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Ennio Morricone, compie 90 anni il maestro che ha scritto la colonna sonora dell’Italia

Non solo cinema, Morricone possiede anche un’anima pop. Dietro a intramontabili successi della musica italiana, c’è il tocco speciale di Ennio Morricone che ha curato l’orchestrazione di “Sapore di sale”, di Gino Paoli, “Se telefonando”, scritta da Maurizio Costanzo e cantata da Mina e “Abbronzatissima”, di Edoardo Vianello.

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Il 10 novembre di novant’anni fa nasceva a Roma Ennio Morricone, destinato a diventare uno dei più importanti compositori di musiche da film, conosciuto in tutto il mondo. Novanta candeline a testimonianza di più di ottant’anni di musica. Aveva solo dieci anni, quando il giovane Ennio inizia a frequentare il Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma in tromba. La sua strada però non è mai stata quella di esecutore: già durante gli studi accademici viene notato dall’insegnante di armonia complementare che lo introduce alla composizione. È il 1944, da qui il maestro percorrerà la strada verso la fama internazionale.

ennio morricone

Il regno di Morricone, si sa, è quello delle colonne sonore. Passerà alla storia la collaborazione con il regista Sergio Leone: un’amicizia nata tra i banchi di scuola, diventerà anche un legame artistico per il cinema western. Il 1964 segna il successo del musicista con il film “Per un pugno di dollari”. Nel 1966 sarà la volta di “Il buono, il brutto e il cattivo”, di cui sono nate rivisitazioni e arrangiamenti di ogni tipo, per bande, per quartetto di archi, per gruppo di ottoni. Persino Bruce Spreesting ha più volte reso omaggio al compositore romano facendo precedere l’esecuzione di “Badlands” dalle note di “C’era una volta il west”, suonata dal pianista Roy Bittan.

Il duo Leone-Morricone si consolida con “C’era una volta in America”, pellicola del 1984, grazie al quale il musicista ottiene un BAFTA, premio conferito dalla British Academy Film and Television Arts.

BAFTA, Golden Globe, Grammy Award, Nastro D’argento e David di Donatello: questi e molti altri prestigiosi premi hanno scandito la lunga carriera del compositore. Tra le sue opere più celebri, le musiche per “The mission”, con l’inconfondibile dolce canto dell’oboe e “Nuovo Cinema Paradiso”, capolavoro indiscusso: un tema propfondo che arriva al cuore, dopo le prime note si intravedono le terre arse e desolate della bella Sicilia, le stesse suggestioni che affiorano all’ascolto dell’intermezzo di “Cavalleria Rusticana”.

Meno conosciuta, ma altrettanto intensa è la colonna sonora di “Canone inverso” (2000), film diretto da Ricky Tognazzi.

Differentemente da altri colleghi dello stesso calibro, come John Williams e Hans Zimmer, l’Oscar è giunto con estremo ritardo. Dopo il premio alla carriera del 2007, è solo nel 2016 che gli viene conferito il premio come miglior colonna sonora, composta per “The Hateful Height”, diretto da Quentin Tarntino.

I migliori musicisti al mondo hanno voluto suonare Morricone, tra questi il violoncellista Yo-yo Ma che nel 2007 incide per la Sony un album internamente dedicato al maestro.

Non solo cinema, Morricone possiede anche un’anima pop. Dietro a intramontabili successi della musica italiana, c’è il tocco speciale di Ennio Morricone che ha curato l’orchestrazione di “Sapore di sale”, di Gino Paoli, “Se telefonando”, scritta da Maurizio Costanzo e cantata da Mina e “Abbronzatissima”, di Edoardo Vianello.

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