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Al via il nuovo corso di Noesis: tra gli ospiti Fusaro, Cacciari e Sini

L'iniziativa, giunta al 26esimo anno, propone 25 incontri a Bergamo e in provincia da novembre a maggio. Titolo e tema filo conduttore sarà "Il finito, l'infinito, l'eterno".

Carlo Sini, Diego Fusaro e Massimo Cacciari sono tra gli ospiti del nuovo corso di filosofia organizzato da Noesis – Libera associazione per lo studio e la divulgazione delle culture filosofiche. L’iniziativa, giunta al 26esimo anno, propone 25 incontri a Bergamo e in provincia da novembre a maggio.

Titolo e fil rouge sarà “Il finito, l’infinito, l’eterno“, mentre il sottotitolo recita: “Gli interrogativi della scienza, le speculazioni della filosofia, le indagini della teologia”.

A inaugurare l’edizione 2018/2019, martedì 13 novembre alle 20 all’auditorium del liceo scientifico Mascheroni di Bergamo sarà Carlo Sini, membro del direttivo della Società filosofica italiana e dell’institute of philosophie di Parigi, che interverrà sul tema “Continuità del mondo e discrezione del sapere. Da Aristotele alla scienza attuale”.

Si proseguirà con un ricco calendario di incontri alle 20 all’auditorium del liceo Mascheroni: martedì 20 novembre il relatore sarà Giuseppe Girgenti, studioso del platonismo e del cristianesimo (“L’uno di Plotino. Potenza infinita”); martedì 27 Thomas Persico, vicepresidente della società Dante Alighieri di Bergamo e direttore del progetto scientifico Dante Bergamo 2021 (“L’infinito dantesco tra proporzione matematica e costruzione poetica”); martedì 4 dicembre Marcello Ghilardi, docente di estetica all’università di Padova (“Concordia discors: il finito, l’infinito e l’eterno nel dialogo tra mythos e logos”); e martedì 11 Giuseppe Tognon, professore di storia e filosofia dell’educazione all’università Lumsa di Roma (“Tra macrocosmo, microcosmo, eternità di Nicolò Cusano e Pico Della Mirandola”). Prima della pausa natalizia, martedì 18 dicembre alle 20 si terrà un incontro alla chiesa di Santa Caterina a Bergamo con Giuseppe Barzaghi, frate domenicano, docente di filosofia teoretica allo studio filosofico domenicano di Bologna e docente di teologia fondamentale dogmatica alla facoltà teologica dell’Emilia Romagna (“L’anima di fronte al mistero dell’eternità”).

Martedì 8 gennaio alle 20 all’auditorium del liceo Mascheroni di Bergamo il corso riprenderà con Giampaolo Ghilardi, ricercatore di filosofia morale all’università Campus bio-medico di Roma (“Il tempo della scelta tra eternità e millisecondi. La filosofia in dialogo con le neuroscienze”.

Si proseguirà con nuovi appuntamenti alle 20 all’auditorium del liceo Mascheroni: martedì 15 gennaio arriverà Massimo Marassi, docente di filosofia teoretica dell’università Cattolica di Milano (“Finitezza e infinità, tempo ed eternità: una proposta fenomenologica”); martedì 22 Giovanni Carlo Federico Villa, professore di storia dell’arte moderna all’università degli studi di Bergamo (“Il finito della narrazione, l’infinito della rivelazione. Nella luce del Tintoretto”); martedì 29 Francesco Valagussa, professore associato di teoretica alla facoltà di filosofia dell’università San Raffaele di Milano (“Giambattista Vico: la storia ideale eterna, sulla quale corrono in tempo tutte le nazioni”); e martedì 5 febbraio Salvatore Lavecchia, professore associato di storia della filosofia antica alla facoltà di lettere e filosofia dell’università degli studi di Udine (“Il futuro dell’io: atomo oscuro o centro di luce? Un ponte fra finito e infinito”).

La settimana successiva, martedì 12 febbraio, ci si sposterà all’auditorium Modernissimo di Nembro: alle 20.30 sarà protagonista Diego Fusaro, docente di filosofia della storia all’Iassp – istituto alti studi strategici e politici dove è direttore della parte filosofica (“Fichte e Hegel: il problema dell’infinito”).

Successivamente, si tornerà al Mascheroni dove martedì 19 febbraio alle 20 ci sarà Fabrizio Brena, docente al seminario di filosofia dell’università di Tubinga (“I confini dell’ecumene: da Platone a Vespucci”), mentre venerdì 21 alle 20 al liceo Lussana sarà la volta di Giovanni Dal Covolo, già docente di italiano e latino al liceo Sarpi di Bergamo, ora guida e operatore culturale nel campo dell’arte, della storia e della letteratura (“Il pensiero poetante di Giacomo Leopardi. L’infinito e l’eterno – Recanati, 1819”).

Si continuerà alle 20 all’auditorium del Mascheroni martedì 26 con Mauro Bonazzi, insegnante di storia della filosofia antica all’università di Ultrecht e all’università degli studi di Milano (“La ricerca infinita: Ulisse, Aristotele e Dante”); martedì 12 con Francesco Tomatis, professore ordinario di filosofia teoretica all’università di Salerno (“Il finito fra infinito ed eternità. A partire da Shelling”); e martedì 19 con Elio Franzini, rettore dell’università degli studi di Milano (“Il finito, l’infinito e l’iperbole tra Cartesio e Giambattista Vico”).

Venerdì 22 marzo l’appuntamento è alle 20.30 alla scuola superiore statale Romero di Albino con Martino Doni, membro della società italiana di filosofia morale e collaboratore dell’università degli studi di Bergamo (“Come e perchè fuggire di prigione. Istruzioni per l’uso da Platone a Wittgenstein”).

La settimana seguente alle 20 si tornerà al Mascheroni con Gianni Vacchelli, contrattista all’università Statale di Milano e all’unicollege di Mantova (“Tempo, materia ed eternità tra letteratura e filosofia, tra Dante e Panikkar”); e martedì 2 aprile Florinda Cambria, docente di filosofia ed epistemologia alla scuola di psicoterapia comparata di Genova (“Comporre l’infinito, scandire l’eterno”).

Venerdì 5 aprile alle 20.30 alla scuola superiore statale Romero di Albino ci sarà Franco Trabattoni, professore di storia della filosofia antica all’università degli studi di Milano (“Platone, ovvero la verità tollerante”), mentre martedì 9 alle 20 all’auditorium del liceo Mascheroni di Bergamo sarà la volta di Caterina Scarfaci, collaboratrice del centro MatNet CQIA dell’università degli studi di Bergamo (“Un’avventura senza fine: paradossi, verità e meraviglie dell’infinito”).

Il corso di Noesis, nel mese di aprile, continuerà martedì 16 alle 20 all’auditorium del Mascheroni con l’astronomo Andrea Possenti, primo ricercatore all’Inaf di Cagliari (“L’uomo, scienza e coscienza dell’universo infinito”) e martedì 30 alle 20 all’auditorium del Mascheroni con Massimo Cacciari, fondatore e professore emerito della facoltà di filosofia all’università San Raffaele di Milano (“Eterno e infinito, nel pensiero di Barych Spinoza”).

Infine, martedì 8 maggio alle 20.30 all’auditorium delle scuole elementari di Clusone sarà presente Stefano Zappoli, docente di filosofia e storia al liceo Sarpi di Bergamo (“Metafisica e politica in Giovanni Gentile. Biografia e filosofia di un intellettuale del Novecento”).

Nell’illustrare il tema filo conduttore di quest’anno, il professor Giovanni Battista Paninforni, presidente di Noesis, spiega: “Per gli esseri umani c’è un solo modo di vivere davvero: conoscere, perchè la ricerca, come la filosofia, è un bisogno dell’anima. Il desiderio, del resto, è la conoscenza dell’infinito e noi lungo i sentieri del nostro tempo ci sorprendiamo a oltrepassare il mondo e noi stessi, come attratti da un itinerario che parte dal presente, per sè finito, che sospinge nell’infinito e approda all’eterno. Quell’eterno ove si acquieta il desiderio umano. Una riflessione su tale processo esistenziale non è un vagare inutile, ma un interrogativo forte che dentro preme e ci inquieta. Infatti la prima esperienza del finito ci è data dalla sorte più crudele tra gli animali umani: la consapevolezza di morire un giorno e non porvi rimedio. Tuttavia a quel destino tragico tentano di far fronte gli “ultraumanisti”, una scuola di pensiero sorta negli anni novanta, che ritiene sia possibile valicare la morte e raggiungere l’immortalità. Anche altri scienziati sono convinti che il decadimento del corpo si possa fermare. Ciò a prova della ribellione dell’uomo al finito. Per paradosso dunque il tema prescelto, che a prima vista ci pareva ozioso, diventa più pressante delle cose umane in cui siamo quotidianamente immersi. E allora se il mondo si offre ogni mattina in regalo all’uomo, ai suoi occhi e non soddisfa è forse perchè la pulsione dell’infinito e dell’eterno è dentro di noi. L’amore stesso, nel senso imperio, sospinge oltre: “È il ponte che unisce il tempo all’eterno”, come sostiene Herbert Spencer. Platone diceva che la conoscenza che la geometria cerca è quella dell’eterno. Anche gli stessi eroi dell’Iliade morivano confidando nell’immortalità della gloria. Il finito e l’infinito appartengono alla categoria del tempo. L’eterno no, sta a sè come mistero sospeso da contemplare. È eterno presente. Noi, compresi dell’importanza del tema, intendiamo approfondirlo declinandolo in venticinque incontri, ove molti nuovi maestri e altri di lungo corso ci illumineranno”.

La partecipazione è con libero accesso per i soci; per i non soci con prenotazione attraverso il sito www.noesis-bg.it

Per diventare socio di Noesis la quota associativa è di 35 euro per gli studenti, 70 euro per i soci e 100 euro per i soci sostenitori. Ai non soci è chiesto di dare un libero contributo a ogni singola serata.

Per avere ulteriori informazioni consultare il sito www.noesis-bg.it oppure inviare un’e-mail a info@noesis-bg.it

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