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Mascheroni e Lussana top fra i licei: dopo il Serafino Riva l’86 % degli studenti trova lavoro

I dati sono stati pubblicati dalla Fondazione Agnelli sul portale “Eduscopio.it” e analizzano i dati riguardanti 1.260.000 studenti italiani diplomati fra gli anni scolastici 2012/2013 e 2014/2015

Per gli studenti che si preparano a concludere la terza media, è uno dei momenti che potrebbe cambiare la loro vita, per i genitori un’incognita alla ricerca del bene per i propri figli: stiamo parlando della scelta dell’indirizzo di scuola superiore, scelta che dal 7 al 31 gennaio interesserà numerosi alunni in procinto di concludere il proprio ciclo di scuole.

Ad aiutare genitori e studenti anche quest’anno la Fondazione Agnelli ha pubblicato nella mattinata di giovedì 8 novembre sul proprio portale “Eduscopio.it” la classifica delle scuole superiori superiori italiane, una classifica nata dalla ricerca di Gianfranco De Simone e Martino Bernardi che quest’anno hanno analizzato i dati riguardanti 1.260.000 studenti italiani diplomatisi fra gli anni scolastici 2012/2013 e 2014/2015.

Come ogni anno studenti, genitori e professori hanno la possibilità di confrontare le scuole superiori poste in un raggio massimo di 30 chilometri di distanza dalla propria abitazione partendo da alcuni indici come la capacità di trovare un impiego alla conclusione del proprio corso di studi e la capacità degli istituti di preparare i propri alunni alla carriera universitaria: nel primo caso ad esser considerati sono i dati riguardanti gli alunni in grado di lavorare per almeno due anni dopo aver concluso gli studi, nel secondo quelli riguardanti l’andamento dei diplomati a distanza di un anno dalla maturita’, partendo dall’analisi dei crediti raccolti e dei voti degli esami superati.

Analizzando la provincia di Bergamo si può osservare come in campo universitario in testa siano presenti ancora una volta i licei, con il Mascheroni al top fra gli scientifici, seguito dal Lussana (che riconquista il secondo posto dopo il bronzo del 2017) e il Turoldo di Zogno, mentre fra i licei delle scienze applicate (novità 2018 di Eduscopio) si inserisca in prima posizione il Galilei di Caravaggio.

Nessuna sorpresa fra i classici con il Sarpi di Bergamo che si posiziona al primo posto davanti al Celeri di Lovere e al Weil di Treviglio, mentre fra i linguistici testa della classifica ancora una volta per il Galilei di Caravaggio, seguito dal cittadino Falcone e dal Romero di Albino, quest’ultimo in cima alla lista dei licei delle scienze umane davanti al Betty Ambiveri di Presezzo e al Secco Suardo di Bergamo.

Scorrendo gli indirizzi si nota come fra i licei artistici spicchi il Manzù di Bergamo, mentre nel campo degli istituti tecnici fra gli economici sia capofila il Fantoni di Clusone, assieme al Maironi da Ponte di Presezzo e al Romero di Albino; discorso diverso fra i tecnologici dove a porsi in capo alla lista sono tre istituti del capoluogo: il Rigoni Stern, il Natta e il Paleocapa.

Situazione diversa per la sezione del mondo del lavoro, all’interno del quale il portale “Eduscopio.it” analizza gli istituti tecnici e professionali: ad aver una maggior possibilità di lavoro sono gli studenti del Serafino Riva di Sarnico, che con l’89 % hanno la percentuale più alta d’impiego fra gli istituti professionali con indirizzo industria – artigianato, seguito dal Pesenti di Bergamo (79 %) e l’Archimede di Treviglio (77%).

Sempre fra gli istituti professionali nel settore servizi vertice per il Rubini di Romano (75%) che precede il Sonzogni di Nembro (69) e Ipssar di San Pellegrino Terme (66); discorso diverso per gli istituti tecnici dove la percentuale d’impiego si abbassa leggermente con il cittadino Paleocapa (86%) che si issa al primo posto fra i tecnologici davanti al Piana di Lovere (82%) e al Majorana di Seriate (80%), mentre fra gli economici comanda il Belotti di Bergamo con il 75 % degli impiegati seguito dal Romero di Albino (73) e l’Einaudi di Dalmine (72).

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