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Paola Egonu svela la sua omosessualità, Arcigay Bergamo: “Brava e coraggiosa”

La schiacciatrice della Nazionale di volley al Corsera: "Ho superato la delusione del Mondiale grazie alla mia fidanzata"

La campionessa di volley Paola Egonu esce allo scoperto e svela la propria omosessualità. La quasi ventenne (è nata nel dicembre 1998), originaria di Cittadella e in forza al Novara, si racconta al Corriere della Sera. Tra le altre cose, la trascinatrice della Nazionale ai recenti Mondiali in Giappone, parla anche della sua fidanzata, grazie alla quale “ha superato la delusione per quell’oro sfumato solo in finale contro la Serbia”.

“Ho chiamato la mia fidanzata – racconta Egonu al Corsera – . Piangevo e lei mi ha consolata. Mi ha detto che le sconfitte fanno male, ma sono lezioni che vanno imparate. E che avrei sofferto però poi sarei stata meglio”.

E alla giornalista che le fa notare la semplicità con cui parla della sua omosessualità, la schiacciatrice risponde a tono: “Infatti, lo trovo normale”.

Il coming out dell’attuale più forte pallavolista italiana ha ricevuto il plauso di Arcigay Bergamo Cives: “Sono molto felice per lei che ha una storia d’amore e che la sua ragazza gli sia vicina nei momenti belli e difficili della sua vita – afferma il presidente Marco Arlati – . Purtroppo ora forse subirà discriminazioni di secondo livello: come donna di colore e lesbica.Ma sono sicuro che saprà rispondere a chi la attaccherà. Sono inoltre convinto che la società e lo sport sono molto avanti e la maggioranza degli italiani non sono omofobici”.

“Si parla molto della volontà del governo di creare una nuova società per gestire i soldi che attualmente sono a disposizione del Coni – prosegue – . Indipendentemente da chi gestirà i fondi, spero che vengano utilizzati anche per politiche di formazione e contrasto all’odio e all’omofobia in ogni sport”.

Arlati ricorda che “Arcigay Bergamo Cives è stato il primo a parlare dell’argomento. Sono due anni che presentiamo ‘Bergamo in campo contro l’omofobia‘ e trattiamo questo tema. 33 squadre divise in 7 sport, con il patrocinio di 15 comuni (sia di centrosinistra che di centrodestra), più la Provincia. Per la prima edizione 2016/17 al Palanorda era presente Monica Cirinnà”.

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