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Tetto ai voli, la contraddizione: “Lo chiede chi lo bocciava, chi lo propose nicchia”

Il presidente di Legambiente Bergamo esprime alcune perplessità, sottolineando come otto anni fa, a ruoli ribaltati, maggioranza e opposizione si esprimevano in modo completamente differente.

“La soluzione per tutelare i cittadini di Bergamo è quella di mettere un tetto ai voli e di stoppare i voli notturni”: così Alberto Ribolla, consigliere comunale della Lega, ha commentato i risultati presentati da Enac in commissione aeroportuale lo scorso 9 novembre, che certificavano il fallimento della sperimentazione delle nuove rotte dall’aeroporto di Orio al Serio.

Dichiarazioni contestate dal presidente di Legambiente Bergamo Nicola Cremaschi che, andando a rovistare tra vecchi articoli, ha riproposto una vecchia polemica tra l’allora maggioranza di centrodestra e la minoranza guidata da Roberto Bruni, oggi numero uno di Sacbo: “In un articolo – sottolinea Cremaschi – si scrivono cose molto interessanti, tra le altre il fatto che ‘la maggioranza di centrodestra ha bocciato l’ordine del giorno dell’opposizione di centrosinistra che mirava perlomeno a fissare un tetto massimo al numero di voli. Beh, sono andato a controllare: sapete chi faceva parte della maggioranza dell’epoca? Proprio l’onorevole Ribolla”.

L’ordine del giorno, risalente al 13 dicembre 2010, era promosso dagli allora consiglieri di minoranza Roberto Bruni (Lista Bruni), Elena Carnevali (Partito Democratico), Vittorio Grossi (Italia dei Valori), Giuseppe Mazzoleni (UDC) e Pietro Vertova (Indipendenti Verdi), non venne approvato dalla maggioranza di centrodestra a sostegno del sindaco Franco Tentorio nonostante contenesse la richiesta di porre un “limite massimo di 68.570 movimenti annui nella struttura aeroportuale di Orio al Serio”, una scelta che, come sottolineato dallo stesso Cremaschi presentava alcune contraddizioni rispetto alla linea seguita sul tema dagli esponenti della maggioranza durante la campagna elettorale 2009: “Però, in quel comunicato, si legge anche un’altra cosa che purtroppo non ho modo di verificare: che in campagna elettorale il centrodestra si era impegnato a porre il tetto al numero di voli. E qui il mio neurone solitario borbotta sempre più perplesso: in campagna il centrodestra è per il tetto al numero di voli, in consiglio, mentre ne ha la possibilità, vota contro il tetto al tetto ai voli; poi, quando si sta aprendo la nuova campagna elettorale torna ad auspicare il tetto al numero di voli. Ora… non sarebbe più semplice che l’onorevole Ribolla chiamasse la sua compagna di partito Claudia Maria Terzi, assessore alle infrastrutture di Regione Lombardia, e i suoi compagni di partito che siedono a Roma tra cui l’onorevole Daniele Belotti (che all’epoca del voto dell’ordine del giorno su citato era in maggioranza in consiglio comunale, quindi dovrebbe conoscere la vicenda)?”.

In conclusione il presidente di Legambiente Bergamo ha lanciato un appello all’attuale maggioranza di centrosinistra affinché possa sostenere la proposta d’istituzione di un limite massimo al numero di voli, una maggioranza che, come ricorda Cremaschi, presentava allora fra le file della minoranza promotrice dell’ordine del giorno alcuni attuali suoi esponenti: “Peraltro questa richiesta non dovrebbe essere osteggiata dalla maggioranza: il comunicato stampa poi ripreso dai giornali era firmato, oltre che da Pietro Vertova, anche da Sergio Gandi, Stefano Zenoni e Giacomo Angeloni”.

Curioso notare anche come tra i firmatari della proposta del tetto massimo ai voli del 2010, ci fosse Roberto Bruni, attuale presidente della società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio: i 68.570 movimenti indicati 8 anni fa, oggi vengono operati in poco più di nove mesi.

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