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La Gavazzeni entra nella storia della cardiologia: nuove cure nel segno della tecnologia

Con il "Cardio-Vascular Team" di Humanitas Gavazzeni, la storia della cardiologia bergamasca prosegue nel segno dell'eccellenza e dell'innovazione

Erano gli anni ’60 quando nelle Cliniche Gavazzeni medici come Azzolina, Baldrighi, Viganò, Guilmet e Parenzan, direttore scientifico dell’ospedale e dell’International Heart School, scuola internazionale di specializzazione in cardiochirurgia, cardiologia e anestesia, scrivevano importanti capitoli della storia della cardiologia e della cardiochiurgia italiana.

Nel 2018, Humanitas Gavazzeni conferma il proprio ruolo di riferimento nel trattamento delle patologie cardiovascolari con il potenziamento dell’équipe di Cardiologia e l’avvio del Cardio-Vascular Team: un’organizzazione dipartimentale, in un ospedale con professionisti di alto profilo e tecnologie all’avanguardia, ancora più strutturata per favorire la sinergia tra i suoi specialisti e tra questi e il territorio.

“È una storia che nasce 50 anni fa e che ha come fil rouge la Gavazzeni e il suo desiderio di stare al passo con la tecnologia, pensando sempre prima la paziente e operando con umanità – ha dichiarato Massimo Castoldi, Direttore Sanitario – Ora dobbiamo diventare a tutti gli effetti un centro di riferimento per la cardiologia avanzata grazie al nostro nuovo team.”

L’obiettivo del Cardio-Vascular Team è quello di unire competenze di cardiologia interventistica, cardiochirurgia e chirurgia vascolare per curare ogni paziente in modo personalizzato, scegliendo il trattamento più efficace tra il ventaglio di possibilità disponibili. Non solo cardio-chirurgia open o a cuore battente mininvasiva, dunque, ma anche interventi eseguiti senza aprire il torace, dei grandi vasi (come l’aorta) e delle patologie periferiche.

Cardio-Vascular Team

“Un approccio ormai scientificamente validato per le malattie coronariche e per quelle valvolari – ha spiegato Alberto Cremonesi, coordinatore del dipartimento cardiovascolare e responsabile della cardiologia di Humanitas Gavazzeni – che si presta per riparare i danni di valvola aortica e mitrale anche in quei pazienti che non rispondono a terapia medica o non possono sottoporsi a intervento chirurgico invasivo.”

Approccio endovascolare che le équipe propongono per curare difetti valvolari molto frequenti e dal momento che per le patologie valvolari o strutturali non si può fare prevenzione con stili di vita e alimentazione, gli interventi endovascolari diventano un’arma sostitutiva. Con queste tecniche operatorie endovascolari il recupero è più rapido e la degenza ospedaliera si riduce.

“È importante che ci sia prevenzione, ma dal punto di vista culturale: cosicché la cultura venga accompagnata dalla tecnologia. Più cultura c’è, meno errori si fanno, è così in tutti gli ambiti, ancora di più in quello medico. È importante che si sappia che ci sono queste nuove tecniche che comportano interventi minimi e non invasivi”, ha concluso Fausto Castriota, responsabile interventistica cardiovascolare e strutturale.

È a disposizione dei medici di base e dei cardiologi che necessitano di un consulto specialistico per i loro pazienti la Segreteria del team, contattabile via mail all’indirizzo: cardiologiainterventistica@gavazzeni.it

 

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