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Indennità di disoccupazione Naspi: come verificare l’importo e la durata delle rate

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Con il comunicato pubblicato dall’INPS il 6 settembre 2018 è stato presentato il nuovo servizio che consente di sapere con precisione qual è l’importo delle rate dell’indennità di disoccupazione NASpI spettanti. Per la verifica delle somme spettanti è necessario entrare sul sito dell’INPS ed accedere alla propria area riservata, all’interno della sezione “Tutti i servizi – Nuova Assicurazione sociale per l’impiego (NASpI): consultazione domande”.

Si ricorda che la nuova assicurazione sociale per l’impiego, NASpI, è il trattamento di disoccupazione introdotto dal DLgs.22/2015, destinato ai lavoratori titolari di rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione dei dipendenti a tempo indeterminato del pubblico impiego e degli operai del settore agricolo, che hanno perso involontariamente la propria occupazione.

Per accedere al trattamento NASpI è richiesta la presenza congiunta dei seguenti requisiti: lo stato di disoccupazione involontaria; almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi quattro anni; almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti.

La misura dell’importo mensile di indennità NASpI si ottiene dividendo il totale delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, per il numero di settimane di contribuzione. Il risultato deve poi essere moltiplicato per il coefficiente 4,33. In ogni caso, l’importo massimo mensile relativo al 2018 non può superare la soglia di 1.314,30 euro e il valore dell’indennità erogata si riduce progressivamente del 3% ogni mese, a decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

Per quanto concerne la durata, l’indennità di NASpI viene corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Ai fini del calcolo, non sono computabili i periodi contributivi che hanno già dato luogo all’erogazione di altre prestazioni di disoccupazione, anche nei casi in cui siano state fruite in un’unica soluzione anticipata.

La domanda di NASpI deve essere presentata in via telematica all’INPS, direttamente tramite il sito web, patronato o contact center, entro il termine di decadenza di 68 giorni che decorre dalla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro; mentre l’indennità spetta a decorrere dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro o, qualora la domanda sia presentata successivamente a tale data, dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda.

Qualora la domanda di disoccupazione fosse stata accolta, cliccando sulla voce “Dettagli”, presente nella sezione “Nuova Assicurazione sociale per l’impiego (NASpI): consultazione domande” del sito dell’INPS, si aprirà il prospetto di calcolo della NASpI, nel quale è indicata la durata dell’indennità con gli importi lordi da liquidare mensilmente nonché la data di accredito dell’importo mensile. Sarà anche presente una nota che indicherà la progressiva riduzione della NASpI del 3% a partire dal 4° mese di erogazione.

Inoltre, accedendo alla propria sezione “MyInps” e cliccando sulla voce “I tuoi avvisi” saranno presenti due diverse tipologie di comunicazione.

La prima consiste nella “Notifica della Comunicazione”, che rimanda alla lettera che comunica l’accoglimento o il rigetto, oppure la richiesta di ulteriore documentazione, spedita dall’Istituto tramite Postel e archiviata nel servizio “Cassetta Postale online”, dal quale l’utente può visualizzare e scaricare in formato pdf la comunicazione, che resta disponibile anche in caso di smarrimento della lettera.

La seconda comunicazione riguarda invece la liquidazione di ogni rata di NASpI e indica l’importo lordo accreditato sull’IBAN comunicato dal beneficiario in occasione della presentazione della domanda.

Inoltre, i richiedenti che hanno fornito il numero cellulare, in fase di richiesta delle credenziali di accesso ai servizi on line, riceveranno anche un SMS di segnalazione dell’avviso di liquidazione della prima rata della prestazione, per tenere poi autonomamente sotto controllo l’accredito delle rate di NASpI.

Infine, si specifica che anche coloro che hanno inoltrato la domanda tramite un ente di patronato, una volta ricevuta la lettera di accoglimento, potranno consultare il prospetto di calcolo o farne richiesta al patronato stesso.

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