del mondo quindi era un’occasione unica e irripetibile per me, poi perché si trattava di correre per una buona causa, ne valeva veramente la pena.

Cosa hai provato mentre correvi la maratona?

L’emozione di prendere parte alla maratona di New York è indescrivibile, ancora di più perché ho corso a fin di bene e in mezzo a tantissime persone. C’era talmente tanta gente a fare il tifo che non ho nemmeno avuto bisogno delle cuffiette con la musica per distrarmi, ho passato quasi tutto il tempo a battere il cinque alle persone sul bordo della strada, tutti mi incoraggiavano e incitavano, è stata l’esperienza più bella della mia vita.

Ti senti di aver raggiunto un traguardo?

Per me è stato un traguardo raggiunto non solo a livello sportivo, ma anche personale. Correre attorno a New York è stato molto emozionante, quando sono arrivata alla fine e ho capito di avercela fatta, mi sono resa conto che tutti i miei sacrifici erano stati ripagati.

A proposito di sacrifici, è stato impegnativo prepararsi alla maratona?

All’inizio è stata veramente dura. Mi sono preparata con molto impegno alla corsa, andavo a correre la sera oppure in certi giorni mi svegliavo alle cinque del mattino per uscire a correre con il fresco (perché soffro molto il caldo) e appena tornavo svegliavo i bambini e stavo con loro durante la giornata. È stato necessario molto impegno, ma sono felice di averlo fatto.

Come hai vissuto la partecipazione alla maratona?

Era una sfida con me stessa, non pensavo di riuscire a correre tutti quei chilometri inizialmente, ma con impegno e lavoro fisico, con dedizione e tempo soprattutto, ho battuto ogni mio limite.

Come ti senti ora che ce l’hai fatta?

Posso dire di essere molto fiera di me stessa per aver corso la maratona. Alla fine si tratta solo di abituarsi a correre, durante gli allenamenti sono arrivata a correre anche due o tre ore consecutive. È stato proprio durante gli allenamenti che ho visto in me una crescita e un progresso non solo fisico, ma anche mentale, a volte è la mente che ci impone di fermarci, bisogna solo essere più forti e continuare a correre. Personalmente, correre la maratona è stato di grande insegnamento per me.

Cosa più ti piace degli Stati Uniti?

Mi piace molto New York per la mentalità grande e aperta che hanno i suoi abitanti. Ho deciso di venire qui anche per questo, per ampliare i miei di orizzonti. Mi piace lo stile di vita degli statunitensi, è un Paese di incontro tra culture diverse dove ognuno è libero di esprimere al meglio se stesso.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

A gennaio mi fermerò a Chicago per altri sei mesi, cambiando famiglia ospitante. Ho deciso di cambiare famiglia per vivere un’esperienza nuova.

Quando tornerai a Bergamo?

L’intenzione è quella di tornare a Bergamo l’estate prossima. Una volta tornata a casa mi piacerebbe studiare per diventare nutrizionista, inizierò l’università a settembre in Italia. Il mio sogno sarebbe quello di vivere e lavorare all’estero un giorno.

Hai un motto?

Ho diversi motti nella vita, dipende dai campi. Per quanto riguarda la maratona direi che il mio motto era “Crederci sempre!”, se si pensa così poi i risultati arrivano di conseguenza. Nella vita in generale invece direi che “Sogna in grande” mi rappresenta molto, perché in fondo possiamo fare quello che vogliamo, nulla è impossibile. L’importante è rimanere sempre se stessi, non accontentarsi mai, è necessario rincorrere i sogni e vederli realizzati per stare bene, penso.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.