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Treviglio, pensionato investito e ucciso: nessun intervento in viale Buonarroti foto

Bocciata la mozione di Laura Rossoni (Pd). L'assessore Mangano: "Quando c'è traffico il rischio zero non esiste"

Consiglio comunale animato quello di martedì 30 ottobre a Treviglio. A dar battaglia il Pd che ha portato l’annunciata mozione sulla sicurezza di viale Buonarroti, poi respinta in sede di votazione dopo un acceso scambio di vedute.

Come noto lo scorso settembre un pirata della strada ha falciato un anziano pedone, Francesco Zibetti, mentre quest’ultimo si accingeva ad attraversare la strada in viale Buonarroti. Le ferite riportate sono risultate fatali per l’uomo, che è spirato poche ore dopo essere giunto in ospedale. Del guidatore dell’auto, al momento, ancora nessuna traccia con Polizia di Stato e Polstrada che stanno lavorando per dare un volto e un nome a chi ha investito l’anziano.

Sulla vicenda è tornato il Partito Democratico di Treviglio, che ha deciso di portare in Consiglio comunale una mozione per chiedere all’amministrazione di potenziare la sicurezza in quel tratto ritenuto “critico”, trovando una soluzione che potesse aumentare ulteriormente il livello di sicurezza della strada: ” E’ necessario intervenire su quel viale – ha tuonato Laura Rossoni, capogruppo Pd – Non potete dire, come avete affermato in precedenza, che tutto quello che era possibile fare in termini di sicurezza su quella strada è stato fatto, perchè non è cosi: bisogna ragionare su cosa si puo’ fare in più su quella strada”.

La Rossoni poi a difesa delle sue idee porta una serie di verifiche svolte da lei e da un tecnico sulla strada presa in esame: “Le soluzioni tecniche ci sono – afferma la piddina – Nei giorni scorsi ho fatto due sopralluoghi, di cui uno con un tecnico, dove abbiamo effettuato delle rilevazioni – e spiega – lo spazio per intervenire c’è. Ci sono diverse soluzioni: un’isola pedonale, ad esempio, o un attraversamento rialzato che non crea problemi al passaggio delle vetture rallentandole. Un’altra ipotesi sarebbe quella del semaforo a chiamata o quella degli speed check, già messi in altre parti della città. Demandiamo all’ufficio tecnico e al dirigente della Polizia locale di trovare il miglior sistema da applicare, è questo che noi chiediamo nella nostra mozione: tre mesi di tempo in cui trovare una soluzione per questo problema.”

A questo punto a prendere parola è stato l’assessore alla Qualità della città Basilio Mangano che rispondendo alle affermazioni della Rossoni ha spiegato: “Quando c’è traffico il rischio zero non esiste. Viale Buonarroti è stato uno dei tratti maggiormente attenzionati da parte nostra: abbiamo realizzato una pista ciclopedonale, riqualificato un marciapiede, realizzato attraversamenti pedonali illuminati di ultima generazione; tutto questo per potenziare la sicurezza – e prosegue – La strada è quindi caratterizzata da diverse attenzioni in merito alla sicurezza: se poi una persona investe un uomo e non si ferma è un criminale”.

Per quanto riguarda le possibili soluzioni proposte dal Pd Mangano aggiunge: “La soluzione dello spartitraffico o dell’isola pedonale c’è già in area IperCoop, poco più avanti, pure lì purtroppo abbiamo assistito a un incidente mortale in passato. Quanto successo è stato una disgrazia, non si può imputare la cosa a una carenza della strada. A Treviglio siamo molto sensibili su questo argomento e lo dimostriamo giorno per giorno”.

A difesa delle tesi della Rossoni è arrivato Stefano Sonzogni, consigliere Pd, che rispondendo a Mangano ha dichiarato: “Non mettiamo in dubbio l’impegno protratto finora dall’amministrazione. Sappiamo degli sforzi per garantire la sicurezza fino ad ora, ma nonostante questo impegno ciò non è bastato. Siamo tutti consci che si è trattato di un gesto di un guidatore criminale, ma le misure di sicurezza sono fatte anche per prevenire eventi come questi – e afferma – Ci troviamo in un contesto della nostra società dove ormai i guidatori sono sempre più distratti dall’uso di cellulari o quant’altro, si tratta questo di un dato sempre più in aumento. Questo è il tema della nostra richiesta: come la città vuole attrezzarsi per prevenire eventi che esulano da una guida ordinaria e priva di distrazioni”.

Se il Pd ha individuato nell’isola pedonale una delle migliori soluzioni per risolvere il problema Erik Molteni della Lista Molteni Sindaco si è invece detto più orientato verso la realizzazione di dossi in grado di ridurre la velocità: “Poco c’è da fare per chi guida col cellulare, se non inasprire la pena – spiega Molteni riprendendo le dichiarazioni di Sonzogni – Azzerare il rischio è comunque impossibile, soprattutto su una strada come quella che si presta particolarmente alla velocità. Via Canonica in passato ha visto diversi incidenti mortali, sono stati cosi installati dossi artificiali e realizzata una pista ciclabile e il problema è stato in parte arginato. Chiedo quindi all’amministrazione di valutare di installare una serie di dossi, in modo da aumentare ancora di più la sicurezza di quel punto: forse un paio di queste soluzioni potrebbero aiutare a rallentare la velocità”.

A chiudere la discussione ancora un’intervento della Rossoni che in dichiarazione di voto ha affermato: “Il nostro ragionamento è questo: nel momento in cui ci può essere una situazione pericolosa se è possibile effettuare una serie di interventi migliorativi perché non farli ?. Vi chiediamo di metterli in atto, vedete voi come amministrazione quali siano i migliori e i più efficaci, ma fateli. L’incidente ha confermato che la situazione non è sicura”.

Prima della votazione ha preso parola anche il sindaco Juri Imeri che ha motivato la decisione di votare contro la mozione: “L’assessore Mangano ha bene illustrato la posizione della giunta. Sono stati implementati una serie di interventi che rientrano in un progetto molto ampio che ha visto una valutazione puntuale di tutti gli assi della città con relativa verifica degli incidenti avvenuti. Fatico a capire la considerazione a monte della mozione, che io rifiuto. Siamo convinti che ogni giorno si lavori per garantire la maggior condizione di sicurezza in tutta la città. Non è necessaria una mozione in consiglio comunale per fare sì che tecnici e i dipendenti del comune monitorino la situazione e adottino soluzioni efficienti, perchè lo fanno già. Si è detto più volte che in questo specifico caso ci si trova davanti a un criminale, c’è un’indagine in corso – e termina il suo intervento – Lo spirito di condivisione è apprezzabile, ma non possiamo accettare che venga sminuito quanto fatto dai nostri uffici e dai nostri tecnici. Da parte nostra c’è massima attenzione al tema ma non possiamo accettare il dispositivo della mozione”.

Al termine delle discussioni le votazioni hanno dato parere negativo alla mozione che non è stata approvata.

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