“Bergamo va a teatro”, al Sociale tornano le commedie dialettali - BergamoNews
Bergamo

“Bergamo va a teatro”, al Sociale tornano le commedie dialettali

La rassegna, giunta alla seconda edizione, propone tre spettacoli tra gennaio e febbraio.

Al teatro Sociale di Bergamo Alta tornano in scena le commedie dialettali. Anche quest’anno viene proposta la rassegna “Bergamo va a teatro”, che propone spettacoli in bergamasco.

L’iniziativa, giunta al secondo anno, è organizzata dal Ducato di Piazza Pontida in collaborazione con la Fondazione Teatro Donizetti, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Bergamo. Il duca Mario Morotti illustra il programma spiegando: “Riproponiamo la rassegna dopo il successo della scorsa edizione, che si è conclusa registrando il quasi tutto esaurito a ogni data. Come lo scorso anno, in calendario ci sono tre esibizioni tra gennaio e febbraio 2019 con inizio alle 15.30: due compagnie sono state confermate, mentre la terza è una new entry su questo palcoscenico. Il sipario si alzerà domenica 20 gennaio con la compagnia Stabile “Teatro del Gioppino” di Zanica, che porterà in scena uno dei suoi cavalli di battaglia, “Ol Mistéro del Faraù”, commedia musicale scritta e diretta da Fabrizio Dettamanti. Si proseguirà domenica 17 febbraio con la compagnia “La Combrìcola Gino Gervasoni” di Gazzaniga, all’esordio in questa rassegna, che proporrà il suo nuovo spettacolo “Ol diàol e l’aqua santa”, esilarate commedia  di e con Mario Gervasoni. Infine, la domenica successiva si concluderà con la compagnia “Franco Barcella” di San Paolo dì’Argon che presenterà “Chat en poche”, opera giovanile di Georges Feydeau tradotta in lingua orobica dall’originale francese, rappresentata con la regia di Davide Bellina”.

Nel ringraziare la Fondazione Teatro Donizetti per la collaborazione, il duca Morotti evidenzia: “La rassegna è un’occasione importante per tenere vivo il dialetto. Per le compagnie rappresenta una grande opportunità, offrendo loro la possibilità di esibirsi su un palcoscenico prestigioso come quello del Sociale. In bergamasca sono numerosi i gruppi che con tanta passione si dedicano al teatro dialettale: abbiamo selezionato i partecipanti puntando sulla qualità degli spettacoli e per ogni realtà presente sul territorio questo criterio vuole essere una motivazione in più per migliorarsi. Siamo molto soddisfatti dell’affluenza del pubblico registrata lo scorso anno e confidiamo che possa ottenere nuovamente un elevato gradimento e, se dovessimo avere buoni riscontri, nel prossimo futuro il cartellone potrebbe arricchirsi aggiungendo una quarta data”.

Inoltre, il duca Morotti ha specificato una dedica speciale: “Questa edizione e quelle successive saranno intitolate a Pierfranco Goggi, duca vicario, recentemente scomparso. Sarà un modo per ricordarlo e mantenerne viva la memoria”.

Anche il direttore generale di Fondazione Teatro Donizetti, Massimo Boffelli sottolinea il valore culturale di questa proposta: “Con la seconda edizione di Bergamo va a teatro il Sociale torna ad aprire le sue porte a spettacoli diversi da quelli che ospita tradizionalmente. Il pubblico che fruisce delle commedie dialettali, infatti, è differente da quello che generalmente si reca al Sociale. La rassegna, quindi, offre occasioni per conoscere e vivere questo teatro da parte di chi magari non lo frequenta abitualmente: per il Sociale, così come per il Donizetti, è un modo per confermare il proprio impegno a essere casa di tutti, aperti al pubblico più ampio possibile”.

Il prezzo dei biglietti è di 12 euro per la platea e le balconate delle tre file dei palchi; 10 euro per gli altri posti delle tre file dei palchi.

Sono disponibili abbonamenti alle tre commedie al costo di 30 euro per la platea e per le balconate delle tre file di palchi e 25 euro per gli altri posti nelle tre file dei palchi.

Le prevendite inizieranno giovedì 8 novembre. Per avere ulteriori informazioni e per prenotarsi rivolgersi alla biglietteria del teatro Donizetti in Largo Porta Nuova 17 da martedì a sabato dalle 13 alle 20, telefonare al numero 0354160 601/602/603. Inoltre, è possibile acquistare i biglietti online con Paypal sul sito del Ducato di piazza Pontida www.ducatodipiazzapontida.it

Calendario vendita abbonamenti e biglietti:
– fino al 17/11/2018 i vecchi abbonati potranno rinnovare l’abbonamento;
– dal 20/11/2018 al 30/11/2018 periodo per la sottoscrizione di nuovi abbonamenti;
– dal 4/12/2018 vendita biglietti per la singola rappresentazione.

I possessori degli abbonamenti e/o dei biglietti potranno raggiungere il Teatro Sociale utilizzando gratuitamente i mezzi pubblici grazie alla collaborazione con Atb – Azienda Trasporti Bergamo e/o parcheggiare al parcheggio di Piazza Libertà a soli 3 €. (per un massimo di cinque ore) presentando il biglietto del parcheggio obliterato presso la biglietteria del Teatro Sociale.

Ecco il cartellone.

– Domenica 20 gennaio 2019 – ore 15.30
Compagnia Stabile del Teatro del Gioppino di Zanica
Ol mistéro del Faraù
commedia musicale in dialetto bergamasco in due atti di Fabrizio Dettamanti

Musiche di Fabrizio Dettamanti e Luciano Vezzali
Un’impresa di muratori bergamaschi riceve l’incarico di restaurare una tomba egizia davvero misteriosa. In effetti nella tomba, custodita dalla sacerdotessa Bashira e dai suoi aiutanti, è ancora presente la mummia di Gioppete I, un faraone di cui nessuno conosce l’esistenza. Solo l’archeologo inglese Oliver Chapman sembra saperne qualcosa ed è convinto di riuscire a entrare nella camera funeraria dove si trova il sarcofago che contiene la mummia. Ma il faraone, che da quattromila anni tiene nascosto un grande segreto, colpisce con i suoi castighi chiunque osi avventurarsi all’interno della tomba. L’arrivo di quattro sprovvedute turiste bergamasche accompagnate da un’archeologa, anch’essa bergamasca, sarà però gradito al faraone, che mostrerà simpatia anche nei confronti dei muratori. I custodi della tomba capiranno così che i bergamaschi sono le persone alle quali Gioppete I vuol far conoscere il suo segreto e forniranno “la chiave” per aprire la porta di pietra che conduce al sarcofago del faraone. Il grande segreto potrà quindi essere rivelato al mondo intero.

La Compagnia Stabile “Il Teatro del Gioppino” nasce nel 1998 sulle ceneri del “Gruppo Teatro Zanica”, compagnia dialettale che dal 1990 al 1996 ha rappresentato nei paesi della bergamasca una serie di spassose commedie inedite. La nuova compagnia ha debuttato con una parodia de “I Promessi Sposi” scritta da Fabrizio Dettamanti e arricchita con canzoni note alle quali è stato modificato il testo. A questo spettacolo ne sono seguiti altri, tutti accolti da successo di pubblico.

– Domenica 17 febbraio 2019 – ore 15.30
Compagnia Teatrale “La Combricola Gino Gervasoni” di Gazzaniga
Ol diàol e l’aqua santa
Commedia Brillante in tre atti in dialetto bergamasco di Mario Gervasoni

Cosa succede se un giorno inaspettatamente, una madre avida, un figlio a scoppio ritardato, una zia impicciona e un marito borioso, burbero, poco avvezzo al lavoro e soprattutto anticlericale, scoprono di avere uno zio vescovo in Brasile che, ancora più inaspettatamente, chiede di essere ospitato nella loro modesta casa? È scompiglio!    E il “tram-tram” quotidiano inverte il suo corso travolto da vicende grottesche e da esilaranti equivoci. Nascondendo sotto la scorza di ilarità il peso della quotidianità a volte amara, il testo tocca le corde più tipiche dei meccanismi comici del teatro dialettale: la bramosità del denaro, la poca voglia di lavorare, il figlio sciocco, la zia vanesia, la povertà e l’improvvisa fortuna.

Sorta nel 1992 per iniziativa di un gruppo di genitori nell’ambito dell’oratorio parrocchiale, la Compagnia Teatrale “La Combricola Gino Gervasoni” di Gazzaniga ha messo in scena fino ad oggi 23 commedie di svariati autori, partecipando a diverse rassegne regionali e provinciali.

– Domenica 24 febbraio 2019 – ore 15.30
Compagnia Teatrale “Franco Barcella “di San Paolo d’Argon
Chat en poche (Gatto in tasca)
Commedia brillante in dialetto bergamasco di Georges Feydeau

“Chat en poche”, ovvero “il gatto in tasca”, è il titolo dell’opera di un giovanissimo Feydeau, appena ventiseienne, ma non per questo meno incisivo nel suo umorismo magistrale e nella sua finezza di spirito. L’ambientazione è la casa di campagna di Monsieur Pacarel in cui, oltre alla moglie Marie e all’adorata figlia Juliette, sono ospiti da tempo indefinito l’amico dottore Monsieur Landernau con la moglie Amandine. Desiderio del padrone di casa sarebbe che il “Don Giovanni”, scritto dalla figlia, fosse rappresentato al Teatro dell’Opera di Parigi e proprio per questo decide di ingaggiare il tenore più famoso di Bordeaux. Ma per una serie di fraintendimenti, il giovane che si presenta in casa e che Pacarel scambia per il tenore è uno studente di legge venuto in città per cercare un tutore e che invece porterà gran scompiglio nella famiglia e farà perdere l’orientamento di tutti i presenti. E sarà proprio il fatto di aver comprato “a scatola chiusa” la causa di una serie di equivoci, malintesi e colpi di scena.

Tra satira pungente e un meccanismo preciso di pura comicità, tra vorticosi equivoci e un ritmo indiavolato, il vaudeville di Georges Feydeau riacquista la sua forza originale, in una combinazione ideale di ingredienti legati alla tradizione della farsa francese.

In vita dal 1967, la Compagnia Teatrale “Franco Barcella “di San Paolo d’Argon è una delle più longeve compagnie teatrali dialettali bergamasche. Il suo ampio repertorio include commedie scritte da autori sia europei che americani. Tutti ovviamente rivisitati in lingua orobica.

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