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Insulta, minaccia e picchia la convivente anche davanti alla figlia di 9 anni: agli arresti

Arrestato dai carabinieri e ristretto ai domiciliari un 50enne italiano. Un altro caso di violenza di genere a 10 giorni dalla giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

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Lunedì sera i carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno dato esecuzione alla misura cautelare applicativa degli arresti domiciliari nei confronti di un 50enne italiano. I fatti in questione si sono verificati in provincia di Milano negli ultimi 3 anni circa. Un anno fa le cose sono peggiorate e così sono iniziate le indagini di rito da parte dei carabinieri. L’uomo nel frattempo si era trasferito a Osio Sotto.

Sono molti gli episodi di ingiurie, di minacce e di violenze psicologiche attuati dal cinquantenne che a volte ha anche lanciato degli oggetti contro la convivente, un’italiana di 46 anni. Alcuni gesti violenti sarebbero avvenuti anche davanti alla loro figlia minorenne di soli 9 anni e per tale ragione è stata contestata all’uomo l’aggravante specifica della “violenza assistita”. A volte distruggeva gli oggetti presenti in casa, sfogando così la proprio rabbia indirizzata contro la donna. In un caso, l’uomo avrebbe anche speronato l’auto della compagna, provocando così un incidente stradale.

In un caso la vittima è stata costretta a rivolgersi alle cure dei medici in conseguenza delle lesioni subite. È stato contestato inoltre un tentativo di violenza sessuale ai danni della donna, non portato a termine grazie alla pronta reazione della stessa. Inoltre l’arrestato avrebbe violato il divieto di avvicinamento disposto dall’autorità giudiziaria minorile.

Lunedì dunque il 50enne è stato arrestato dai carabinieri del comando stazione di Osio Sotto su provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Milano. Oltre ai maltrattamenti aggravati in famiglia, i giudici di Milano hanno contestato al violento ex convivente anche le lesioni personali aggravate, la tentata violenza sessuale e l’inosservanza di un provvedimento del giudice minorile. Nei prossimi giorni sarà interrogato dal Gip del Tribunale di Milano.

A 10 giorni dalla giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ancora una volta, è fondamentale ribadire l’importanza di denunciare sempre qualsiasi episodio di violenza, soprattutto quando lo stesso deriva da dinamiche familiari o in generale da contesti relazionali. Attivare immediatamente i carabinieri e, conseguentemente, gli strumenti giudiziari a disposizione della Magistratura è difatti un elemento imprescindibile per contrastare qualsivoglia forma criminosa che può degenerare. Nei casi di emergenza, il numero di pronto intervento “112” rappresenta nello specifico una prima importante risposta a situazioni di pericolo.

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