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“Io, promessa del karate: l’importanza del mental coach per noi giovani atleti”

Negli ultimi anni, la figura professionale del Mental Coach, in ambito sportivo, è aumentata sempre di più

Oltre all’allenamento fisico, per gli atleti di alto profilo, risulta fondamentale il controllo delle proprie emozioni, della propria mente, specialmente quando vi sono di fronte degli ostacoli maggiori che potrebbero compromettere, da un punto di vista psicologico, quelle abilità che ogni vero atleta possiede. Per evitare questo “blocco emotivo”, il Mental Coach ha l’obiettivo di intervenire tempestivamente, in modo tale da aiutare l’atleta a raggiungere delle eccellenti performance durante le competizioni.

Sostanzialmente, il Mental Coach aiuta l’atleta a rafforzare le proprie convinzioni e rendere quest’ultime positive, ad annullare i pensieri negativi e demotivanti, a gestire la pressione pre-gara (che è tantissima), a stimolare la concentrazione e ad aumentare l’attenzione; infine, aiuta a sviluppare una mentalità vincente.

Ad esempio, una grande Mental Coach per la FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) è Stefano Albano, il quale si occupa di noi ragazzi appartenenti alla Nazionale Italiana di Karate. Per me, è un importante punto di riferimento, poiché attraverso semplici frasi riesce a motivarmi e a darmi la carica, soprattutto quando sono in una fase di preparazione fisica e mentale molto pesante prima di importanti competizioni. Questo, la maggior parte delle volte, avviene per via telematica, dove seguo i suoi corsi on-line e posso assicurarvi che sono utilissimi e motivanti!

Però, la figura che ritengo più importante e vicina a me durante la fase di allenamento e alle competizioni è Filippo La Noce. Che ritengo il mio grandissimo Mental Coach.
Filippo è un Insegnante Tecnico, Maestro di Karate 6°Dan FIJLKAM, ASC e LIBERTAS. È componente del Comitato Nazionale “Gruppo Karate Italia”, è Responsabile Nazionale Difesa personale “Gruppo Karate Italia” e LIBERTAS; è Direttore Tecnico del settore Karate “Forza e Costanza” di Brescia, nonché Presidente del Comitato Tecnico Regionale FIJLKAM Lombardia (riservato ai soli atleti di alto profilo in preparazione olimpica).
Filippo ha conquistato la Medaglia d’Oro al merito sportivo “Azzurri d’Italia 1984”, vincendo anche l’Oscar dello Sport Bresciano nel 2009.

Si può dire che è proprio un Maestro “coi fiocchi”: nonostante sia esperto di numerose discipline legate sempre al mondo delle arti marziali, come Ju Jitsu, Hapkido e molto altro, Filippo si occupa di “self defence” da oltre 30 anni, infatti, oltre a gestire le lezioni di Karate, si occupa anche di stage, seminari e corsi di difesa personale per Insegnanti Tecnici di 1°,2° e 3° livello.
Filippo, oltre ad essere una persona per la quale provo profonda stima, è un grande punto di riferimento.
Lui, cerca sempre di aiutarmi, di stimolarmi, anche rimproverandomi il più delle volte, ma solo così sono riuscita, in parte, a conquistare ciò che volevo. Ovviamente non è sempre facile, ma grazie a lui, anche se devo lavorarci ancora molto, sono riuscita a superare degli ostacoli che mi hanno permesso di fare grandi cose. Penso che una persona più specializzata di lui in questa disciplina non ci sia, è un allenatore fantastico!

Praticamente sa tutto sul Kumite (combattimento libero): sa le cose sulle quali è più giusto lavorare, sa quali sono i miei difetti, i miei pregi, sa quali esercizi far fare in vista di una gara, sa come prepararci fisicamente, ma anche moralmente… mi piace allenarmi e quando faccio lezione, con lui che grida “Matilda! No… non va bene così!” oppure “Va bene, va bene… Ottimo!” per me è un grande stimolo, perché mi fa capire quali sono i miei punti di forza e quali sono gli elementi da migliorare.

Filippo è unico e sono pronta per le nuove esperienze in questo piccolo, grande mondo del Karate.
Come dice sempre “Il tatami bisogna dominarlo. Siete voi che comandate!”.
Noi siamo la Forza e Costanza.

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