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A lezione di arte contemporanea per principianti, perplessi e… giovani!

Il tema di ogni conferenza sarà uno dei cinque artisti inglesi viventi più famosi e quotati del mondo artistico contemporaneo

Nel 2018 l’arte contemporanea è ancora considerata da molti insensata, illogica e incomprensibile. “Lo potevo fare anch’io!” è il primo pensiero che circola nella mente di chiunque si trovi davanti ad un’opera di Fontana, Duchamp o Cattelan, solo per citarne alcuni tra i più famosi e conosciuti.

Tra i primi a porsi questa domanda ci siamo noi giovani universitari e liceali, a cui capita di dover studiare pagine e pagine di storia dell’arte, e vedendo una scatola di “Merda d’Artista” di Piero Manzoni, non sappiamo spiegarci perché dovremmo investire parte del nostro tempo prezioso per capirla e saperla spiegare durante un’interrogazione.
Non dobbiamo però fermarci alla pura e semplice apparenza delle opere, ma è necessario andare oltre per scoprirne il significato, la storia e il senso più profondo e autentico che ogni artista, a suo modo, ci propone attraverso il proprio lavoro.

La storia dell’arte, come molte altre materie, deve continuamente essere studiata e indagata per poter essere compresa.
Per poterci aiutare in questa missione di comprensione dell’arte la professoressa del Liceo Artistico Manzù di Bergamo, educatrice museale e curatrice dell’Accademia Carrara, Silvia Gervasoni che terrà un ciclo di cinque incontri, al museo Bernareggi Sala Ipogea di Bergamo. Gli incontri si svolgeranno di lunedì alle ore 18:30 a partire dal 29 di ottobre (costo del biglietto 5,00€ intero,2,00€ ridotto studenti).

Il tema di ogni conferenza sarà uno dei cinque artisti inglesi viventi più famosi e quotati del mondo artistico contemporaneo.

GILBERT & GEORGE sono i due personaggi, che si considerano però un unico artista, affrontati nella prima lezione. Rivoluzionari, eccentrici, dissacratori, provocatori ma contemporaneamente conservatori. Le loro opere affrontano diverse questioni sociali, politiche e economiche inglesi della loro società , ma soprattutto di Londra e del quartiere East End in cui hanno vissuto insieme a partire dagli anni ’60.

Opere che si caratterizzano per i loro colori piatti, essenziali e minimali,realizzate con l’utilizzo della fotografia, pittura e scrittura.
Opere che si distinguono nell’essere sempre una serie di lavori simili ma molto diversi tra loro.
Opere davanti alle quali, dopo questa lezione, i ragazzi e tutti i partecipanti non esclameranno più “LO POTEVO FARE ANCH’IO!”ma sapranno più facilmente coglierne il significato e osservarle con occhi diversi.

Non mi resta che invitarvi a partecipare al prossimo incontro che si terrà il 5 novembre sperando che questa “arte incompresa” possa sorprendervi e appassionarvi.

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