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L'azienda chiude, Michela disegna... e crea un brand di pochette ispirate ai viaggi - BergamoNews
Pattern thetravellovebag

L’azienda chiude, Michela disegna… e crea un brand di pochette ispirate ai viaggi

"Ogni borsa è un viaggio che abbiamo fatto o che sogniamo di fare, così le teste di moro sono la Sicilia, i macarons la Francia, i fenicotteri Miami e così via!"

Michela Fiorendi è una graphic designer bergamasca. Dopo aver frequentato il liceo artistico, un corso di grafica post diploma e aver svolto uno stage annuale in uno studio grafico, è stata
assunta in un’agenzia di comunicazione. Passati 10 anni, da una situazione difficile è nato il suo brand: Pattern Thetravellovebag ed ora è un gran successo! Tema centrale della sua vita,
professionale e non, è il viaggio, perché “viaggiare è ciò che amo di più fare, non solo in luoghi lontani, anche nei luoghi vicino casa.”

Quando è nato il tuo brand?

Pattern Thetravellovebag è nato due anni fa, da un periodo di difficoltà. L’azienda dove lavoravo chiuse e mi ritrovai ad avere interi pomeriggi da riempire. Senza avere un’idea precisa, ho iniziato a disegnare grafiche al computer, ancora non sapevo cosa ne sarebbe nato. I primi disegni che ho creato sono stati: uno squaletto ispirato all’amore, che mi ricorda le immersioni di mio marito, una giraffa disegnata pensando all’Africa e un elefantino della mia amata India, uno dei viaggi più emozionanti della mia vita. Ho creato il pattern e poi li ho fissati per ore. Per puro caso avevo vicino al mio computer una pochette (nera tinta unita) e lì ho pensato che mi sarebbe piaciuto avere una borsetta con quei disegni stampati. L’idea è nata in quel momento: avrei associato ad ogni disegno un viaggio ed ogni borsa si sarebbe chiamata con il nome del luogo che rappresentava. Dalla mia passione per i viaggi, per la grafica, per le culture e le diversità che arricchiscono il mondo è nato Pattern Thetravellovabag.

michela fiorendi pochette

Cosa rappresentano nel particolare le tue creazioni?

Ogni borsa è un viaggio che abbiamo fatto o che sogniamo di fare, così le teste di moro sono la Sicilia, i macarons la Francia, i fenicotteri Miami e così via! Tutte le grafiche sono disegni che
creo personalmente, poi stampiamo le grafiche su ecopelle e confezioniamo i prodotti, il tutto rigorosamente Made in Italy. Nelle nostre creazioni cerchiamo di cogliere l’essenza e le tipicità dei luoghi, ma soprattutto vogliamo fare in modo che arrivino al cuore, devono rappresentare il viaggio, evocare un momento felice, una sensazione vissuta, un sorriso di una persona conosciuta in viaggio, le lacrime davanti al luogo raggiunto dopo anni di attesa. Oppure la scelta di una nostra bag è dettata da una ‘promessa di viaggio’, dal sogno di una meta da raggiungere, deve saper rappresentare con sapienza e ironia la meta ambita, l’aspettativa.

Quali sono le caratteristiche dei tuoi prodotti?

La semplicità ed i colori sono alla base di ogni disegno: elementi grafici puliti, linee essenziali, senza paura di sottrarre anziché aggiungere. Il tutto sempre con un occhio attento al mondo
fashion della moda.

Come hanno reagito i clienti alla tua proposta?

Le nostre clienti, che chiamiamo ‘travellover’ hanno iniziato a far viaggiare le nostre bag e ad oggi ci taggano nelle loro foto in giro per il mondo sui social. Allo stesso modo anche i negozi che tengono le nostre bag vengono ripostati sui nostri canali social.

Perché il nome Pattern Thetravellovebag?

Pattern in inglese significa disposizione. È un termine molto usato nell’ambito del mio lavoro, viene utilizzato per descrivere, a seconda del contesto, un “disegno, modello, schema ricorrente, struttura ripetitiva”. La composizione di un pattern è data dal moltiplicare e affiancare tra loro, secondo una griglia regolare e ordinata, tanti moduli base identici tra loro. Creando pattern per le mie grafiche ho pensato di inserirne la definizione nel nome del brand.  Thetravellovebag è l’unione invece delle parole che volevo far risaltare: Travel, Love, Bag, rispettivamente viaggio, amore, borsa. Idealmente, la bag che ama viaggiare!

Scegli tre parole per descrivere le tue creazioni.

Amo accompagnare le mie creazioni da questo, chiamiamolo, slogan: LOVE COLORS, perché le mie borse sono colorate, divertenti e, a detta delle ragazze che ci seguono su Instagram, regalano felicità. LOVE PEOPLE, perché i viaggi sono fatti dalle persone che incontri durante, dai loro colori, dai loro volti. Perché diamo voce al nostro pubblico che ci segue su Instagram, chiediamo tramite le stories quale meta vorrebbero sulla prossima bag e le assecondiamo. Tante delle nostre bag sono nate dai suggerimenti del nostro pubblico. LOVE DIFFERENCE, perché crediamo che nella diversità risieda la vera bellezza della scoperta e dell’essere! Le nostre bag sono differenti dalle altre perché raccontano una storia e noi la riportiamo sull’etichetta che la accompagna. Sono come un post-it da tenersi a tracolla per avere il proprio viaggio sempre con sé! E infine: LOVE TRAVEL!.

michela fiorendi borse

Da cosa trai maggiormente ispirazione per le tue creazioni?

I viaggi sono il principale punto di ispirazione. Di ogni meta mi documento e mi ispiro ad ogni tipicità del luogo, dalla fauna alla flora, al cibo, ai prodotti tipici, alle decorazioni dei palazzi, ai
monumenti famosi. Osservo molto i particolari, i colori che caratterizzano un luogo. Oltre al mondo dei viaggi mi piace inserire alcune collezioni dedicate alle passioni delle mie follower, come la linea dedicata ai nostri amici a 4 zampe.

Cosa significa per te viaggiare?

Viaggiare per me è scoperta, felicità allo stato puro, sentirmi libera, conoscere nuove persone, nuovi stili di vita, scoprire nuovi sapori, assaggiare nuovi cibi. Amo scoprire tutto ciò che è diverso da quello che conosco e che mi circonda abitualmente. La diversità non mi ha mai spaventato, anzi è nella diversità che scopro meraviglie! Viaggiare e conoscere il mondo mi rende più completa, più consapevole, più adulta, ma nel frattempo tiene vivo in me “il fanciullino”, quell’entusiasmarsi per cose semplici e meravigliarsi e stupirsi per le piccole cose scoperte durante il viaggio.  Viaggiare è creare ricordi di emozioni indimenticabili. Dalle lacrime davanti alla vista del Taj Mahal, al Cristo redentore di Rio de Janeiro, dopo anni che desideravo visitarli! Le più grandi emozioni ovviamente me le hanno lasciate le persone che ho conosciuto, sapere che in India c’è il mio amico Parving Sing con la sua famiglia che mi ha accolto calorosamente e con la quale ci sentiamo tutt’ora tramite Facebook, in Vietnam c’è Nga (Teresa) una ragazza coraggiosa, tenace e super ironica che lavora con passione e talento come guida turistica, a Cuba c’è Iniel che sogna un futuro migliore per suo figlio appassionato di stelle marine e delfini, in Africa c’è Abi, la nostra guida che ci ha accompagnato nel Serengheti, un ragazzo che ama il suo lavoro, preparato e colto, in Marocco c’è il volto bellissimo di un anziano berbero con gli occhi verdi, che mi ha soccorsa in una stradina di Fes quando mi sono sentita poco bene e che mi ha spiegato cosa significhi per lui amare il prossimo e la sacralità dell’accoglierlo, chiunque esso sia. Sapere che in ogni angolo del mondo ci sono queste persone meravigliose che ho conosciuto mi fa ricordare di non mettermi sempre in primo piano, che c’è tutto un mondo al di fuori del mio piccolo quotidiano, sembra banale, ma è sempre bene ricordarselo.

Quale è il viaggio più bello che tu abbia mai fatto?

L’India. Senza alcun dubbio. Non so se riesco a spiegarlo bene a parole. È una terra di contrasti, un tripudio di colori quasi “violenti” alla vista, a tratti irrazionale e scombussolata, affascinante nel suo caos. L’India è fatta di sorrisi disarmanti, sguardi timidi, ma attenti e scrutatori di chi è mosso dalla curiosità di conoscerti e interagire! Mi è entrata nel cuore, nella pelle, è capace di farti soffrire sentendone la sua mancanza. È tutto l’opposto della monotonia che a volte assale le nostre giornate. In India ho sentito che la vita è più vita, la morte, specialmente a Varanasi, è una presenza costante, ma allo stesso tempo c’è un’atmosfera di “vita” all’ennesima potenza che mi è difficile spiegare a parole. Credo che la frase di Terzani la riassuma meglio delle mie parole: L’India assale, prende alla gola, allo stomaco. L’unica cosa che non permette è di restarle indifferente.

Qual è la tua prossima meta?

Sono tornata di recente dall’Africa, in Tanzania, è stato un viaggio all’insegna della natura selvaggia nella sconfinata savana dei parchi del Serengeti, nel cratere del Ngorongoro il Lake Manyara e il parco del Tarangire. Ovviamente ci ho portato tutta la collezione di Bag che Amano l’Africa con le giraffe e in onore di questo viaggio ho creato la bag che Ama la Tanzania con le zebre su sfondo arancione. Quale momento migliore per scattare delle foto “ambientate” alle bag?! Ora tra i mie sogni c’è Marrakech e Ouarzazate, oppure Petra e la Giordania.

michela fiorendi borse

Qual è l’obiettivo del tuo brand ora?

È cercare di farlo crescere per raggiungere il mercato estero. Inizialmente Pattern Thetravellovebag è nato come progetto handmade, disegnate le grafiche, le facevo stampare su ecopelle, e poi ritagliavo ogni singolo pezzo a mano, e mia sorella cuciva tutto. Ho iniziato le vendite online tramite la piattaforma di Etsy. In questi due anni è cresciuta sia come numeri, che per produzione e il team si è allargato con l’incontro di Paolo e Claudia, che ora si occupano della produzione. Insieme abbiamo creato il sito internet e shop online (www.pattern-thetravellovebag.com) e ad oggi abbiamo più di 20 negozi in tutta Italia, e uno alle isole Canarie.

Hai un motto?

In realtà no, forse però potrebbe essere: meglio vivere di rimpianti che di rimorsi, provaci! Cerca di fare ciò in cui credi, piuttosto che vivere con la domanda di cosa sarebbe successo se ci avessi provato.

Piccola curiosità! Ma la pochette ispirata a Bergamo è già stata creata? Cosa più ti piace di Bergamo?

Amo Bergamo, è davvero bella! Vivo a Valverde e spesso nel week end ne approfitto per fare lunghe passeggiate in Città Alta, ho scoperto stradine e angoli meravigliosi! Uno dei miei luoghi preferiti è il belvedere di San Vigilio, amo la tranquillità e i panorami della salita dello Scorlazzino e dello Scorlazzone! Unici e meravigliosi! E la piazzetta del Delfino, quanto è graziosa! O il Monastero di Astino. Davvero non so scegliere! Bergamo è stupenda e sì, ho disegnato una bag in suo onore! È stata un’edizione limitata, come soggetto ho scelto di rappresentare le forme geometriche e colorate dell’Arlecchino.

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