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LuxFer, storie di paura: la Compagnia Sabbie Luminose terrorizza Trescore - BergamoNews
Lo spettacolo

LuxFer, storie di paura: la Compagnia Sabbie Luminose terrorizza Trescore

Lo spettacolo "LuxFer - storie di paura" si è tenuto nella serata di sabato 27 ottobre all'auditorium del liceo L. Federici di Trescore

Successo di pubblico per la primissima dello spettacolo LuxFer di Andrea De Simone, fondatore della Compagnia Sabbie Luminose.

Lo spettacolo, intitolato LuxFer – storie di paura si è tenuto nella serata di sabato 27 ottobre all’auditorium del liceo L. Federici di Trescore, causa maltempo.

“Purtroppo la pioggia ci ha costretti a spostarci all’interno del liceo e così abbiamo trasformato l’auditorium in una vera stanza infernale.” afferma Andrea.
Come spiega De Simone il progetto iniziale però era diverso: “LuxFer – storie di paura nasce dall’esplicita richiesta della biblioteca comunale di Trescore Balneario alla nostra Compagnia Sabbie Luminose. Davanti alla villa dove ha sede la biblioteca di Trescore c’è una meravigliosa vasca di 20 per 10 metri circa. La biblioteca ci ha commissionato uno spettacolo che potesse valorizzare la location all’interno della rassegna organizzata proprio dal Comune. Da qui l’idea – continua Andrea, di mettere in scena uno spettacolo ambientato nell’anticamera dell’inferno con gli spettatori che guardano verso il basso dalla ringhiera della vasca, in superficie. La pioggia di sabato ci ha costretto a rivedere i programmi, ma è stato comunque un gran successo”.

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Chi sono i protagonisti di LuxFer – storie di paura?
“Ci sono streghe, draghi, vampiri e lupi mannari, questi sono i protagonisti delle storie che abbiamo narrato. LuxFer – storie di paura è uno spettacolo perfetto per salutare l’avvento di Halloween, ma non è necessariamente per Halloween. Creando questo spettacolo abbiamo infatti pensato ad un prodotto che potesse essere gustato in tutti i momenti dell’anno perché un po’ di strizza fa sempre bene”.

Come definiresti questo spettacolo?
“Lo spettacolo è uno show dove la tecnica della Sand art e l’arte del disegno su sabbia si fondono con la recitazione. Nel passato teatrale, gli italiani erano famosi per le scenografie dipinte, per i fondali realizzati da maestri pittori e per la prospettiva, noi reinterpretiamo la prospettiva delle scenografie rinascimentali in chiave moderna: la scenografia è sempre dipinta, ma la creazione è dal vivo, la dipingiamo noi”.

Che tipo di scenografia è la vostra?
“La nostra è una scenografia di sabbia e luce. Siamo l’unica Compagnia in Europa che riesce a garantire la commistione fra sabbia e teatro one man show. A noi piace stupire il nostro pubblico, non a caso il motto della Compagnia è “Voglia di sorprendere!”.

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Come è stata la performance di sabato sera?
“È stato un successo. Il pubblico era coinvolto, divertito dalle battute del protagonista, ma allo stesso tempo attento e teso al punto giusto durante i racconti di paura. Tutti quanti i racconti sono inediti, inventati negli ultimi mesi dalla nostra Compagnia”.

A chi è indirizzato il vostro spettacolo?
“Lo spettacolo è indirizzato ad un pubblico di famiglie, è per i bambini, ma anche per gli adulti. Erano tanti i genitori che con i figli sono venuti a vederci sabato sera, c’erano anche tanti signori sulla cinquantina che sono venuti apposta per vedere lo spettacolo. Un grande onore per noi”.

Se dovessi scegliere tre aggettivi per descrivere LuxFer quali sceglieresti?
“Se dovessi descrivere LuxFer in tre aggettivi sceglierei: intrigante, pauroso e polisensoriale. Tutti abbiamo avuto paura del buio almeno una volta da bambini; tutti abbiamo viaggiato con la fantasia percorrendo strade buie da piccini e sempre abbiamo temuto che da un momento all’altro potesse spuntare un mostro pronto ad assalirci. Questo spettacolo risveglia anche nei più grandi queste emozioni: uno spettacolo che lascia a fiato sospeso dall’inizio alla fine!”.

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Sono previste altre date per lo spettacolo?
“Al momento, essendo uno spettacolo realizzato su commissione non ci sono altre date disponibili, ma speriamo di riuscire a rimetterlo in scena presto”.

Perché consiglieresti di venire a vedere uno dei vostri spettacoli?
“In tutto siamo una quindicina di artisti di sabbia in Italia (su 60 milioni di abitanti!!). Vedere spettacoli dal vivo è alquanto raro e posso dire che ad oggi abbiamo anche un gruppo di fedeli affezionati che ci segue in lungo e in largo anche in trasferta alle volte. Per noi è una soddisfazione, ma pensiamo che lo sia ancora di più per chi viene a vederci”.

Tra il pubblico presente alla prima assoluta di Luxfer, Elena Gaverini che racconta: “Per la seconda volta ho avuto la fortuna di vedere la Compagnia all’opera, li trovo eccezionali. Riescono a coinvolgere il pubblico, grandi e bambini con grande semplicità. Senza effetti speciali, senza coreografie particolari Andrea ti cattura solo con la voce, con la gestualità dei suoi movimenti e la grande capacità di improvvisare e interagire con i bambini, è ammirevole. Insomma, uno spettacolo che vale la pena di essere visto!”.

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