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Zapata o Barrow? Budan sceglie Gasperini: “La sua Atalanta vince anche senza punte” foto

L'ex bomber croato: "Gli unici due nerazzurri insostituibili sono Gomez e Ilicic, ma anche i centravanti risulteranno decisivi"

Quando lui nasceva, 27 anni e mezzo fa, Doni esordiva in serie B nel Modena. Lui è Duvàn Zapata, ma cosa c’entra con Cristiano Doni? Sono nati lo stesso giorno, 1° aprile. E qui finisce il confronto, perché siamo proprio ai due estremi della classifica cannonieri della storia nerazzurra: Doni in testa con 112 gol in campionato, Zapata in coda col suo primo gol.

Però, Duvàn ha rotto il ghiaccio e potrebbe almeno ripetere la sua tabella di marcia dei due precedenti campionati: 10 gol con l’Udinese nel 2016-2017 (uno contro l’Atalanta nella vittoria per 3-1), 11 gol con la Sampdoria nel 2017-2018 (uno contro l’Atalanta nella vittoria per 3-1 a Genova, un altro sempre contro l’Atalanta nella vittoria per 2-1 a Bergamo) e quindi tornare in doppia cifra. Si scelga pure qualche altra vittima, visto che l’Atalanta ha già pagato, tre volte sconfitta quando gli ha giocato contro…

Ma chi deve andare in campo (sempre che resti questo modulo, con Gomez e Ilicic), Zapata o Barrow? Dopo un mese, dovrebbe tornare titolare il colombiano, che lo era stato per l’ultima volta nella sfida del 7 ottobre persa in casa contro la Sampdoria. Premessa: che giochi uno o l’altro dall’inizio conta relativamente, visto che nelle ultime tre partite l’Atalanta ha vinto e Barrow era titolare. Ma ha inciso poco sulle partite, non si è mai reso pericoloso e si è spesso trovato in difficoltà. E comunque Musa è giovane, compirà 20 anni il prossimo 14 novembre: ha tempo per mangiare ancora polenta e crescere, maturare, smaliziarsi in serie A.

A favore di Zapata, a parte il gol realizzato, c’è anche un particolare. Cioè che nelle ultime tre partite è tornato Ilicic e tutti sappiamo quanto Josip abbia contribuito a suon di gol e di prestazioni alla riscossa della squadra. Quindi giocare con lui sarà più semplice, rispetto all’Atalanta evanescente delle prime giornate.

Ma proviamo a girare la domanda (Zapata o Barrow?) a un ex attaccante atalantino. Cosa ne pensa Igor Budan? “Zapata titolare? Io parto da questa premessa: l’Atalanta ha più di undici titolari, la squadra è stata costruita pensando all’Europa League, si era calcolata una rosa con giocatori giovani e altri più esperti. E ci può stare che un giocatore non abbia continuità, se poi è un attaccante… è normale. Gli devi dare tempo di ambientarsi, pensate alla Juve e a quel che si diceva nelle prime partite di uno come Cristiano Ronaldo che non segnava. Poi si è sbloccato e tutti ci siamo dimenticati della sua partenza. Penso che l’Atalanta abbia soprattutto dovuto riequilibrare gli entusiasmi dopo l’uscita dall’Europa League. Zapata è un attaccante di ottimo livello, speriamo che il gol gli dia quella continuità che aveva dimostrato l’anno scorso. Certo Gasp può giocare anche senza attaccanti, non sarebbe la prima volta che lo fa, le soluzioni sono tantissime…”.

E Barrow? “Ha avuto una crescita veloce e ha sorpreso tutti. Adesso è un momento no e bisogna avere pazienza, è un attaccante che diventerà importante, ha tutte le doti e fiuto del gol. Occorre pazienza come con tutti i giovani, quando hai qualità ne esci. Certo i ritmi e gli avversari sono diversi rispetto alla Primavera e la rosa è ampia”.

Può essere che abbia sentito la responsabilità di giocare al posto di Zapata? “Sicuramente lui vorrà dimostrare il suo valore, però non deve avere pressione, deve avere solo piacere di giocare. Ma la concorrenza nello sport fa solo bene”.

E quando Gasperini dice che due come Gomez e Ilicic sono insostituibili? “Ha ragione Gasp. Sono giocatori di grandissima qualità, a entrambi è mancata la continuità in carriera, però qui hanno trovato l’ambiente giusto e Ilicic l’allenatore che gli ha dato fiducia. Io sono d’accordo col mister” conclude Igor, ora in Italia per vedere Inter-Barcellona, ma poi tornerà in Croazia. “Questi sono giocatori che riescono a cambiare le partite, non puoi farne a meno”

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