• Abbonati
Bergamo

Addio a Paolo Crivelli: socialista, amante della politica, era stato capo di gabinetto col sindaco Bruni

Un Richelieu della politica, un vero appassionato delle strategie non tanto di palazzo quanto di partito e di alleanze, grande amante della sua città.

Si è spento a 73 anni Paolo Crivelli, ucciso da un tumore che l’aveva colpito negli ultimi mesi. Paolo Crivelli era persona arcinota a Bergamo dove, soprattutto il mondo politico lo conosceva per il suo impegno di socialista a tutto tondo e per il suo lavoro nella giunta guidata da Roberto Bruni dove aveva rivestito il ruolo di capo di gabinetto.

Un Richelieu della politica, un vero appassionato delle strategie non tanto di palazzo quanto di partito e di alleanze, Paolo Crivelli, grande amante della sua città, era stato vicesindaco e assessore all’Urbanistica nei primi anni Novanta, tra i fondatori dell’Associazione Mutuo Soccorso in cui rivestiva ancora il ruolo di consigliere, direttore della Fondazione Zaninoni, direttore editoriale del Giornale di Bergamo Oggi (dal 1994 al 1998).

Mercoledì 31 ottobre alle 9.30 si terrà una commemorazione a Palazzo Frizzoni.

Recentemente, nel 2017, aveva annunciato di essersi iscritto al Partito Democratico, a sostegno di Matteo Renzi.

È proprio Roberto Bruni a parlare con dolore di questa scomparsa: “Sto piangendo la perdita di Paolo Crivelli, compagno e amico fraterno di tutta una vita. Ci conoscevamo da 50 anni e tra noi, in tanti anni di frequentazione, per lunghi periodi quotidiana, non vi è mai stato un dissidio di una qualche serietà. Mi mancherai, mi manchi già, caro Paolo; mi mancheranno le nostre chiacchierate, i nostri confronti e mi addolora pensare che non potrò più dirmi ‘adesso chiamo il Paolo per sentire che cosa ne pensa’ quando avrò bisogno di un consiglio o di uno scambio di opinioni su qualche questione politica. Paolo ha speso la sua vita, con grande coerenza, nella difesa degli ideali di giustizia e libertà del socialismo riformista; ha avuto, credo, meno di quanto meritava e di quanto ha dato, se non la stima e l’affetto dei tanti che oggi ne piangono, come me, la scomparsa. Addio, Paolo”.

Tra i primi a ricordarlo l’attuale assessore ai Lavori Pubblici, Marco Brembilla: “La notizia della morte di Paolo Crivelli mi lascia senza parole ma con tanti bei ricordi. Anzitutto quello di un uomo innamorato della sua città per la quale si è speso con o senza incarichi ufficiali. Il periodo di maggiore frequentazione è stato durante l’Amministrazione del Sindaco Bruni quando lui Capo di gabinetto del Sindaco e io Presidente del Consiglio Comunale, avevamo quotidiani confronti sui vari temi e problemi inerenti il Consiglio e l’Amministrazione. L’amicizia si è rafforzata in quegli anni ed anche dopo la stima reciproca ci ha sempre legati. Bergamo deve molto a Paolo Crivelli, sia per i ruoli da lui ricoperti nella pubblica amministrazione, per le capacità politiche e per il tratto distintivo della sua personalità: mettersi a disposizione senza essere invadente. Come tutte le persone lascia un vuoto non colmabile ma anche un grande ricordo e rimpianto”.

Anche Elena Carnevali, deputata del Pd, esprime il proprio dolore: “Caro Paolo, tanto ti abbiamo voluto bene.  Una vita di amicizia, di strada fatta insieme compresa quella amministrativa e politica di irriducibile riformista, di cene domenicali tra noi amici e di vacanze.  Così insieme nei giorni scorsi, così il mio ultimo compleanno mentre sorridevi, e che speravamo intimamente non fosse l’ultimo.  Come nel tuo stile hai tolto il “disturbo”, senza lasciarci tempo. È sempre difficile per me affrontare la morte. Non ho un buon rapporto con questa componente della vita, perché per quanto naturale sia, egoisticamente non vorrei mai privarmi di coloro che ho tanto amato e tanto ci hanno dato”.

Un altro parlamentare, l’azzurro Alessandro Sorte, ricorda l’avventura in Consiglio regionale: “Ci lascia una persona intelligente e garbata. In consiglio regionale memorabili i suoi racconti sulla prima repubblica bergamasca. Ciao Paolo, ci mancherai!”

Dal Pirellone lo saluta Dario Violi dei 5 Stelle: “Ciao Paolo, per me sei stato un libro di storia della politica bergamasca. La tua passione trasudava dai tuoi racconti, che per me rimarranno indimenticabili. Buon viaggio”.

Ne sottolinea l’intelligenza e il riformismo Beppe Facchetti, liberale compagno di tante battaglie: “La scomparsa di Paolo Crivelli lascia un vuoto nella Bergamo laica e riformista di cui è stato sempre un intelligente protagonista. Interprete di una politica costruita sul ragionamento e sulla cultura, e quindi sul dialogo e sul rispetto dell’avversario, ci lascia un metodo e una differenza su cui riflettere rispetto agli scontri emotivi di oggi. Ha fatto parte di una generazione di socialisti che hanno reso più ricca e pluralista la politica bergamasca”.

Dal canto suo il segretario nazionale del Partito Democratico Maurizio Martina ricorda “con tanto affetto Paolo Crivelli e piango la sua scomparsa. In tanti lo abbiamo conosciuto in questi anni alla scuola della passione politica e civile. In tempi difficili per l’impegno politico lui ha sempre rappresentato un riferimento. Ci ha insegnato ad amare Bergamo e a non rinunciare mai al confronto delle idee e all’impegno per i valori di eguaglianza, solidarietà e giustizia sociale che lo hanno sempre mosso nel suo agire. Perdiamo davvero una bella persona a cui dobbiamo essere tanto grati”.

“La vita di Paolo Crivelli ha attraversato la storia della politica e della sinistra bergamasca dell’ultimo mezzo secolo, e vi ha lasciato il suo segno – ricorda Giorgio Gori, sindaco di Bergamo -. Io l’ho conosciuto negli anni del PSI, quando si divideva tra la Federazione e la Cooperativa Rosa Luxemburg e nel frattempo tirava su una generazione di ragazzi appassionati di politica (tra questi Maurizio Betelli a Roby Papetti, Walter Agliati e Mauro Invernizzi). Aveva intelligenza e passione civile che distribuiva a piene mani. E in più quella dote rara, l’ironia, che ne faceva una persona amabile e divertente. L’ho ritrovato molti anni dopo, in un’Italia e in una Bergamo diverse, sempre accanto a Roberto Bruni, per lui come un fratello. Mi è stato amico e vicino, concretamente, sia nella campagna delle amministrative del 2014 sia in quella, più recente, delle elezioni regionali. Con me è stato generoso e prodigo di consigli. Ci mancherà, così come spesso sentiamo la mancanza della politica fatta in modo disinteressato, per sola passione e amore per gli altri”.

“La scomparsa di Paolo Crivelli lascia senza parole – commenta l’onorevole Antonio Misiani -. Bergamo perde un uomo politico a tutto tondo, uno degli esponenti di punta di una straordinaria generazione di dirigenti socialisti bergamaschi. Paolo di Bergamo era innamorato. Ha servito la città come consigliere comunale, vicesindaco, capo di gabinetto e ha lasciato segni importanti con il suo lavoro. Io perdo un compagno di partito e un amico vero. Confrontarsi con lui era un piacere e una sfida intellettuale, perché Paolo era un uomo di grande intelligenza e finezza politica, capace di leggere le sfumature, di misurare i rapporti di forza, di mettere a fuoco gli scenari e gli obiettivi possibili. Un uomo mai banale. Per me, per tanti un autentico punto di riferimento politico e umano. Mi mancherà, ci mancherà tantissimo. Che la terra ti sia lieve, Paolo”.

“Con la scomparsa di Crivelli Bergamo perde un politico concreto e realista insieme ad un organizzatore della cultura laica e socialista, dal Circolo Salvemini, al Progetto, alla Società del Mutuo Soccorso il suo impegno fu sempre determinante. Grazie Paolo per i consigli e le belle discussioni politiche” afferma Valter Grossi, già assessore nella Giunta Bruni.

 

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Abbonati!
Più informazioni
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI