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Chiesa ai musulmani, il caso in Regione: è scontro

L'assessore Gallera: "Istruttoria del bando in corso, faremo valere diritto di prelazione". I dubbi di Carretta: "Promesse di Fontana tutt'altro che certe"

La vicenda della vendita alla Comunità musulmana dell’ex cappella dell’Ospedali Riuniti di Bergamo è stata al centro di due distinti question time al Presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana.

La chiesa è stata venduta dall’Asst Papa Giovanni tramite un bando pubblico, vinto dall’Associazione Musulmani (leggi qui). Solo successivamente alla notizia dell’aggiudicatario, la Regione ha dichiarato di voler esercitare un diritto di prelazione su questo immobile. Da qui la presentazione in aula di due documenti presentati dal gruppo Lombardi Civici Europeisti e dal Movimento Cinque Stelle. Il primo, a firma dei Consiglieri Niccolò Carretta ed Elisabetta Strada, chiede l’avvio di un Tavolo tecnico-politico per rivedere la normativa regionale in materia di luoghi di culto. Il secondo, presentato da Dario Violi, sollecita chiarimenti circa la posizione di Regione Lombardia.

chiesa Riuniti

L’assessore al Welfare Giulio Gallera, dopo aver ricostruito la vicenda, ha assicurato che tutto sta avvenendo nel rispetto normativo e che l’istruttoria del bando è in corso e sarà valutata la correttezza dei documenti e la natura delle risorse ai fine della legittima aggiudicazione: “Il responsabile del procedimento dovrà esaminare la regolarità della documentazione presentata nella busta di offerta più alta e la veridicità delle dichiarazioni rese, attività tuttora in corso – spiega Gallera -. Solo al termine di tale istruttoria potrà essere deliberata l’aggiudicazione provvisoria dell’atto di alienazione con condizione sospensiva, che dispone la facoltà della Regione o di altro Ente pubblico territoriale di esercitare il diritto di prelazione, che prevede l’acquisto al medesimo prezzo stabilito nell’atto”.

“La Regione si arrampica sugli specchi ma il pasticcio non si chiuderà facilmente – commenta il consigliere regionale Niccolò Carretta (Lombardi civici europeisti) -. La Regione prima ha autorizzato il Papa Giovanni a vendere la chiesa, quasi fosse un magazzino qualsiasi, indicando come criterio di scelta solo l’offerta più alta e quindi non riconoscendole alcun valore né spirituale né artistico, poi, a seguito dell’aggiudicazione della gara da parte di un’associazione islamica, il presidente Fontana ha annunciato di voler esercitare un presunto diritto di prelazione, offrendo una cifra superiore alla base d’asta per riassegnarlo in forma diretta alla comunità ortodossa. Dalla riposta data da Gallera però le promesse di Fontana non paiono affatto certe. Anzi la possibilità che la cappella ritorni agli ortodossi appare remota. Senza contare che l’atto, non è affatto detto sarebbe approvato dalla Corte dei Conti“.

“Gallera – continua Carretta – si è limitato a elencare i passaggi legali che saranno seguiti dalla Regione per riappropriarsi della struttura e rimediare a un paradosso derivato dalla legge del 2015, voluta dalla Lega che ha posto, in sola funzione antislamica, oggettivi ostacoli alla realizzazione di nuovi luoghi di culto, rendendo così oggetto di contesa fra le diverse religioni i pochi già presenti. Per evitare che due comunità religiose arrivino a contendersi uno spazio di preghiera – conclude Carretta – è necessario istituire un tavolo di lavoro tecnico-politico per rivedere al più presto la normativa sui luoghi di culto. È questo l’unico modo per garantire pari diritti di preghiera a tutti”.

“Ciò che è accaduto potrebbe ripetersi in qualsiasi altro luogo, perché con questa legge – che rende impossibile l’edificazione o la trasformazione di edifici in luoghi di culto riconosciuti – tutti i luoghi di culto diventano estremamente ambiti e le varie confessioni continueranno a contenderseli. Perché questo non accada occorre cambiare la legge regionale e garantire a tutti la libertà di culto”, ribadisce il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella dopo i question time in Consiglio regionale sulla vendita dell’ex cappella dei frati cappuccini situata all’interno degli ex Ospedali Riuniti di Bergamo.

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Commenti

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  1. Scritto da Pluto

    Sarebbe meglio che NESSUNO del centrosinistra mettesse lingua in questa vicenda che l’hanno messa in piedi il CDX e la Lega. Cavolacci loro!.