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“La Collina del sole”, esempio di sviluppo sostenibile della Nuova Demi - BergamoNews
Cava day 2018

“La Collina del sole”, esempio di sviluppo sostenibile della Nuova Demi fotogallery video

Gli studenti dell'istituto Turoldo di Zogno e dell'istituto Mario Rigoni Stern di Bergamo, durante la visita alla attività estrattiva di materiale di cava in località Padergnone, nel comune di Zanica, hanno visto “La Collina del sole”, esempio di recupero ambientale della Nuova Demi

Gli studenti dell’istituto Turoldo di Zogno e dell’istituto Mario Rigoni Stern di Bergamo, durante la visita alla attività estrattiva di materiale di cava in località Padergnone, nel comune di Zanica, hanno visto “La Collina del sole”, esempio di recupero ambientale della Nuova Demi, andato ben oltre gli obblighi imposti dai vigenti quadri normativi e che ha permesso di restituire aree oggetto di precedenti escavazioni ad una nuova vocazione ed utilità.

Un parco fotovoltaico di 986 Kwp realizzato in un’area precedentemente estrattiva di oltre 20.000 metri quadrati, esempio di riqualificazione di un’area dismessa attraverso la completa trasformazione in un sito di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Un parco fotovoltaico che assolve il fabbisogno energetico della Nuova Demi di Zanica, interno alla realtà produttiva della cava e dei suoi servizi, oltre ad immettere la restante parte nella rete pubblica. Un gregge di razza Suffolk che provvede al mantenimento del manto erboso del parco fotovoltaico e del parco lacustre sostituendo completamente il meno ecologico e più oneroso intervento meccanizzato.

Gli studenti dell’istituto Turoldo di Zogno e dell’istituto Mario Rigoni Stern di Bergamo, durante la visita alla attività estrattiva di materiale di cava in località Padergnone, nel comune di Zanica, hanno visto “La Collina del sole”, cartina tornasole dell’impegno di Nuova Demi verso uno sviluppo sostenibile.

La visita alla realtà che si occupa di estrazione e lavorazione di materiali lapidei nel comparto delle sabbie e ghiaie, attività che, per sua natura, interessa aree di grande dimensione in contesti naturali, si inserisce nel progetto “Cava Day”, promosso dal Gruppo Industriali Tecnologie e Materiali per l’Edilizia di Confindustria Bergamo che ha l’obiettivo di aprire agli studenti e agli insegnanti delle scuole superiori della provincia di Bergamo alcune realtà estrattive del territorio.

La storia della società Nuova Demi inizia sull’altopiano del Carso durante la Prima Guerra Mondiale, dove Francesco Doneda venne gravemente ferito e perse una gamba. Al suo ritorno a Brembate, in provincia di Bergamo, il Regno gli donò, per riconoscenza, un appezzamento di terreno sulla riva destra del fiume Brembo, vicino alla confluenza con l’Adda. Nel secondo dopoguerra, l’Italia aveva bisogno di materie prime per ricostruire il Paese e nel 1951 Francesco Doneda cominciò a scavare per ricavare materiali per l’edilizia. Nacque così un’impresa familiare che negli anni successivi impiegò gradualmente i suoi otto figli.

Nava Claudio, geologo della Nuova Demi ha mostrato agli studenti i processi produttivi in cava, le caratteristiche dei materiali naturali estratti e le loro molteplici applicazioni. Il tecnico ha ricordato che grazie alla loro qualità, i materiali prodotti vengono impiegati nella produzione di pavimentazioni, rivestimenti, calcestruzzi, asfalti, manufatti in cemento e prefabbricati, per la realizzazione di edifici civili, industriali e ristrutturazioni e manutenzione degli stessi, oltre che di infrastrutture quali piste ciclabili, strade, ponti e gallerie, aeroporti.

Nuova Demi può contare su due unità produttive per la produzione di aggregati, Zanica e Brembate, e sulla disponibilità di giacimenti ubicati tra le province di Bergamo, Milano e Cremona. Con i moderni impianti completamente automatizzati, Nuova Demi produce oltre quindici diverse frazioni di aggregati inerti, di cui otto naturali e sette da successiva frantumazione. Una parte degli aggregati naturali sono destinati alla propria produzione di calcestruzzo pre-confezionato, negli impianti posti a Zanica, Bagnatica, Brembate e Soncino (CR). Il resto della produzione è destinato alla prefabbricazione, alla produzione di conglomerati bituminosi, malte premiscelate e all’edilizia in genere. Gli aggregati prodotti sono sottoposti al massimo livello di certificazione, Nuova Demi dispone di un centro di ricerca e certificazione dei materiali tramite una società controllata, materiali che vengono utilizzati nel ciclo produttivo delle miscele di calcestruzzo.

L’azienda dispone inoltre di un impianto per lo stoccaggio e il trattamento dei materiali da demolizione, un modo responsabile per proporre materiali alternativi alla risorsa naturale. “Si tratta di economia circolare – ha spiegato Nava Claudio -, di riciclaggio e valorizzazione di materiali alternativi ai materiali naturali di cava. Il nostro impianto è in grado di ricevere tutti i materiali inerti provenienti da scavi e demolizioni al fine di essere sottoposti al processo di riciclaggio per poi essere reinseriti nel ciclo produttivo”.

Sviluppo sostenibile, sia ambientale che sociale, è sicuramente il tratto distintivo della Nuova Demi che da sempre attua un recupero ambientale, andando ben oltre gli obblighi imposti dai vigenti quadri normativi e permettendo di restituire aree oggetto di precedenti escavazioni ad una nuova vocazione ed utilità, attraverso un recupero ambientale esemplare.

“Esaurita la cava di Zanica – ha concluso il geologo della Nuova Demi -, l’attività estrattiva nella zona di Calcinate, ultimate tutte le autorizzazioni, partirà dal 2020”.

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