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“Pace fiscale”: ecco come avvalersene

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2018, il Decreto Legge n. 119/2018 contenente "Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria".

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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2018, il Decreto Legge n. 119/2018 contenente “Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria”.

Per l’attuazione della “pace fiscale”, i contribuenti interessati potranno avvalersi dei seguenti strumenti:

 definizione agevolata dei processi verbali di constatazione (Pvc) – viene concessa la possibilità di definire il contenuto integrale dei Pvc consegnati entro la data di entrata in vigore del decreto (e per i quali non è stato ancora notificato un avviso di accertamento o ricevuto un invito al contraddittorio), presentando la relativa dichiarazione per regolarizzare le violazioni constatate nel verbale in materia di imposte sui redditi e relative addizionali, contributi previdenziali e ritenute, imposte sostitutive, Irap, imposta sul valore degli immobili all’estero, imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero e Iva. La
definizione riguarda solo i verbali per i quali non è stato ancora notificato un avviso di accertamento o ricevuto un invito al contraddittorio (per questi atti è prevista una definizione a parte). Le dichiarazioni per accedere alla sanatoria devono essere
presentate entro il 31 maggio 2019 per i periodi di imposta per i quali non sono scaduti i termini per l’accertamento.

 definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento – prevista la definizione di avvisi di accertamento, avvisi di rettifica e di liquidazione, atti di recupero, inviti al contraddittorio e accertamenti con adesione (notificati o sottoscritti entro la data di entrata in vigore del decreto), mediante il pagamento (in un’unica soluzione o a rate) delle sole imposte dovute (senza, quindi, sanzioni, interessi ed eventuali accessori).

 definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione – viene varata una nuova “edizione” della rottamazione delle cartelle di pagamento (rottamazione-ter) per i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

L’Agenzia delle Entrate ricorda, sulla sua pagina web, a quanti hanno già aderito alla precedente rottamazione (cosiddetta “rottamazione bis”, regolata dal Decreto Legge n. 148/2017), ma non sono riusciti a saldare le prime due rate scadute a luglio e settembre, che hanno più tempo per regolarizzare la propria posizione ed essere ammessi alla nuova rottamazione.

Infatti, se il contribuente paga tutto entro il 7 dicembre 2018 – compresa la rata in precedenza fissata al 31 ottobre – verrà automaticamente ammesso ai benefici della Definizione agevolata prevista dal Decreto Legge n. 119/2018, ossia alla
cosiddetta “rottamazione-ter”. Altri elementi che contraddistinguono l’agevolazione sono:

– il pagamento delle somme dovute potrà avvenire in unica soluzione entro il 31 luglio 2019, ovvero in un numero massimo di 10 rate consecutive e di pari importo;

– tali rate scadranno il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2019;

– in caso di pagamento rateale, non si applica la norma sulle rateazioni dei ruoli (art. 19 del D.P.R. n. 602/1973) e gli interessi da corrispondere sono calcolati al tasso del 2% annuo;

– per aderire alla definizione, occorrerà presentare, entro il 30 aprile 2019, una dichiarazione all’agente della riscossione, con la quale assumerà l’impegno a rinunciare ai giudizi pendenti relativi ai carichi che intende definire;

– l’agente della riscossione, entro il 30 giugno 2019, dovrà comunicare ai debitori che hanno aderito alla definizione l’ammontare complessivo di quanto dovuto, nonché, in caso di scelta del pagamento dilazionato, il giorno e il mese di scadenza di ciascuna rata.

 stralcio dei debiti fino a 1.000 euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010 – i debiti di importo residuo fino a 1.000 euro (comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni), risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 sono automaticamente annullati

 definizione agevolata delle controversie tributarie – le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, aventi ad oggetto atti impositivi, pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in cassazione e anche a seguito di rinvio, possono essere definite, a domanda di chi ha proposto l’atto introduttivo del giudizio o di chi vi è subentrato o ne ha la legittimazione, con il pagamento di un importo pari al valore della controversia.

 regolarizzazione a favore dello sport dilettantistico – società e associazioni sportive dilettantistiche, iscritte nel Registro Coni, possono avvalersi della dichiarazione integrativa speciale (disciplinata dall’articolo 9 del decreto) per tutte le imposte dovute e per ciascun anno di imposta, nel limite complessivo di 30mila euro di imponibile annuo; gli stessi enti, inoltre, possono avvalersi della definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento e della definizione agevolata delle liti pendenti dinanzi alle commissioni tributarie

 dichiarazione integrativa speciale – fino al 31 maggio 2019 i contribuenti possono correggere errori od omissioni e integrare le dichiarazioni fiscali presentate entro il 31 ottobre 2017 ai fini delle imposte sui redditi (e relative addizionali), delle imposte
sostitutive, delle ritenute, dei contributi previdenziali, dell’Irap e dell’Iva; l’integrazione degli imponibili è ammessa, nel limite di 100mila euro di imponibile annuo e comunque di non oltre il 30% di quanto già dichiarato; a tal fine, è previsto l’invio di una dichiarazione integrativa speciale e il versamento di un’imposta sostitutiva.

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