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Uomini che odiano le donne: a Bergamo lo spazio per dire no alla violenza - BergamoNews
Associazione "la svolta"

Uomini che odiano le donne: a Bergamo lo spazio per dire no alla violenza

Nasce lo "Spazio ascolto uomini maltrattanti" dell'Associazione La Svolta, per contrastare la violenza sulle donne da un altro punto di vista: quello maschile

Sono oltre trecento le donne che solo a Bergamo ogni anno si rivolgono al Centro Antiviolenza Aiuto Donna per trovare riparo dalle violenze subite. Donne che vengono ascoltate, assistite ed aiutate ad uscire dal tunnel di una vita fatta di maltrattamenti patiti in ambito familiare e sociale.

Ma, forse, ci dimentichiamo che dietro alle trecento richieste d’aiuto, ci sono altrettanti uomini che scelgono la violenza come affermazione della propria virilità, scambiando l’amore e il rispetto con calci e pugni. È ora arrivato il momento di contrastare la violenza sulle donne intervenendo da un altro punto di vista: quello maschile. E, dopo anni di lavoro e studio, Bergamo entra in campo.

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, apre, infatti, il nuovo “Spazio ascolto uomini maltrattanti”: un luogo in cui gli uomini che desiderano mettere in discussione e modificare i propri comportamenti violenti potranno essere seguiti da operatrici e operatori con una formazione specifica, in modo riservato e gratuito. Uno spazio dedicato a percorsi di cambiamento con uomini autori di comportamenti violenti.

Lo Spazio de “La Svolta”, voluto e gestito dall’Associazione La Svolta da poco costituitasi a Bergamo, sarà presentato al pubblico durante una serata evento che si terrà giovedì 22 novembre, dalle 20,30, all’Auditorium di Piazza Libertà: insieme alle responsabili del Centro antiviolenza Aiuto Donna, i rappresentanti de La Svolta racconteranno le ragioni e le finalità di questa importante iniziativa.

Spazio ascolto uomini maltrattanti

“Da vent’anni lavoriamo con le donne che subiscono maltrattamenti e violenze – ha spiegato Oliana Maccarini, presidente del Centro antiviolenza Aiuto Donna in occasione della presentazione della serata del 22 novembre –  E abbiamo la consapevolezza che se non si interviene a provocare in qualche modo la presa di coscienza da parte di quegli uomini che agiscono la violenza, questa non si potrà risolvere. Per questo il Centro Aiuto Donna ha sponsorizzato l’apertura e la formazione degli operatori e delle operatrici dello Spazio ascolto uomini maltrattanti a Bergamo, in cui gli uomini possano trovare possibilità di confronto e cambiamento.”

“Ci vogliono fatica e lavoro per cambiare l’inclinazione di alcuni uomini che li porta a vedere il possesso assoluto e violento l’unica forma di affermazione di virilità e di amore. E, d’altro canto, ci vuole molto impegno per cercare di aiutare le donne ad opporsi alle violenze – ha affermato Maria Carla Marchesi, assessore alle politiche sociali del Comune di Bergamo- È necessario lavorare sin dalla giovane età con interventi mirati nelle scuole così da prevenire la nascita di comportamenti inclini alla violenza e alla soppressione dell’altro: è un lavoro da fare specialmente con i ragazzi, riuscendo così ad arginare il problema affrontandolo da un altro punto di vista.”

La serata, organizzata in collaborazione con Lab 80 film, si aprirà con la proiezione in anteprima assoluta del film cortometraggio “Un uomo, oggi”, realizzato per Aiuto Donna dal regista Alberto Nacci con la collaborazione degli attori Walter Tiraboschi e Candelaria Romero.

Spazio ascolto uomini maltrattanti

“Con questo film volevo proporre una soluzione alternativa: raccontare la violenza sulle donne con un altro sguardo – ha spiegato il regista, Alberto Nacci – Il protagonista è un uomo e con lui vogliamo superare tutti quei luoghi comuni sugli uomini violenti, ‘bollati’ come mostri, criminali o malati. Dare queste etichette o gettare una persona in carcere buttando via la chiave non risolve il problema: bisogna parlare, affrontare il problema e cercare in tutti i modi di sradicare l’inclinazione a comportamenti violenti. In questo film non c’è una morale, non si cerca di dare risposte, ma sprona il pubblico a riflettere, a parlarne e a cercare di trovare una soluzione: con l’augurio che sia proprio questo nuovo spazio a Bergamo la risposta di cui avevamo bisogno.”

Un film che vuole portare lo spettatore a compiere un viaggio indietro nel tempo: alla ricerca del fatto scatenante che ha portato gli uomini di oggi ad usare la violenza come unico linguaggio nella relazione con la propria compagna. Due sceneggiature per scavare nel linguaggio quotidiano, cercando di realizzare un film in cui non c’è spazio per la retorica.

Al termine della proiezione, dialogheranno tra loro e con il pubblico, moderati da Max Pavan, giornalista di Bergamo TV: Fabio Chiassi e Maria Teresa Heredia, rispettivamente Presidente e Vice-presidente de La Svolta; Oliana Maccarini di Aiuto Donna; il regista Alberto Nacci; gli attori del film e Michele Poli, Presidente del CAM – Centro Ascolto per uomini Maltrattanti di Ferrara, una realtà che dal 2012 si occupa di seguire uomini autori di comportamenti violenti.

Cacciatori

“La Svolta è un associazione nata da poco – racconta Fabio Chassi– e la nostra prima mossa è stata quella di interrogarci sul nostro essere uomini. Il maschile è plurale, non esiste più il maschio Alfa e dobbiamo farlo capire ai giovani, grazie ad interventi nelle scuole. Li abbiamo già iniziati con la collaborazione di Centro Aiuto Donna e quello che è emerso è che il maschilismo è ancora molto radicato, tuttavia, per fortuna, ci sono delle voci fuori dal coro. Ed è da qui che bisogna partire: è solo l’inizio di un lungo lavoro per portare gli uomini ad una riflessione sui propri comportamenti e il rapporto con l’altro sesso, che fino ad’ora sono stati trascurati.”

I Centri Ascolto per uomini Maltratti esistono in Italia dal 2009, si trovano a Roma, Ferrara, Firenze, Olbia e Castelleone, in provincia di Cremona e sono decisamente incoraggianti i risultati dei primi anni di lavoro.

“Sarà un percorso lungo perché per la maggior parte degli uomini non è facile rendersi conto dell’entità della violenza e del dolore che provocano –  ha aggiunto Maria Teresa Hereda, vicepresidente de La Svolta – Ma si può scegliere di cambiare e questo è un posto dove poterlo fare, parlando, trovando sicurezza e confrontandosi. Accompagneremo gli uomini maltrattanti in un processo di apprendimento di modalità alternative alla violenza e chi si rivolgerà al nostro Spazio sarà seguito in modo riservato e gratuito. Quello che offriamo è innanzitutto una prima accoglienza telefonica, e poi incontri individuali e di gruppo, condotti da un operatore e da un’operatrice. L’esperienza ci dice che è possibile scegliere di interrompere la violenza.”

Lo “Spazio ascolto uomini maltrattanti” ha sede provvisoria in uno studio privato nella città di Bergamo. Riceve su appuntamento: telefono 391.3889213 (segreteria telefonica attiva 24 ore su 24), email segreteria@lasvolta.org. Ulteriori informazioni si trovano sul sito www.lasvolta.org.

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