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La Rotonda di Ghisalba, alla scoperta del Pantheon bergamasco foto

Nuova puntata del tour fra i luoghi meno conosciuti di Bergamo e provincia che oggi fa tappa a Ghisalba, fra richiami alla Roma antica e dipinti del Rinascimento bergamasco

Durante le lezioni di storia dell’arte, spesso e volentieri il professore poneva agli studenti un interrogativo : “E’ nata prima la Rotonda di Ghisalba o il Pantheon ?”.

Come al solito nessuno rispondeva non essendo nessuno a conoscenza di cosa fosse tale fantomatica “Rotonda di Ghisalba”, nonostante ciò la domanda sorge spontanea: che cos’è la Rotonda di Ghisalba? La risposta è molto semplice : la Rotonda è l’imponente chiesa parrocchiale di Ghisalba dedicata a San Lorenzo e visibile a chilometri di distanza lungo la Strada Francesca.

L’edificio, costruito fra il 1821 ed il 1834, è stato progettato in chiave neoclassica dall’architetto milanese Luigi Cagnola, il quale, ispirandosi alla Rotonda canoviana di Possagno, ha preso spunto all’edificio circolare del Pantheon di Roma.

L’imponente struttura, edificata sopra le rovine di un antico castello medievale attorniato da un fosso di cui rimangono ancora oggi le mura esterne, è circondato da un pronao antistante adornato da quattordici colonne corinzie in marmo di Zandobbio che donano alla chiesa maggior imponenza, favorita anche dal rialzo del terreno su cui è posta la struttura.

Entrando all’interno della struttura circolare si può osservare la presenza del singolare altare maggiore a forma di tempietto tetrastilo su alto sidobale progettato sempre da Luigi Cagnola e scolpito in marmo verde di Varallo, in gialletto venato e in rosso mandorlato di Verona, mentre negli altari laterali sono presenti alcune tele attribuite a Gian Paolo Cavagna, datate 1627 e raffiguranti “Il Redentore tra i santi Lorenzo e Giacomo” nella pala d’altare centrale , “Il Crocifisso con la Vergine” e “San Giovanni evangelista e Santa Maria Maddalena” in quella sinistra e “La Madonna con i santi Amando e Defendente” in quella destra.

Da non dimenticare le otto statue e i rilievi decorativi dello stuccatore ticinese Francesco Somaini ed il banco presbiteriale ed il coro intagliati ed intarsiati dalla bottega “Carlo Rota” di Bergamo nel 1856.

Tornando all’esterno della chiesa non si può dimenticare la presenza della torre campanaria costruita nel 1906 dall’architetto bergamasco Elia Fornoni sulle rovine di una torre del castello basandosi su un precedente progetto dell’architetto Vincenzo Muzio.

In conclusione, nonostante la Rotonda sia nata dopo il Pantheon, la struttura non ha mai perso il proprio fascino e ancora oggi domina la Pianura Bergamasca.

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