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Festa delle Forze Armate: Bergamo ricorda i propri caduti a cent’anni dalla Grande Guerra

Le celebrazioni si sono svolte nella mattinata di domenica 4 novembre e hanno visto le autorità cittadine onorare i caduti bergamaschi della Prima Guerra Mondiale

A distanza di cent’anni dalla conclusione della Prima Guerra Mondiale, Bergamo torna a ricordare i propri caduti nel giorno della festa delle Forze Armate toccando alcuni luoghi simbolo della città.

Nella mattinata di domenica 4 novembre si sono infatti svolte le tradizionali celebrazioni di commemorazione dei caduti del primo conflitto mondiale che hanno visto il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e i membri dell’amministrazione comunale onorare con la deposizione di corone d’alloro alla Rocca, a Palazzo Frizzoni e al Monumento ai Fratelli Calvi di Piazza Matteotti i bergamaschi scomparsi nella guerra fra il 1915 e il 1918, prima di trasferirsi in Piazza Vittorio Veneto dove gli uomini delle Forze Armate hanno sfilato davanti alla Torre dei Caduti nel ricordo dei cittadini che hanno perso la vita al fronte.

“Ricordare, onorare, le innumerevoli vittime della guerra ci aiuta a comprendere quale sia il valore inestimabile della pace, quanto sia pericoloso voler tornare a un’Europa dei confini, delle divisioni, delle contrapposizioni, e quanto sia preziosa , con tutti i suoi limiti, la costruzione dell’Unione Europea; quanto sia importante impegnarsi affinché diventi, pienamente, l’Europa dei popoli – dichiara Gori nel proprio discorso -. Oggi festeggiamo anche le Forze Armate, ma non ci limitiamo però ad omaggiarle per ciò che hanno fatto in passato, a partire dalla Prima Guerra Mondiale, per assicurare l’unità e la libertà del nostro Paese: ancora oggi infatti, grande è l’impegno dei nostri soldati (sotto l’egida delle Istituzioni internazionali) per difendere gli equilibri di pace in diverse aree del mondo e di questo li ringraziamo. In Afghanistan, Kosovo, Libano, Somalia, Mali, Iraq, Libia: i nostri soldati, oggi più che mai, sono costruttori di pace”.

Numerosi i cittadini che hanno preso parte alla manifestazione  e che hanno applaudito i militari sulle note dell’Inno di Mameli assieme alle autorità presenti, fra le quali il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, i deputati Alessandra Gallone e Antonio Misiani, il questore Girolamo Fabiano e il prefetto Elisabetta Margiacchi la quale, riprendendo il messaggio inviato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha ricordato il sacrificio profuso da numerosi italiani per la propria patria: “Ricordiamo con rinnovata commozione il sacrificio di tanti giovani chiamati alle armi, le cui vite vennero spezzate nell’immane tragedia e le sofferenze delle popolazioni civili coinvolte negli eventi bellici. In questo lungo percorso le Forze Armate italiane, al servizio del paese, hanno operato con abnegazione e valore per assicurare il mantenimento della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale, del diritto internazionale. Ne è straordinaria dimostrazione l’impegno che uomini e donne in uniforme profondono nell’assolvimento dei compiti loro assegnati sia nelle delicate operazioni di mantenimento della pace in teatri esteri, sia sul suolo patrio in concorso alle Forze di Polizia ed in soccorso alla popolazione colpita da calamità naturali”.