Provincia, Ferla all’attacco: “Tre consiglieri del centrodestra han votato Gafforelli e se ne vantano”
Al centro dell’attenzione del sindaco di Calvenzano alcune dichiarazioni rilasciate dalle esponenti del centro-destra trevigliese al margine del voto
Le elezioni che lo scorso 31 ottobre hanno portato Gianfranco Gafforelli sulla poltrona di Via Tasso sono state senza dubbio fra le più incerte e contese della storia dell’ente provinciale, come dimostra il risultato che ha portato il candidato del centro-sinistra a prevalere sul proprio avversario Fabio Ferla per una manciata di voti.
Un risultato risicato, che potrebbe esser stato però in parte influenzato dal “volta-faccia” di alcuni consiglieri di centro- destra della Bassa Bergamasca che hanno preferito il primo cittadino di Calcinate al sindaco di Calvenzano, come spiega lo stesso: “Su 1.870 votanti e 73.042 punti ponderati espressi ho perso di soli 332 punti, pur avendo 1.016 consiglieri votanti rispetto agli 854 di Gafforelli. Con stupore leggo dai giornali locali, che tre consiglieri comunali di centrodestra di Treviglio, hanno votato per il candidato presidente del PD Gafforelli, su indicazione di Pinuccia Prandina e Valentina Tugnoli (come comunicato da loro a mezzo di stampa e fuori dai seggi), punti fondamentali che avrebbero cambiato il risultato – dichiara Ferla -. Ora, come due esponenti che si professano di centrodestra, possano essere capaci di vantarsi pubblicamente (anche in mia presenza ed in presenza dei candidati consiglieri delle nostre liste) di essere state determinanti per la vittoria del candidato del PD, questo lo lascio alle loro coscienze politiche e lo sottopongo a tutti i 1.016 amministratori che hanno espresso la preferenza per me”.
Stupore, dispiacere, ma anche soddisfazione per il primo cittadino calvenzanese che con il suo 49,9 % dei voti ha ottenuto un risultato oltre le aspettative iniziali: “Non è una caccia alle streghe, nonostante ciò mi dispiace perché, in particolare fra gli amministratori della Bassa, che questa sia un’occasione persa, nonostante ciò non è colpa né di Fabio Ferla né dei partiti che con Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno lavorato e si sono dimostrati tutti uniti – prosegue Ferla -. Come sindaco civico e amministratore, oltre che a rilevare un problema politico, vorrei evidenziare un clamoroso autogol territoriale. Constato con piacere che tutte le amministrazioni della Bassa Bergamasca sia civiche che di centrodestra, con in testa l’amico sindaco Juri Imeri, si sono dimostrate compatte e di squadra, collaborando e convergendo fin da subito sulla mia persona, anche tutto questo ignorato dalle due esponenti sedicenti di centrodestra (residenti per altro nella Bassa bergamasca); nonostante tutto constato che insieme abbiamo sfiorato il miracolo elettorale”.



