BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Una mostra per ricordare gli oltre 50 soldati di Osio Sotto morti nella Prima Guerra Mondiale

"A cento anni dalla fine del conflitto - spiega Roberto Gambirasio, presidente dell'Associazione culturale Itervitae - avevamo il dovere di ricordare i nostri concittadini"

Più informazioni su

Sarà inaugurata ufficialmente domenica, durante le celebrazioni per il 4 novembre, ma l’esposizione commemorativa “Intanto che sono vivo” – allestita a Osio Sotto nell’Oratorio di San Filippo Neri – ha già aperto i battenti e rimarrà aperta al pubblico sino all’11 novembre.

Organizzata dall’Associazione Culturale Itervitae, l’esposizione è un omaggio agli oltre 50 militari di Osio Sotto che, fra il 1915 ed 1918, sono partiti per il fronte e non sono più tornati. Immagini d’epoca porteranno i visitatori nei luoghi in cui questi giovani hanno perso la vita, mentre le foto a colori mostreranno quegli stessi posti come sono ora, in una continua altalena fra passato e presente.

“A cento anni dalla fine del conflitto – ha spiegato Roberto Gambirasio, presidente dell’Associazione – avevamo il dovere di ricordare i nostri concittadini. Nel 2015 lo abbiamo fatto con un libro, ‘Hanno vissuto la guerra sognando la pace’, e ora chiudiamo il ciclo dei 100 anni con questa proposta che aggiunge nuovi capitoli a quanto pubblicato tre anni fa”.

Alla ricerca di informazioni, Gambirasio ha affiancato la ricerca delle sepolture di quei militari; molti purtroppo non sono più rintracciabili poiché sepolti in fosse comuni o in cimiteri civili, ma alcuni sono stati rintracciati in diversi sacrari. “Attraverso le immagini delle loro tombe – ha concluso Gambirasio – li abbiamo idealmente portati a casa”.

Coloro che volessero visitare l’esposizione, possono farlo dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 20.30 di ogni giorno.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.