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Il premio Enterprise 4.0 di Innovation Club a Marilena Rota

Innovation club ha deciso di assegnare il premio Enterprise 4.0 a Marilena Rota con una tesi magistrale sul tema “La trasformazione digitale e Industria 4.0: la gestione dell’innovazione nelle PMI”.

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Innovation club ha deciso di assegnare il premio Enterprise 4.0 a Marilena Rota con una tesi magistrale sul tema “La trasformazione digitale e Industria 4.0: la gestione dell’innovazione nelle PMI”. La tesi è stata discussa alla facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli Studi di Bergamo ed ha avuto come relatore il professor Matteo Kalchschmidt.

Lo scenario dell’Impresa 4.0
Internet of Things, BlockChain, Big Data e Robotica e Intelligenza Artificiale stanno cambiando i paradigmi ed i modelli che governano le imprese anche se “piccole e medie”. La quarta rivoluzione industriale si centra sull’adozione di alcune tecnologie definite abilitanti; alcune di queste sono “vecchie” conoscenze, concetti già presenti ma che non hanno mai sfondato il muro della divisione tra ricerca applicata e sistemi di produzione veri e propri. Ma si stanno affermando anche nuove tecnologie destinate a rivoluzionare interi settori. Le 9 tecnologie abilitanti che vengono definite sono:

– Advanced manufacturing solution: sistemi avanzati di produzione, ovvero sistemi interconnessi e modulari che permettono flessibilità e performance. In queste tecnologie rientrano i sistemi di movimentazione dei materiali automatici e la robotica avanzata, che oggi entra sul mercato con i robot collaborativi o cobot;

– Additive manufacturing: sistemi di produzione additiva che aumentano l’efficienza dell’uso dei materiali;

– Augmented reality: sistemi di visione con realtà aumentata per guidare meglio gli operatori nello svolgimento delle attività quotidiane;

– Simulation: simulazione tra macchine interconnesse per ottimizzare i processi;

– Horizontal e vertical integration: integrazione e scambio di informazioni in orizzontale e in verticale, tra tutti gli attori del processo produttivo;

– Industrial internet: comunicazione tra elementi della produzione, non solo all’interno dell’azienda, ma anche all’esterno grazie all’utilizzo di internet;

– Cloud: implementazione di tutte le tecnologie cloud come lo storage online delle informazioni, l’uso del cloud computing, e di servizi esterni di analisi dati, ecc. Nel Cloud sono contemplate anche le tecniche di gestione di grandissime quantità di dati attraverso sistemi aperti;

– Cyber-security: l’aumento delle interconnessioni interne ed esterne aprono la porta a tutta la tematica della sicurezza delle informazioni e dei sistemi che non devono essere alterati dall’esterno;

– Big Data Analytics: tecniche di gestione di grandissime quantità di dati attraverso sistemi aperti che permettono previsioni o predizioni.

Le principali “barriere all’innovazione” nella tesi di Marilena Rota

L’obiettivo della tesi di laurea è stato quello di identificare le barriere all’innovazione nelle imprese, in termini di difficoltà nell’adozione di nuove tecnologie e soluzioni innovative. L’idea è partita dalle difficoltà e dai limiti affrontati “sul campo” in modo tale che si possa riflettere meglio sulle dinamiche realizzative relative a progetti innovativi. Considerando le numerose tecnologie in ambito Industria 4.0, questa ricerca si è concentrata in particolare sulle tecnologie IoT, Big Data e soluzioni in Cloud applicate in diversi settori. In totale sono state intervistate 8 piccole e medie aziende, 4 provenienti dal Point di Dalmine a Bergamo e 4 aziende con sede a Belfast, in Irlanda del Nord nel Regno Unito, in collaborazione con il centro di ricerca ‘Connected Health Innovation Centre’. La maggior parte di queste aziende sono drivers delle tecnologie 4.0 e, in particolare, gli obiettivi della ricerca sono identificare quali siano le difficoltà nel vendere i propri prodotti/soluzioni, nel consegnare e implementare queste tecnologie nelle strutture organizzative delle imprese piccole e medie e identificare interventi governativi o di altra natura che siano utili nel superare queste barriere all’innovazione. Le barriere identificate dalle aziende sono numerose, le quali si possono raggruppare in categorie più ampie:

1. Barriere nel vendere i nuovi prodotti / soluzioni

1A. Cultura aziendale:

– Cambiare le opinioni delle persone è considerata la barriera più importante;

– La tecnologia è percepita solo come un costo e non un’opportunità;

– Riluttanza nel cambiare qualcosa che si sta utilizzando per qualcosa di nuovo, il vecchio per il nuovo.

1B. Accessibilità ai dati:

– I potenziali clienti vogliono e necessitano nuove soluzioni, ma si oppongono a dare accesso ai propri dati, soprattutto se dati sensibili.

1C. Trovare nuovi clienti:

– Per alcune aziende è una vera e propria barriera all’innovazione dovuta alla mancanza di competenze e informazioni riguardo alle nuove tecnologie;

– Difficoltà con i contratti governativi (posizione di debolezza delle imprese);

– Vendere solo alle grandi aziende.

2. Barriere nel consegnare / implementare i nuovi prodotti / soluzioni

2A. Resistenze al cambio organizzativo:

– Portare nuovi processi nelle imprese è considerato molto difficile;

– Le imprese sono poco strutturate e mancanza di management;

– Difficoltà nell’associare le nuove tecnologie ai diversi bisogni delle aziende.

2B. Dimensione dell’azienda:

– Limitate risorse delle imprese;

– Posizione debole delle imprese negli appalti pubblici;

– L’età dell’azienda come fattore discriminante;

– Fare le giuste scelte, per esempio in quali progetti investire, è di vitale importanza nelle imprese.

3. Barriere individuate sia nella fase di vendita che di consegna / implementazione dei nuovi prodotti / soluzioni

3A. Conoscenza:

– Portare nuova conoscenza all’interno dell’azienda e all’esterno, per esempio al potenziale cliente;

– Trovare le giuste competenze;

– Un effetto negativo del lancio del Piano per Industria 4.0: le persone ora hanno molte più idee e quando si tratta di decidere in quali progetti investire si può essere disorientati. Risulta allora di fondamentale importanza capire quali progetti danno un reale valore aggiunto

3B. Costo della tecnologia:

– Difficoltà nell’accedere alle risorse finanziare e di conseguenza a finanziare progetti innovativi;

– L’adozione di una nuova tecnologia può richiedere un ulteriore sforzo in termini di gestione e specialisti;

– Gestire l’equilibrio tra il costo e il cambiamento tecnologico: essere sicuri che il costo del prodotto non aumenti troppo con l’introduzione di nuove tecnologie, oppure essere sicuri che il beneficio che ne deriva compensi il costo extra.

Il “contesto Impresa 4.0” in Irlanda del Nord ed in Italia

I due sistemi sono simili. In Irlanda del Nord esistono dei programmi di incentivi nazionali e locali come Invest NI, Innovate UK e numerosi aiuti governativi.
A Bergamo ed in Italia esistono fondi europei, dalla regione, ed iniziative del mondo associativo locale dal sistema Confindustria alla Camera di Commercio di Bergamo.

Impresa 4.0 non solo processi produttivi ma anche l’evoluzione verso i servizi

Il modello Impresa 4.0 non è focalizzato solo sul recupero dell’efficienza in processi produttivi ma realizza il più importante impatto nell’evoluzione dalla fornitura di prodotti a servizi estesi. L’impatto del digitale non tocca solo sta cambiando il comportamento dei clienti, spostando sempre più i modelli di consumo da una logica di prodotto (singolo acquisto) ad una di servizio (sottoscrizione). Il valore si sposta dal prodotto al servizio. Lo dimostrano ecosistemi innovativi come iTunes di Apple, Kindle di Amazon. Spostarsi verso un business dei servizi dovrebbe ormai rappresentare una priorità per ogni azienda, di qualsiasi dimensione, qualunque sia il core business di cui si occupa: l’evoluzione dell’offerta appare infatti ormai chiaramente orientata in questa direzione. Un simile adeguamento ha un forte impatto su tutti i processi aziendali. Abbracciare un business di servizi significa riorientare la vendita, la produzione, la ricerca, ogni reparto aziendale: cambia il posizionamento sul mercato, cambia il marketing e il modo in cui l’azienda si propone, cambiano anche produzione, progettazione e prototipazione.

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