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Foppolo, altra tegola: indagato uno degli imprenditori del rilancio

Giacomo Martignon nel registro della Procura insieme ad altre nove persone, il filone è quello della presunta tangente per l'approvazione del pgt. Nuove incertezze sul futuro della località sciistica

Un’altra tegola si abbatte su Foppolo. Tra gli indagati nella maxi inchiesta della Procura di Bergamo c’è anche l’imprenditore Giacomo Martignon, impegnato nel rilancio della località sciistica dell’alta Valbrembana, amministratore delegato della Devil Peak e dal 2015 legale rappresentante della Foppolo Risorse Srl.

Il filone dell’inchiesta riguarda la presunta tangente indirizzata all’allora assessore provinciale all’Urbanistica Enrico Piccinelli, per favorire l’approvazione del Piano di governo del territorio e con esso nuovi faraonici progetti attorno agli impianti da sci. I fatti contestati risalgono al 2014, ma il pgt in questione non venne mai approvato.

Quello dell’imprenditore è soltanto l’ultimo nome finito nel registro degli inquirenti. Oltre all’ex assessore e senatore di Forza Italia, vi sono anche i fratelli Maria Cristina e Fulvio Boccolini, un gruppo di imprenditori della valle, l’amministratore delegato di una fiduciaria svizzera, l’imprenditore della neve Sergio Lima e l’ex sindaco di Foppolo Giuseppe Berera, figura centrale dell’inchiesta.

L’ipotesi di reato formulata dal pubblico ministero Gianluigi Dettori è corruzione. Il gip Ilaria Sanesi ha già disposto un sequestro preventivo ai fini della confisca per un valore di circa 480mila euro.

Secondo l’accusa – tutta da dimostrare -anche Martignon si sarebbe adoperato nel raccogliere parte dei soldi destinati a Piccinelli, dichiaratosi estraneo ai fatti.

Quel che è certo è che per l’alta valle – alla ricerca di certezze dopo il terremoto giudiziario che ha travolto l’amministrazione e il comprensorio sciistico Brembo Ski – si tratta di un’altra brutta notizia.

L’imprenditore Martignon, insieme al collega Massimo Moretti, già in estate si era defilato dalla corsa agli impianti da sci, lasciando di fatto il campo libero al Fallimento e al commissario prefettizio in vista della stagione invernale.

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