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“Belmont? Impossibile decidere, servono certezze sul futuro di Foppolo”

Antonio Assereto, Devil Peak: "Non conosciamo lo scenario dei prossimi anni". Gli impianti? "Così non ci interessano, non sono una base per investire"

A disegnare un grosso punto interrogativo sul futuro di Foppolo non c’è solo l’incognita degli impianti, ma anche quella del Belmont. Il progetto del faraonico hotel sito in piazzale Alberghi, a due passi dalle piste da sci, è stato congelato dopo le dimissioni di Giacomo Martignon (l’ex amministratore delegato della Devil Peak S.r.l., società che detiene la maggioranza delle quote) finito nel vortice dell’inchiesta che ha travolto il Comune e il comprensorio sciistico dell’alta Valbrembana.

Il nuovo amministratore è Antonio Assereto: “In via temporanea – sottolinea -. Ne troveremo uno a tempo pieno quando ci saranno le condizioni affinché il progetto riparta pienamente”. Laureato in ingegneria gestionale al Politecnico di Milano, in passato ha ricoperto il ruolo di Investiment Director presso un fondo del Gruppo Cir e nel 2014 ha fondato una holding finanziaria tutta sua. “Non ho legami con Foppolo – dice – ma sono uno degli investitori nel progetto fin dalla prima ora e continuo a credere nelle potenzialità della stazione”.

Potenzialità che passano soprattutto dagli impianti: “Così come sono non ci interessano – risponde quando gli si chiede di un potenziale interesse del gruppo -. Ad oggi tutti i nostri azionisti hanno investito capitali per oltre dieci milioni. Nella nostra visione sono un primo investimento per avviare il rilancio della stazione con una prospettiva ben più ampia, se e quando ce ne sarà la possibilità. Ma in quest’ottica gli attuali impianti non possono essere la base per investire nella stazione“.

Sulle prospettive del Belmont è netto: “Abbiamo investito in passato e continuiamo ad investire. I lavori di completamento sono in corso, ma dovremo avere chiaro il futuro della stazione, sia per quanto riguarda gli impianti di risalita che i programmi del Comune. Ora – conclude – è impossibile prendere decisioni non sapendo quale sarà lo scenario dei prossimi anni”.

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