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Addio a Luigi Rossi di Montelera, da giovane fu rapito dai Corleonesi e ritrovato a Treviglio

Appena 27enne, venne liberato dopo una prigionia di quattro mesi nel bunker sotterraneo di una cascina di Treviglio

Un malore gli è stato fatale. Il mondo dell’imprenditoria piange Luigi Rossi di Montelera, 72 anni, esponente della nobile famiglia piemontese della Martini&Rossi, l’azienda in cui ha mosso i primi passi di una lunga e brillante carriera. Dirigente d’azienda, industriale, politico, si è sentito male durante una battuta di caccia in Val di Rhemes, in Valle d’Aosta.

A dare l’allarme è stata la guardia del corpo, da un vicino rifugio, ma il trasporto in ospedale con l’elisoccorso si è rivelato inutile: è morto poco dopo il ricovero in Rianimazione.

Il suo nome è legato alla Bergamasca e a uno dei primi sequestri della criminalità organizzata. Esattamente 45 anni fa, proprio in questo periodo dell’anno, il giovane Luigi Rossi di Montelera, appena 27enne, venne rapito da alcuni banditi legati ai Corleonesi. Fu liberato dalla guardia di finanza, dopo una prigionia di quattro mesi nel bunker sotterraneo di una cascina di Treviglio, demolita soltanto pochi anni fa, nel 2012, per far passare la linea ferroviaria ad Alta Velocità di cui era promotore il Comitato Transpadana, per una strana coincidenza – come l’aveva definita lui stesso all’epoca – presieduto proprio da Rossi di Montelera.

Figlio del conte Napoleone Rossi di Montelera e della contessa Niccoletta Piccolini di Camugliano, Luigi Rossi di Montelera era uno degli ultimi esponenti della nobiltà torinese. Laureato in Giurisprudenza a Torino, nell’azienda di famiglia – famosa nel mondo per il Martini e per il vermouth, oltre che per le sponsorizzazioni sportive – è arrivato sino alla vicepresidenza e, dopo la cessione alla multinazionale Bacardi, alla presidenza della Bacardi-Martini.

Grande appassionato di politica, è stato deputato della Democrazia Cristiana dal 1976 al 1992 e, dal 1987 al 1989, sottosegretario del ministero di Turismo e spettacolo guidato dal ministro Franco Carraro.

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